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Voluto per favorire il passaggio da Dpa a Non Dpa

Iniziativa congiunta da parte del MIPAAFT e della FISE in occasione della 87^ edizione dello CSIO di Roma Piazza di Siena.

L’obiettivo è quello di favorire e promuovere sempre più il cambio di destinazione finale dei cavalli da DPA a NON DPA

Il MIPAAFT aprirà uno sportello in occasione dello CSIO di Piazza di Siena, nei giorni mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.00, nella sede del Galoppatoio di Villa Borghese (zona uffici adiacente transportation), per fornire il servizio immediato di cambio di destinazione finale da DPA a NON DPA.

Gli interessati dovranno presentarsi con tutta la seguente documentazione:

- Passaporto originale del cavallo.

- Mod. 17 (allegato) debitamente compilato dal proprietario che risulta registrato nella banca dati del Mipaaft.

- Bonifico di € 16,00 sul conto corrente bancario intestato al Tesoro dello Stato IBAN IT86L0100003245348017253700, con data di esecuzione e causale del versamento.

- Fotocopia del documento di identità in corso di validità del dichiarante.

- Nel caso che la documentazione sia presentata da persona diversa dal proprietario, dovrà essere prodotta una delega del proprietario con fotocopia del suo documento.

L’iniziativa voluta da Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo e dalla Federazione Italiana Sport Equestri è un’occasione per molti circoli di delegare amici e istruttori, che parteciperanno a Piazza di Siena, per regolarizzare la posizione dei soggetti presenti nelle diverse scuderie d’Italia, senza dover inviare o ricevere via posta i documenti identificativi dei propri cavalli.

Comunicato stampa FISE

Sono iniziate in questi giorni operazioni di cattura e di eventuale sequestro con confisca per cavalli lasciati incustoditi al pascolo, abusivamente, su terreno demaniale nel Comune di Lucoli, che si trova in provincia dell'Aquila.

«In qualità di autorità locale di Pubblica Sicurezza con apposita Ordinanza ho dovuto adottare le misure necessarie atte a garantire la pubblica incolumità degli automobilisti sulle strade statati 584 e 696 che percorrono la piana di Campo Felice – dice il Sindaco Valter Chiappini – dopo che si sono verificati incidenti stradali in cui sono rimasti coinvolti cavalli, fortunatamente senza conseguenze fisiche per le persone.»

Il fenomeno è attenzionato dalla Stazione Carabinieri Forestale di Tornimparte competente per territorio, il cui compito è di prevenire questo fenomeno per cui proprietari di equidi, in spregio di ogni regola di buon senso, detengono in ogni stagione dell’anno gli animali allo stato brado, inselvatichiti e senza controllo, disinteressandosene completamente al punto di non chipparli al fine che non se ne individui la proprietà, da cui discendono le responsabilità del caso, sia civili che penali, gravose soprattutto in caso di incidenti.

In questi giorni la forestale ha provveduto alla cattura di 9 equidi, tutti aventi microchip, dal quale è stato possibile risalire al proprietario D.C.L., che li ha riconosciuti come propri, ciò consentirà di elevare a carico dello stesso contravvenzioni per violazione alle norme regionali sul pascolo, nonché per la mancata custodia e malgoverno di animali e per gli aspetti penali legati alla vicenda.

Da quanto dichiarato dallo stesso Sindaco di Lucoli, un solo cavallo tra quelli sino a qui catturati sarebbe privo di chip. Il Comune provvederà a darne pubblicazione di ritrovamento. Se nessuno dovesse farsi avanti, magari con il timore della sanzione corrispondente, si procederà a confisca ed assegnazione a terzi dell'equino.

«Questi sono comportamenti opportunistici e spregevoli, perché questi allevatori sono persone che non vogliono assumersi alcuna responsabilità a danno della cosa pubblica e privata, ad onta della categoria, di cui fanno parte, invece, molti proprietari titolari di allevamenti che seguono pratiche etiche e non hanno mai dato problemi.» conclude il Sindaco.

Alle operazioni ha partecipato il Servizio Veterinario dell’Asl dell’Aquila diretto dal Dr. Mario Mazzetti coordinato dal Mar. Fabio Angelone, responsabile del servizio Polizia Locale che ha redatto tutti gli atti amministrativi preliminari.

Cavriago, Reggio Emilia, Il blitz dei carabinieri e della polizia municipale ha consentito di sequestrare 16 equidi privi di certificazioni anagrafiche, sanitarie e microchip, tenuti in condizioni non idonee, privi di acqua e al buio. Alcuni esemplari sono stati trovati con evidenti lesioni cutanee e con problemi di deambulazione.

Sono stati trovati anche rifiuti pericolosi e un casolare fatischente, in condizione igienico-sanitarie precarie, affittato a 9 stranieri. 

