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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

SANT’AGATA DI MILITELLO - provincia di Messina– scontro tra scooter e cavallo nella notte tra sabato e domenica scorsi.
Il conducente dello scooter ha riportato traumi e ferite.

Illeso il cavallo, trovato privo di microchip.

Si pensa sia fuggito da qualche recinto poco distante dal luogo dell’incidente. Vista l’impossibilità di risalire al presunto proprietario, il cavallo è stato sequestrato e consegnato al comune di Sant’Agata Di Militello.

Primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano negli scavi del cantiere M4 di San Vittore per la metropolitana.

Lo hanno ritrovato in via San Vittore gli archeologi impegnati negli scavi lungo il cantiere della linea M4 del metrò. L’animale era seppellito di fronte alla basilica di San Vittore al Corpo.

Lo hanno trovato disteso su un fianco, composto. Nessun finimento o oggetto che racconti qualcosa di più sulla storia del cavallo o sul motivo per cui è stato sotterrato lì. L’area, usata come necropoli dall’epoca romana fino al sedicesimo secolo era un luogo di sepoltura privilegiato, secondo la soprintendente agli scavi Antonella Ranaldi. I resti del perimetro ottagonale della necropoli sono ancora visibili nel cortile del museo della Scienza e della tecnologia. Il ritrovamento delle ossa dell’animale è «un fatto di per sé insolito — continua Ranaldi — che pone degli interrogativi sul perché si trovasse in quest’area dove esistevano tombe pregiate».

La soprintendente suppone che il cavallo sia appartenuto a qualche personaggio importante che ha inteso portare con sé nell'oltretomba il proprio destriero.

Nella necropoli sono stati rinvenuti 250 scheletri in tombe a terra, ma sono molti di più se si considerano quelli deposti nelle fosse comuni. Gli studi forensi sui resti schelettrici aiuteranno a ricostruire la storia dell'antica Milano.

Siamo alla follia pura. Ora vogliono togliere gli animali dai circhi, tutti gli animali, non solo gli esotici, e il 60% degli animali nei circhi sono cavalli.

Che differenza c'è - scientificamente parlando - in salute e benessere, tra un cavallo che viaggia per i circhi, e uno che viaggia per corse o gare o palii? Nessuna, tranne forse che il cavallo dei circhi se la passa meglio e ha un'aspettativa di vita più lunga rispetto - solo per fare un esempio - ai cavalli che corrono negli ippodromi.

Ma la demenzialità è oramai il modus operandi di quelle ali del governo che operano sotto l'influsso degli abolizionisti.

Dichiara Alberto Bonisoli (M5S), Ministro dei Beni Culturali, a mezzo facebook: "Oggi ho partecipato alla riunione dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali a Montecitorio. Ai deputati e senatori presenti ho parlato della legge delega che ci consentirà di togliere gli animali dai circhi. La legge delega è stata già licenziata dal Consiglio dei Ministri e dovrebbe approdare in Parlamento in tempi brevi. I miei uffici stanno già lavorando al decreto attuativo che cercheremo di emanare subito dopo l’approvazione di Camera e Senato".

Vediamo a cosa fa riferimento: Disegno di legge di delega al Governo per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali e del paesaggio, Ddl 1312, articolo 1, comma 6 g), riordino delle disposizioni relative al settore delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante e revisione delle stesse al fine di assicurare il parziale o totale superamento dell’utilizzo degli animali.

Bozza del Decreto attuativo predisposta dagli uffici del Ministero dell'Ambiente: Art. 2 comma 3: Dopo 48 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietato, su tutto il territorio nazionale, l'esercizio di attività circensi, le mostre faunistiche itineranti e gli spettacoli viaggianti che detengono e utilizzano animali di qualsiasi specie.

E dove dovrebbero andare gli animali dismessi, al macello? Ecco, la bozza del decreto attuativo, art.5 comma 1, autorizza la nascita di centri tipo zoo, denominati centri di accoglienza in cui confluire gli animali dismessi dai circhi. Si chiudono dunque i circhi itineranti con animali per aprire zoo sedentari con gli stessi animali. Non è finita, art.5 comma 3: per consentire l'attivazione di tali centri di cui al primo comma, è autorizzata la spesa di euro.... annui a decorrere dall'anno... (cifre ancora da determinare evidentemente). Quindi? Si chiudono i circhi per finanziare gli zoo?

Ma poi, art.7 comma 3. Durante il periodo di transito sono in ogni caso vietati ... gli spettacoli viaggianti con animali, l'esposizione al pubblico degli animali stessi o lo svolgimento di qualunque tipo di attività aperta al pubblico, nonché la cessione a qualsiasi titolo ed in ogni forma degli esemplari.

