Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish
Un siberiano riesce a condurre un cavallo senza problemi su un lago ghiacciato, estrema prova di fiducia

Con il termine sciamanesimo si indica, nella storia delle religioni, in antropologia culturale e in etnologia, un insieme di credenze, pratiche religiose, tecniche magico-rituali, estatiche ed etnomediche riscontrabili in varie culture e tradizioni. Si tratta soprattutto di un fenomeno religioso della Siberia e dell'Asia Centrale, dove lo sciamano svolge il ruolo di ponte tra la vita e la morte e di guaritore se non del corpo, dello spirito, spesso di entrambi. 

Sciamano è, indifferentemente, una donna o un uomo capace di entrare in uno stato alterato di coscienza - a volontà - per contattare e utilizzare una realtà ordinariamente nascosta per acquisire conoscenza, potere e per aiutare altre persone.

Questa persona può viaggiare dal mondo ordinario a quello straordinario, e viceversa, solitamente abbandonandosi in uno stato di trance coadiuvato dal ritmo ripetitivo del tamburo. 

Gli sciamani si servono spesso di animali come "energizzatori" spirituali dei viaggi medianici, ovvero non fisici, ma dello spirito. Per questo si dice "entrare nello spirito dell'orso", piuttosto che "dell'alce" o di qualsiasi altro animale che possa fungere da ponte per la coscienza universale. 

In questo articolo si esaminerà il ruolo del cavallo nei viaggi sciamanici. Esso funge da viaggio del risveglio, specialmente legato a trarre informazioni sul rispetto del mondo naturale, che è un oceano illimitato di saggezza.

Anche senza bisogno di conoscere i "cavalli spirituali" attraverso viaggi di trance, è facile che salti all'occhio che i cavalli sono collegati tra di loro in una sorta di consapevolezza sensoriale, maturità emotiva e abilità sociali di auto-responsabilità, tese a sostenere il bene superiore dell'intera comunità e onorando l'ambiente. Ebbene, il messaggio dei cavalli sciamanici non è diverso da quello di cui possono farsi portavoce i cavalli selvatici nella loro Epifania.

Attraverso l'osservazione dei branchi di cavalli salvatici, nella loro vita quotidiana, mai banale, si può carpire un senso più profondo dell’esistenza. Lo si potrebbe dire per l'osservazione di qualsiasi animale in natura, ma è indubbio che i cavalli abbiano un fascino particolare con la loro maestosità e bellezza, liberalità, e per l'elevata "telepatia" nella mandria, movimenti sottili che solo l'osservatore più acuto può rilevare. Tutto ciò, insieme alle loro ampie capacità intuitive, consente ai cavalli liberi di autogestirsi in un ordine sociale equilibrato e pure dinamico, che potrebbe essere un buon esempio di democrazia partecipativa con un ruolo chiave delle femmine nella conduzione.

Forse proprio per questo gli uomini cercano di distruggere quel modello, di asservirlo, di ridurlo in cenere per preservare l'idea del cavallo come cavalcatura per guerrieri che vogliono conquistare mezzi e risorse, in un'accezione tipicamente maschilista, tradizionale, di dominio e accentramento delle risorse in poche mani. 

La nostra specie ha una lunga strada da percorrere per deporre stili di vita irresponsabili e anti ecologici, che vanno dal disprezzo del diverso e del debole, alla distruzione ambientale, agli squilibri sociali ed economici dettati dallo sfruttamento di schiavitù manodoperiale, al pregiudizio della scarsità in tutti i settori, incluso quello affettivo, che porta a comportamenti i più aberranti.

Il pregiudizio della scarsità è del tutto alieno ai cavalli. I cavalli liberi non combattono per un pezzettino di pascolo verde, nella loro testa il mondo è un pascolo sconfinato, basta spostarsi un poco più in là. I cavalli non accumulano pascoli in esclusiva, sono spiriti nomadi votati alla condivisione degli spazi. Tanto è che spesso si trovano a vivere in branchi contigui sia di altri cavalli, sia di altre specie animali, in pacifica convivenza. 

I cavalli possono essere dei mentori se solo lo si vuole. Se si vuole incorporare in sé "lo spirito del cavallo", occorre abbandonare quegli atteggiamenti di dominio e di controllo che interferiscono con la capacità di ascoltare, di fidarsi e d'apprendere attraverso l'intelligenza emotiva. Pochi vorrebbero essere dominati e controllati da un'altro, eppure nel mondo degli impieghi dei cavalli tanti sentono il bisogno di domare e controllare i cavalli, anche con la coercizione, per rafforzare l'autostima.

Quando incontriamo i cavalli in libertà, allora si fa più evidente il loro messaggio "ecologista" e di "democrazia partecipativa" per noi. Ma anche di collaborazione basata sulla volontarietà e di conquista della fiducia non tramite l'inganno, bensì tramite il merito e l'autorevolezza. 

Non si può avere una relazione positiva con alcun essere vivente se si è bloccati da modelli di paura e controllo.

La fiducia è fondamentale in tutte le relazioni di successo, siano esse d'amicizia, d'amore, di lavoro, di rappresentanza sociale o politica.

La paura uccide la fiducia. I cavalli sono animali estremamente paurosi dell'ignoto, è per questo diffidenti verso tutto ciò che non riescono a codificare e comprendere. Quando imparano a fidarsi, perché considerano l'umano che li guida degno di questa fiducia, danno il cuore. 

La paura impedisce d'amare generosamente. La paura ci mette in pericolo con i cavalli, perché li agita e li porta ad avere paura di noi e dell'ambiente intorno. La paura è infatti contagiosa.

Uno dei primi insegnamenti che possono derivare dal lavorare con i cavalli è imparare come fare amicizia con la propria natura emotiva e ad aprirsi a nuovi modi di ascoltare la coscienza. Per fare questo con successo, si può beneficiare del mettere un piede nel solido realismo, mentre si mette l'altro piede nel mondo degli spiriti, sperando che nel mare d'erba della coscienza collettiva dei cavalli, ci sia uno spirito equino volenteroso di collegarsi telepaticamente a noi.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

CONCORSO LETTERARIO ED. 2019

Partecipa al concorso letterario annuale