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Sono atleti e quindi non sono macellabili i cavalli F.I.S.E.

Non può esserci alcun equivoco, secondo quanto risposto dal Presidente del CONI Giovanni Malagó alle proteste pervenute a seguito della decisione della maggioranza del consiglio federale F.I.S.E. di abrogare la norma che impedirebbe ai cavalli iscritti alla F.I.S.E. di essere macellati a fine carriera agonistica.

Il CONI conferma quindi quanto sottoscritto il 6 marzo 2015 quando 4 istituzioni -Ministero della Salute, CONI, Comitato Italiano Paralimpico e F.I.S.E. - sottoscrissero, insieme ad altre, una delle norme fondamentali a tutela dei cavalli atleti.

“Possono quindi essere iscritti nei ruoli FISE e praticare attività in ambito F.I.S.E. solo equidi che sul documento identificativo sono indicati come NON DPA” (ossia non destinabili alla macellazione per la produzione di alimenti): questa la norma sottoscritta e rideliberata, nell’ambito di uno specifico Regolamento FISE, anche dal Commissario Straordinario Gianfranco Ravá disposto dal CONI per riorganizzare la federazione sotto il profilo amministrativo contabile e regolamentare.
Una norma fondamentale che la FISE ha adottato per la prima volta nel 2006 quando era anche soggetto anagrafico per gli equidi secondo la normativa europea e che ha riconfermato negli anni successivi.

La querelle era partita il 5 dicembre scorso, quando si era diffusa la notizia che il consiglio federale della F.I.S.E. volesse consentire l’iscrizione nei ruoli F.I.S.E. di cavalli DPA, come anche la scuderizzazione degli stessi presso i centri federali.
Il testo pubblicato, approvato al 7/01/2018, sebbene non ancora deliberato, prevedeva infatti che potessero essere macellati a fine carriera anche cavalli e pony impiegati in qualunque attività, disciplina e gara sino a 6 anni di età, come confermato dalla presidenza anche nella conferenza stampa del 15 gennaio 2018 ripresa e diffusa a mezzo video. 

L’intervento del CONI, sollecitato da più parti per risolvere l'impasse, quale organo di controllo delle Federazioni, é importante per risolvere la querelle e non può farsi attendere ulteriormente.

"É da circa due mesi - 18 dicembre -che il testo FISE é stato sottoposto al CONI e si è ancora in attesa dell’intervento definitivo del CONI per le modifiche al Regolamento FISE relativamente al tesseramento degli atleti cavalli su questo punto specifico del DPA/NON DPA, mentre gli altri interventi al testo sono già stati fatti” ha dichiarato Roberta Ravello a capo di Horse Angels. “Serve il ripristino urgente di un testo normativo regolamentare che non lasci spazio né a dubbi, né a interpretazioni entro le quali possano crescere comportamenti tesi a trovare scorciatoie, deroghe, scusanti, escamotage. Soprattutto, diciamo no a circolari, a note e altro che possano creare confusione, quando serve una norma chiara comprensibile a tutti quanti e che aiuti a puntare il dito su responsabilità in caso fosse disattesa."