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L'insieme delle operazioni di pulizia del cavallo prende il nome di grooming. Non a tutti i cavalli piace.

Ci può essere il caso di cavalli nuovi al proprietario, o anche no, ma comunque non abituati ad essere puliti e governati quotidianamente, o che non hanno un buon ricordo associato alle operazioni di governo quotidiane legate alla pulizia del corpo e dei piedi. 

In questi casi, il cavallo potrebbe tentare di mordere, calciare, allontanarsi o muoversi, arrecare disturbo durante l'operazione.

Il fatto è che il grooming dovrebbe essere un momento rilassante e piacevole per entrambi i soggetti coinvolti, cavallo e suo custode in quel momento. Se non è così, ci sono alcune considerazioni da fare.

Per prima cosa, potrebbe trattarsi di una lacuna in educazione primaria del cavallo alla gestione da terra. Quindi, si dovrà lavorare sul rispetto, la condivisione, la collaborazione, la comprensione che tutto ciò che è associato al grooming è piacevole e un benefit per il cavallo. Lodare e ricompensare il cavallo, durante le operazioni di pulizia ordinaria, dovrebbe, nel tempo, riconquistare la sua fiducia all'insieme di attività che costituiscono il grooming. Non punire il cavallo, perché potrebbe non comprendere le punizioni e sviluppare ancora più odio nei confronti delle operazioni connesse alla pulizia di corpo e piedi.

Ecco perché le punizioni non funzionano, approfondisci a questo link!

Se il tutto viene fatto in modo consono, corretto, e nonostante tutto il cavallo continua a fare opposizioni, occorre considerare che potrebbe avere la pelle particolarmente sensibile. Vi sono infatti cavalli dalla pelle più sottile, che non gradiscono un massaggio vigoroso, laddove altri potrebbero trovarlo stimolante. Esistono in commercio più tipologie di spazzole, se il cavallo non gradisce, provare con spazzole più morbide al tatto e con un approccio più graduale e paziente, dedicando più tempo all'operazione e anche a lodare il cavallo per la sua pazienza. 

Vi sono razze di cavalli, come gli arabi e i purosangue, che hanno decisamente la pelle più sottile, lo stesso per i cavalli dal mantello chiaro. A loro potrebbe non piacere la spazzolatura con brusca e striglia tradizionali. Potrebbe essere necessario alleggerire la pressione e usare spazzole dalla finitura sottile e flessibile, dispositivi di pulizia in gomma morbida, guanti o panni in tessuto o simil tessuto, perché il cavallo diventi più tollerante all'intera operazione di pulizia del mantello.

Inizialmente, potrebbe essere necessario stare attenti con gli spray di pulizia e non usarli direttamente sul cavallo, bensì sul guanto, panno, spazzola o pettine, sono efficaci lo stesso.  

Le rimostranze citate possono avvenire anche in occasione della pulizia dei piedi. Le cause possono essere le stesse. Educazione insufficiente o fastidio connesso a una patologia del piede pregressa o attuale. Nel secondo caso, è importante identificare il problema e curare la malattia o il disagio, perché il cavallo torni ad accettare gradevolmente la pulizia dei piedi. Occorre non demordere nel conquistare o riconquistare la fiducia del cavallo, con pazienza, senza rabbia o violenza e senza pregiudizi. Le opposizioni possono essere sanate con il giusto approccio, che si impara per emulazione da persone più capaci, facendo corsi e letture apposite, e provando e riprovando fino al successo.

Leggi anche La lezione del qui ed ora con i cavalli

Ogni cavallo è un individuo

Dopo aver appreso il modo corretto con cui gestire la particolare operazione di pulizia, occorre ricordarsi che ogni cavallo è un caso a sé, con la sua personalità e vissuto e quindi che non esiste la soluzione oggettivamente immediata per ogni singolo problema che può presentarsi. Non esistono procedure magiche, pillole magiche, corsi magici, trainer magici o libri magici dove basta "acquistare" il dispositivo e si ha l'effetto desiderato.

Bisogna procedere per gradi e tentativi, personalizzando le soluzioni alla propria situazione soggettiva, con calma e pazienza e determinazione.

Alcuni cavalli hanno aree delicate - di solito lungo il ventre, le orecchie, sul viso e tra le gambe. Quando si puliscono queste aree, va desensibilizzato il cavallo con gradualità. Le prime volte, anziché fare un lavoro rigoroso, si può essere sbrigativi e accennare alla pulizia di quelle zone con poche spazzolate leggere, tanto da adattare il cavallo a essere pulito propio lì, senza recargli particolare fastidio. Dare seguito immediatamente con le lodi, per far capire al cavallo che avete apprezzato la sua pazienza. Ad ogni successiva sessione di grooming, dare una spazzolata in più, aggiustando la pressione alle reazioni del cavallo. In questo modo, il cavallo si desensibilizzerà all'operazione.

I confini vanno spinti a poco a poco. Gli ostacoli rimossi con gradualità e pazienza. Se il cavallo ribolle e reagisce negativamente, ritirarsi in una "zona sicura" sul suo corpo, dove si sa che non farà opposizione e che invece gradisce la pulizia. Occorre lavorare lentamente e rimanere rilassati. Usare la voce in modo rassicurante. Non cercare di pulire un cavallo recalcitrante tutto in un giorno, tipo trattamento shock, non è quello il modo per conquistare l'affetto e la fiducia di un cavallo.

Infine, se il cavallo ha sempre accettato di buon grado il grooming, e improvvisamente si ritrae ad esso senza motivo, occorre cercare possibili cause di malessere: calore o gonfiore che potrebbero indicare una lesione o problematica di altro tipo in evoluzione. 

Concludendo, niente è impossibile, lasciate che sia il linguaggio del cuore a parlare con il cavallo. Se la vostra intenzione è benefica e provate sincero affetto per l'animale, se i modi sono appropriati, c'è comprensione reciproca tra voi e il cavallo, tutte le dualità non possono che risolversi attraverso le prove di fiducia di routine che sono il bello e il brutto della relazione con i cavalli, ma imprescindibili, perché i cavalli mettono sempre alla prova, anche nelle cose più banali.

La confusione o imbarazzo che si genera dalle opposizioni del cavallo può essere un monito a centrare meglio la relazione sulla reciprocità, a studiare di più, a non trascurare gli aspetti etologici della relazione e ad approfondire le questioni di salute e benessere del cavallo. Solo così si toverà la soluzione giusta.

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