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Tolstoj: ogni passo in avanti verso l'intelligenza si deve a degli eretici.

Il processo di apprendimento è generalmente il nucleo dell'attività educativa. Ciò richiede quindi non solo un'attenzione speciale, ma anche la creazione di un ambiente adatto che supporti i partecipanti a non limitarsi alla parte di sperimentazione pratica in modo passivo, bensì ad impegnarsi pienamente - cognitivamente - per ottenere l'equitazione fatta bene: a beneficio di equestre e di cavallo.

Per rafforzare la dimensione di apprendimento delle attività educative è importante analizzare e confrontare i diversi contorni, situazioni e possibili scenari in cui si verifica il processo di apprendimento sia del cavallo, sia del cavaliere, perché nell'equitazione i partecipanti sono sempre due.

Un processo di apprendimento che è stato attentamente considerato - ma che non include la cura per il suo ambiente e ciò che offre - ha un impatto sul modo in cui i partecipanti si impegneranno con la loro esperienza di apprendimento. Svolge un ruolo, per quanto riguarda la motivazione ad apprendere, la fiducia nell'impegnarsi nel processo, il senso di benessere, di appartenenza, di avere spazio per le emozioni in termini di sicurezza, sia personale sia di gruppo. Questo è il motivo per cui è importante curare sia l'approccio umano, sia l'approccio sull' animale, sia la tecnica, sia l'ambiente in cui si deve svolgere l'apprendimento equestre.

Lo scopo principale di questo post è far comprendere agli operatori equestri che essi devono arricchire e differenziare gli ambienti di apprendimento per la formazione per migliorarne la fruizione da parte di equestri e cavalli, rendendo tali set di formazione più coinvolgenti, stimolanti e più affidabili.

Obiettivi da porsi:

    - scambiare con altri operatori nel proprio target di equitazione, e anche oltre, pratiche e approcci per creare ambienti di apprendimento ideali in un contesto di formazione,
    - esplorare quali siano i fattori che supportano la creazione di un ambiente di apprendimento affidabile, stimolante e coinvolgente (ad esempio sicurezza, autocoscienza, fiducia, motivazione, lealtà, etica ...),
    - fornire opportunità per ulteriori attività di formazione per raggiungere buone pratiche e per ampliare la soddisfazione economica che deve derivare dall'aver investito in questa professione,
    - collegare l'esperienza in campo e in stalla con feedback motivazionali sull'apprendimento, per correggere gli errori e motivare alla crescita di esperienza e relazione, dunque alla fidelizzazione dell'utenza,
    - stare connessi agli obiettivi per non fare errori di superficialità che poi possono costare caro alla professione.

Agli istruttori e formatori vari. Sieti sicuri di avere già un'esperienza a lungo termine con la formazione nel campo della gioventù? Non si tratta - unicamente - di stabilire un numero minimo di anni di esperienza o di limitarsi a ottenere i brevetti a seguito di una serie di corsi di formazione, ma occorre anche concentrarsi sulla necessità per i candidati di avere la capacità di riflettere sulla propria pratica di formatori, che in genere richiede diversi anni d'esercizio. Essere capaci di relazionarsi ai cavalli, di formare cavalli, di equitare, non significa necessariamente essere in grado di trasferire l'apprendimento alle pratiche nel lavoro con gli utenti, e in particolare con i giovani, in modo corretto, secondo la sensibilità contemporanea della platea di potenziali interessati.

Il successo di un'attività di maneggio passa anche attraverso la capacità di relazionarsi alla platea di potenziali interessati nel modo giusto, nell'ambiente consono.

Non basta una struttura, magari fatiscente, e cavalli rimediati, magari squilibrati, per avere successo nell'attività. Più si investe nell'ambiente di formazione, fatto da strutture, dai cavalli, e anche dai rapporti interpersonali gestiti correttamente, maggiore il ritorno. Sostenere lo sviluppo delle competenze dei formatori è un aspetto importante per garantire l'alta qualità della formazione e dunque la sopravvivenza o successo dell'attività rivolta al pubblico di offerta di equitazione.

Normalmente gli enti di promozione sportiva offrono un sistema modulare di apprendimento, definendo una serie di competenze essenziali che possono essere acquisite in corsi specifici e servono a costituire un gruppo di operatori certificati. Purtroppo, i brevetti non bastano, specialmente come sono rilasciati al giorno d'oggi, per garantire successo nell'attività. Tutto ciò che i corsi di formazione non offrono, deve arrivare mediante l'esperienza in campo e l'autoformazione, che richiede continuo aggiornamento.

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