Questo però sarebbe al momento un problema, rendendo la legge impugnabile in sede costituzionale: fintantoché, e in Italia per legge è così, gli animali sono equiparati alle cose e rappresentano quindi un "bene", non sono assoggettabilli a confisca o simili senza un processo per maltrattamento che si svolga in aula giudiziaria. Ne consegue che vietare ai circensi di utilizzare gli animali per gli spettacoli, al massimo, comportarebbe la vendita degli animali ad altri circhi europei. In alternativa, ha dichiarato il presidente dell’Ente Nazionale Circhi, Buccioni, i circhi potrebbero uscire dal nostro paese e andare in esilio verso nazioni con normative meno restrittive. Secondo l’ENC infatti, ai centri autorizzati non verrebbe consegnato dai circensi - spontaneamente - “nemmeno un ratto”.

Della serie, Hansel & Gretel sequel, la vendetta. Si tolgono animali alle loro famiglie, con il presupposto teorico che siano trattati male, per darli a presunti centri di accoglienza per animali, che vogliono operare non già con i loro soldi, ma con soldi degli italiani. Neppure il buon senso di determinare, tramite decreto, che fino a che sono vivi questi animali hanno diritto di stare dove sono (salvo situazioni di maltrattamento accertate da sanità animale e convalidate da Procure di pertinenza).

Esce intanto anche il comunicato stampa di Mollicone (FdI): "Decreto contro uso animali scritto sotto dettatura estremisti. Bonisoli ad agosto 2018 disse di essere favorevole agli animali nei circhi. Il decreto è scritto sotto dettatura degli estremisti animalisti. Rispetti il parlamento e non forzi i tempi. Chiederemo audizioni della categoria e di esperti per sfatare i falsi miti sul tema. L'arte circense affonda in cultura millenaria, e la categoria è sempre stata in prima fila per benessere animale. Un conto è la dismissione dei grandi animali, un altro è cancellare una forma di spettacolo con milioni di spettatori". È quanto dichiara Federico Mollicone, deputato FDI, Capogruppo in Commissione Cultura, promotore dell'intergruppo sullo Spettacolo Popolare e responsabile Cultura del partito.

Horse Angels si schiera totalmente contro questo disegno di legge così concepito. Siamo favorevoli alla dismissione graduale degli esotici, dei grandi animali come tigri, leoni, elefanti, giraffe. Ma, fino a che sono vivi, con i circensi se la passano molto meglio che con gli abolizionisti nei loro zoo da costruire con i milioni di euro prelevati dalle tasche degli italiani. 

Un pò come è stato deciso nel Paese europeo a legislazione più avanzata in tutela animale, che è la GB, la quale bandisce solo gli esotici dai circhi, e a partire dal 2020. Link all'articolo.

Infine, una considerazione sociale. Si vorrebbero abolire anche i domestici dai circhi, quindi essenzialmente anche i cavalli (essi costituiscono il 60% sul totale degli animali presso i circhi), ma si finanziano altri spettacoli itineranti con i cavalli. Lo stesso Bonisoli, ha appena stanziato 2 milioni di euro per l'impiego di cavalli in palii, giostre e quintane. Il Mipaaft patrocinia con milioni di euro gli ippodromi, che altro non sono che spettacoli di velocità itineranti con cavalli. Vengono finanziate anche le fiere equestri, che altro non sono che capannoni per esposizioni di cavalli e loro spettacoli, dove vanno anche i circensi equestri abitualmente. Quale coerenza?

E ancora di più, questo tipo di animalismo toglie gli animali domestici esclusivamente ad alcune categorie sociali, già svantaggiate, ponendo le basi per il possesso di animali domestici impiegati per spettacoli itineranti sulla base della disciminazione razziale. Pericoloso scivolone. Questa è una legge razziale.

Leggi anche: Suprematisti bianchi e diritti degli animali, c'è chi dice no

Denuncia il furto di sette cavalli di cui però cinque erano affetti da "anemia infettiva equina", come certificato dall'Asl.

L'uomo, dopo che gli animali erano stati posti sotto fermo sanitario da parte del servizio di sanità animale territoriale, se ne era sbarazzato vendendoli ad un allevatore della provincia di Potenza per 4.800 euro. I cavalli erano chippati, questo ha permesso di "tracciare" il finto furto.

I carabinieri della Stazione di Vietri, insieme ai forestali e alla Asl, li hanno posti sotto sequestro. A finire nei guai un allevatore degli Altipiani di Arcinazzo di quarantotto anni denunciato ieri dai militari di Trevi per "sottrazione di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento dell'autorità amministrativa", "simulazione di reato" e "diffusione di una malattia degli animali".

E’ ancora ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata il 42enne coinvolto in un grave incidente nella serata del 29 luglio us a Porlezza, in prov. di Como.

Intorno alle 18 l’uomo, residente nella frazione di Tavordo, mentre passeggiava a cavallo lungo il torrente Cuccio è stato improvvisamente disarcionato finendo nel corso d’acqua.

Nella caduta ha picchiato la testa. A dare l’allarme la donna che era con lui, le grida hanno richiamato l’attenzione di alcuni soci del vicino circolo nautico.

È stato subito soccorso da alcune persone e poi affidato ai medici che lo hanno trasportato con l’eliambulanza all’ospedale di Legnano, dove – come detto – è ancora ricoverato in prognosi riservata.     

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