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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un veterinario.

La navicolite è una forma di zoppia del cavallo, e non una vera malattia. Il nome corretto è quindi "sindrome navicolare".

La sindrome navicolare è l'insieme di manifestazioni associate all'infiammazione o alla degenerazione dell'osso navicolare e dei tessuti circostanti, di solito sui piedi anteriori. Può portare a zoppia significativa e persino disabilitante.

Descrizione dell'area navicolare

Sezione del piede del cavallo. Le aree rilevanti sono: 2. Seconda falange. 4. Osso di bara. 6. Osso navicolare. 9. Tendine flessore digitale profondo. 16. Cuscino plantare. 17. Zoccolo.

EB1911 Horse section of foot

La sindrome navicolare è l'insieme di manifestazioni associate all'infiammazione o alla degenerazione dell'osso navicolare e dei tessuti circostanti.

Il navicolare è sostenuto da molti legamenti, in alto, in basso e lateralmente. Uno di questi legamenti è il legamento impari, che congiunge il navicolare al triangolare (la falange distale). Uno strato di cartilagine è interposta fra il navicolare ed il triangolare, come pure fra l'osso e il tendine flessore profondo. La borsa navicolare -- una piccola cavità che protegge il tendine flessore e l'osso navicolare dall'abrasione dovuta allo scivolamento del tendine in quest'area -- giace fra il navicolare ed il tendine.

Cause e fattori che contribuiscono alla navicolite

Non esiste un'unica causa nota della sindrome navicolare, sebbene vi siano molte teorie e diversi fattori primari.

Il primo fattore è la compressione dell'osso navicolare ripetuta che può causare degenerazione della cartilagine, con la cartilagine che si appiattisce e diventa gradualmente meno elastica e ammortizzante. Potrebbe anche iniziare a erodersi. La degenerazione della cartilagine è comune nei cavalli navicolitici.

L'erosione della cartilagine può progredire al punto da esporre l'osso sottostante. Poiché la cartilagine non è più presente per proteggerla, la borsa navicolare e il tendine correlato possono essere danneggiati dallo sfregamento costante contro l'osso navicolare. La borsite navicolare (infiammazione della borsa navicolare) può verificarsi, anche se il danno alla cartilagine non è grave. Ciò è probabilmente dovuto all'attrito tra l'osso navicolare e il tendine flessore digitale da compressione.

La compressione costante può anche aumentare la densità ossea direttamente sotto le superfici della cartilagine, specialmente sul lato del flessore. Questo tende a rendere l'osso più fragile e quindi più incline a rompersi.

Un altro fattore principale è la tensione posta sui legamenti che supportano l'osso navicolare. Alcuni esperti ritengono che il processo degenerativo inizi con una tensione eccessiva posta su questi legamenti, causando tensione e infiammazione. L'infiammazione da sforzo del legamento impari può ridurre il flusso sanguigno da e verso l'osso navicolare, poiché i principali vasi sanguigni interessati corrono su e giù in questa zona. Se il legamento continua a essere teso, può addensarsi e ridurre permanentemente il flusso di sangue all'osso navicolare.

Un accumulo di pressione all'interno dell'osso navicolare, insieme alla riduzione complessiva dell'apporto di sangue, assorbirebbero il minerale dal suo centro.

L'eccessiva tensione può anche causare esostosi in cui i legamenti si attaccano all'osso navicolare, dando all'osso una forma a "canoa". Se la tensione è estrema, i legamenti potrebbero effettivamente strapparsi.

Ricerche recenti hanno trovato correlazioni tra il l' atterraggio in punta di piedi degli zoccoli e i problemi navicolari, a causa dell'eccessiva tensione esercitata sul tendine flessore profondo digitale, come conseguenza del disallineamento delle articolazioni inferiori. L'atterraggio sulle punte, o deambulazione con appoggio prima della punta e poi del tallone, è visto come una conseguenza della malattia navicolare ma può effettivamente esserne una causa, o almeno un fattore che contribuisce all'insorgenza dell'infiammazione del tendine e alle modificazioni ossee. Almeno questo è il punto di vista del movimento del cavallo scalzo, che imputa l'atterraggio in punta di piedi a sovratensione del tallone, unghie non pareggiate correttamente e ferrature mal riposte. 

Per il movimento del cavallo scalzo, solo il contatto del fettone con il suolo, assicurato dal fisiologico atterraggio sui talloni e dalla fisiologica conformazione della parte posteriore del piede, permette un'adeguata maturazione del cuscinetto plantare. Quest'ultimo, costituito nel puledro da tessuto fibroadiposo, si trasforma progressivamente in tessuto compatto, di tipo fibrocartilagineo, capace di proteggere efficacemente le strutture profonde dello zoccolo e di permettere l'appoggio tallone-punta nella deambulazione anche del cavallo adulto.

