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Più di 6.000 cavalli selvatici, bufali, maiali e asini che vivevano in libertà, sono stati uccisi nel parco nazionale di Kakadu, come parte di un nuovo piano di gestione straordinario degli animali selvatici negoziato con i gestori del parco.

L'abbattimento, condotto da tiratori scelti con elicotteri nell'arco di 24 giorni, ha portato all'uccisione di 3.654 cavalli, 1.965 bufali, 294 maiali e un piccolo numero di asini che vivevano di pascolo su terre demaniali.

E ' il primo abbattimento aereo condotto nel parco dal 2009, quando più o meno lo stesso numero di animali di quest'anno erano stati uccisi come parte degli sforzi per mantenere il numero degli animali selvatici sotto controllo.

Il numero di animali selvatici nel parco è salito a più di 30.000 individui negli ultimi anni, determinando un problema d'insufficienza di risorse (esubero di popolazione animale per il dato territorio).

E' il primo abbattimento aereo nell'area dal 2009, dopo che l'ultima mattanza aveva causato polemiche ed opposizioni, anche da parte dei gestori del parco, che ne hanno la responsabilità di supervisione congiuntamente al governo australiano. Il responsabile del piano sostiene che questa volta non dovrebbero esserci problemi, visto che è prevista la commercializzazione di parte degli animali come carne.

Quest'ultima opzione fornirebbe delle opportunità commerciali per chi gestisce il parco, determinandone il consenso. La sparatoria dall'elicottero è stata condotta presso le aree inaccessibili del parco alla caccia, piuttosto che nelle aree a maggiore interesse ambientale.

L'elicottero ha fatto tre passaggi: uno per contare gli animali e verificare la presenza di eventuali rischi per la sicurezza, uno per sparare e un passaggio finale per verificare che nessun animale fosse solo ferito e non morto.

Gli scienziati incaricati dello studio hanno sostenuto - lo scorso anno - la necessità di abbattimento di oltre 5.000 cavalli selvatici che vivono nelle Snowy Mountains e che rappresentano il 90% dei cavalli selvatici nel Kosciuszko National Park - provocando lo sdegno e le proteste degli amanti dei cavalli selvatici e dei gruppi di attivisti per la tutela degli animali.

L'abbattimento aereo degli animali "in esubero" è effettuato in diverse parti dell'Australia: nel Queensland, in Australia Occidentale e nel Territorio del Nord.


L'uomo uccide tutto ciò che non gli porta reddito e che è incapace di autodifesa. C'è una specie però che è la più invasiva di tutte sul pianeta, soggetta solo all'autodisciplina, molto importante, per chi ha un residuato di coscienza animale e ambientale, quella umana.