Il blitz ha portato alla denuncia di 11 persone, ora indagate dalla Procura per maltrattamento di animali, ma anche per ricettazione e violazione delle normative ambientali e sulla gestione dei rifiuti.

Nel cortile c’erano anche rifiuti di vario genere e persino quelli catalogati come “speciali” perché pericolosi. Tra questi bidoni d’olio riversati nel terreno, pneumatici, carcasse d’auto, scarti edili, feci umane e letame ammassato in totale violazione alle norme ambientali.

DE DEVITIIS: Che fine fanno questi cavalli? Intitolava le Iene il 27 Novembre 2016

"Abbiamo incastrato un uomo che prelevava cavalli dicendo di utilizzarli per l'ippoterapia ma che invece venivano macellati o rivenduti". Sosteneva il giornalista della trasmissione Le Iene. Link al servizio

 

Ebbene, dopo aver seguito il servizio, Horse Angels raccolse testimonianze di varie persone che si ritenevano truffate dal personaggio, presentando denuncia querela alle autorità del caso, aiutando dunque a portare avanti le indagini.

Si trattava apparentemente di un'organizzazione specializzata in truffe ai danni di proprietari di cavalli. Il modus operandi era come segue. Una persona, che si presentava come interessata a ricevere gratuitamente cavalli in esubero, contattava tramite i social i potenziali offerenti e assicurava loro una degna sistemazione per l'animale.

I cavalli regalati, anziché essere trasportati presso la struttura indicata, per poi essere impiegati per l'ippoterapia, venivano dirottati presso un'altra azienda compiacente, situata a Casal Del Principe, in provincia di Caserta. Qui gli animali non si sa che fine facessero, e poiché la giustizia non punisce reati in preventivo, né si occupa di punire persone in base ad ipotesi o supposizioni, a distanza di 3 anni, ecco la citazione a giudizio, che non riguarda la ricettazione di cavalli, né la macellazione clandestina degli stessi.

La persona che contattava attraverso i social gli offerenti è imputata del reato previsto e punito dall'art. 494 (delitto di sostituzione di persona), perchè con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurare a sè o ad altri un vantaggio, utilizzando un falso profilo facebook e presentandosi di volta in volta come figlio-parente-dipendente del titolare di una nota azienda agraria convinceva più persone a donare il proprio cavallo sulla falsa rassicurazione della destinazione dell'animale alla citata azienda a scopo di ippoterapia.

Horse Angels è persona offesa nel procedimento, difesa all'uopo dall'Avv. Laura Mascolo del Foro di Napoli, e il processo si svolgerà in Calabria, dove ha portato la pista delle indagini. Vi faremo sapere come andrà a finire, se assoluzione o colpevolezza e, nel caso, con quale pena.


La triste morale della storia, intanto, ci sembra possa essere questa. Fino a che ci saranno cavalli in esubero, che i proprietari non vogliono più mantenere, ci sarà chi li ricicla. Poi, tizio o sempronio, con i cavalli avuti in regalo,  compatibilmente non tanto con le aspettative di chi ha ceduto i cavalli incautamente, poiché non vi era costretto, ma bensì con le leggi italiane, può farci circa quello che vuole. In quanto alla macellazione abusiva, essa va provata, perché non è punibile sulla base della presunzione. Purtroppo, anche una volta provata, il tutto si risolverebbe con un'ammenda in base alle leggi in vigore.

La Slovenia regala 95 esemplari, mentre altri 56 sono in vendita, a partire da 250 euro

Cavalli maestosi, un tempo per re e regine, ora in outlet.

Sono i cavalli di Lipizza, magnifici esemplari allevati e addestrati sul Carso, alle porte di Trieste, in una scuderia e una scuola considerate fra le migliori del mondo, erede illustre della grande tradizione spagnola della Hoffburg di Vienna.

Quello di Lipizza è un patrimonio di 412 magnifici esemplari che il Governo sloveno, che ne è proprietario, ha deciso di ridurre. Perché costa troppo mantenere questi bellissimi animali ed è anche arrivato il momento di ringiovanire la mandria: 95, i più anziani, quasi certamente saranno regalati; altri 56 saranno venduti, a un prezzo minimo di 250 euro.

Il prezzo più alto è di seimila euro, per uno stallone di cinque anni.

Dall'outlet di cavalli la Repubblica slovena conta di rimpinguare un pò le casse. Mantenere cavalli allo stato brado comincia a essere un costo anche per gli stati, da sottoporre a spending review.

Ulteriori informazioni per chi è interessato ai cavalli:

HOLDING KOBILARNA LIPICA, d.o.o.
Lipica 5
6210 Sežana
Slovenia

Informazioni generali
T: +386 (0)5 739 1696

T: +386 (0)5 739 1708
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Klemen Turk

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