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Il gip Elisabetta Pierazza su richiesta del pm Michele Nardi ha disposto il sequestro delle stalle nel galoppatoio di Villa Borghese per evitare che la struttura, pronta oramai da qualche anno, e che doveva ospitare i vetturini sfrattati dal centro, sia occupata da parte di soggetti terzi. L’accusa è di abusi edilizi e gli indagati sono 7.

I prodromi
 
L'opera, progettata dal 2003, terminata nell 2015 e dichiarata inagibile nel 2016, è costata oltre un milione di euro di denaro pubblico. Secondo l'accusa, le stalle sono state fatte in un'area inedificabile a danno della collettività, privata di una parte significativa della storica villa. Gli indagati, iscritti nell’omonimo registro, sono sette, tutti accusati di abuso edilizio. Tra di essi dipendenti comunai, funzionari della manutenziona rbana, l'architetto che progettò l'opera e i rappresentantanti della ditta che si aggiudicò l'appalto e fece i lavori.
 
Per altro, i vetturini si sono sempre rifiutati di lasciare il Testaccio e quindi un miliore di euro di denaro pubblico è stato sprecato per un abuso edilizio privo di utilizzo.

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