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Immagine di repertorio sulla processione denominata "Palio di Rho"

Nessun colpevole per la tragedia al Palio di Rho avvenuta nel 2015, dove un cavallo imbizzarrito travolse e uccise un pensionato. 

Assolti i quattro imputati dell'evento che, nell’ottobre del 2015, aveva portato al decesso di Carlo Amodio, pensionato che dai bordi della strada stava assistendo alla sfilata dei cavalli e delle contrade. Un cavallo imbizzarrito travolse l’uomo. Formula piena per il comandante della polizia Locale Antonino Frisone per il quale la pubblica accusa aveva chiesto l’assoluzione sin dalla requisitoria. E assolti anche l’organizzatore del Palio Alessandro Vecchi, la ragazza che venne accusata di non aver adeguatamente governato il cavallo e il responsabile dell’associazione sportiva. Su di loro, pendeva la richiesta di un anno e 8 mesi per concorso in omicidio colposo.

El Pupo (nome del cavallo) che fu causa involontaria dell'incidente, cambierà però il corso della storia, almeno a Rho e sotto il sindaco Romano.

"Una tragedia, che ha scosso tutta la Città, ma che non poteva essere evitata se non vietando l’uso dei cavalli in questa manifestazione - ha detto il sindaco -. Il divieto di utilizzare cavalli durante le manifestazioni storiche resterà quindi in vigore. Colgo l’occasione per esprimere nuovamente la mia vicinanza alla famiglia Amodio e alle altre famiglie coinvolte nell’incidente, che con il processo hanno dovuto rivivere questi momenti drammatici."

 

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