Fattori contribuenti all'insorgenza della sindrome del navicolare

  • Conformazione degli arti e degli zoccoli del cavallo (ad esempio punte lunghe e tallone basso, piedi piccoli, etc...)
  • Tagli dell'unghia o ferrature sbagliate
  • Lavoro erroneo (su fondi inadeguati, come terreni duri e irregolari, oppure lavoro a intermittenza dal nulla al troppo in cavalli non preparati atleticamente nel modo dovuto)
  • Peso del corpo in relazione agli arti, in particolare il sovrappeso

Sintomatologia

  • Il dolore ai talloni è molto comune nei cavalli con sindrome navicolare. La zoppia può esordire come leggera e intermittente, e peggiora progressivamente. Il dolore può essere causato dallo stiramento e dall'infiammazione dei legamenti che sostengono il navicolare, dalla riduzione nel flusso sanguigno e dall'aumento della pressione nello zoccolo, dalle alterazioni alla borsa navicolare o al tendine o dall'erosione della cartilagine.
  • I cavalli affetti manifestano un passo "sulla punta dei piedi", poiché tentano di camminare sulle punte per evitare il dolore ai talloni. Possono inciampare frequentemente. La zoppia può passare da un piede all'altro, e può non essere continua. In genere colpisce entrambi gli anteriori, nonostante che un piede possa essere più sofferente dell'altro.
  • Il grado della zoppia è in genere leggero (1-2 su una scala di 5). La zoppia può essere peggiorata facendo lavorare il cavallo su terreno duro o in circolo.
  • Dopo molti mesi di dolore, il piede può cominciare a cambiare forma, soprattutto il piede che ha manifestato il maggior dolore, tendendo a diventare più verticale e più stretto.

Trattamento

Non esiste un trattamento che funzioni in tutti i casi, probabilmente perché la sindrome navicolare non ha una sola causa. Le alterazioni degenerative sono in genere molto avanzate nel momento in cui il cavallo manifesta una zoppia franca, e queste alterazioni sono difficili da recuperare. Il meglio che si può fare è gestire la patologia perché non si aggravi. Approcci gestionali:

  • Riduzione della mole e intensità del lavoro, preferibile lavoro lento, solo in piano, senza accanimento agonistico
  • Pareggio e ferratura ortopediche e correttive, richiedono maniscalco professionale, con esperienza radicata in sindrome navicolare
  • Trattamento farmacologico, dai vasodilatatori che migliorano la circolazione del sangue, a quelli che controllano e leniscono il dolore (che a lungo andare possono essere controproducenti se si zittisce il dolore, cioè il sintomo, e la patologia progredisce nel frattempo per impiego improprio del cavallo)
  • Le opzioni chirurgiche per il trattamento della sindrome navicolare e del dolore al tallone palmare comprendono diversi tipi di intervento. Ognuno ha applicazioni specifiche, pro e contro, da discutere con uno o più veterinari
  • Terapie alternative o complementari, dalla magnetoterapia all'ozonoterapia

Il punto di vista del movimento del cavallo scalzo

  • Interrompere il circolo vizioso dolore - atterraggio di punta - stress al tendine - infiammazione e degenerazione osteoarticolare - dolore, e quindi mettere il cavallo nelle condizioni di poter eseguire un corretto atterraggio tallone-punta senza dolore, con la conseguente interruzione del trauma al tendine. Interrotto il susseguirsi di danni meccanici, il piede può avviarsi alla guarigione spontanea delle lesioni conseguenti alla continua ripetizione del trauma. Con il tempo, con un adeguato pareggio, con l'uso di scarpette e con adeguato movimento su terreni idonei, la fisiologica stimolazione del fettone consentirebbe di completare la maturazione del cuscinetto digitale e di riabilitare il piede, tenendo il cavallo sferrato.

Prognosi

  • Non sempre il cavallo recupera al punto di poter tornare a fare agonismo come se nulla fosse. Molti cavalli saranno ritirati del tutto dalle competizioni. Altri richiederanno un alleggerimento del lavoro ma, con un trattamento opportuno e conservativo, un cavallo navicolitico potrà ancora svolgere attività moderata, specialmente per equitazione ludica e ricreativa.

Prevenzione

Evitare di allenare o gareggiare il cavallo su terreni impropri. Se la conformazione dei piedi ed arti non è quella giusta, prevenire il lavoro intensivo, specialmente con atterraggio sulle punte. Rivolgersi sempre a un pareggiatore/maniscalco professionista. Evitare il sovrappeso in cavalli agonisti. Permettere ai cavalli una movimentazione quotidiana perché la circolazione sanguigna sia ottimale. Ascoltare i messaggi di dolore che invia il cavallo, anziché ignorarli con inibitori del dolore. Rispettare i tempi di riposo quando indicati da veterinario o maniscalco.

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