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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Tutti abbiamo studiato a scuola le guerre puniche e gli elefanti di Annibale che sfidarono il freddo e la neve per varcare le Alpi. Ma pochi sanno che alle vittorie di questo grande generale cartaginese contribuirono anche dei piccoli cavalli, montati senza morso né gualdrappa, che sopravvivono ancora oggi sulle montagne del nord-ovest della Tunisia anche se, purtroppo, in numero assai ridotto e a rischio di estinzione. Caïd, che in arabo significa “il comandante”, appartiene a questa razza di equini docili e resistenti: è un pony di Mogods.  

L’atassia diagnosticata, dopo diverse visite veterinarie, è un responso che lascia ben poche speranze, in quanto è altamente invalidante: incapacità di coordinamento dei movimenti degli arti, anteriori rigidi che tendono ad incrociarsi, trascinamento degli zoccoli, grandi difficoltà ad alzarsi, deficit pripriocettivi, barcollamento ed instabilità fino a possibili cadute durante il movimento anche se la sintomatologia è molto variabile, a seconda della progressione della malattia. Per un puledro, il non poter correre e sgroppare è inconcepibile e l’eutanasia rappresenta la soluzione più prospettata. 

Ma Caïd ha avuto, nella cattiva sorte, la fortuna di nascere in un centro ippico gestito da un’italiana che considera i cavalli più come figli che come mera proprietà. Gabriella Incisa di Camerana, in Tunisia da 26 anni, non si è arresa e ha voluto offrirgli una “seconda possibilità”. Essendo Caïd così fragile fisicamente, ha inoltre deciso di non separarlo dalla sua mamma, come invece andrebbe fatto allo scoccare dello svezzamento. Gabriella ha tentato di tutto, dalle cure sperimentali alla talassoterapia, visto che la sua scuderia si affaccia su una delle più belle spiagge della costa tunisina. 

Ma, oltre alle cure, c’è stato qualcosa di più. 

Il Centre Hippique Mahdia, dove è nato Caïd, è una struttura in cui sono state integrate, oltre all’equitazione classica, anche delle sedute di IAA (interventi assistiti con gli animali). La taglia ridotta, insieme al un carattere docile e obbediente rende questi pony ideali per lavorare con ragazzi che soffrono di disabilità fisiche o comportamentali. 

I bambini lo coccolano, lo strigliano e parlano con lui, che è contento della loro compagnia, di cui percepisce ogni sfumatura. Caïd, che ben conosce la sofferenza fisica e la frustrazione che provoca il non poter compiere tutti i movimenti che si vorrebbe, diventa così il mediatore ideale di quella che, comunemente, viene definita Pet Therapy. La forza con cui ogni mattina affronta le difficoltà del suo goffo deambulare si trasforma in una dolcezza infinita che sa trasmettere ai suoi piccoli amici che lo vengono a trovare: è la conversione energetica delle galoppate che non ha mai potuto fare.  

Tra questi anche Meriem, una bimba di cinque anni autistica. Quando queste due anime unite dal dolore si incontrano, scocca qualcosa di speciale. Caïd, la cui sensibilità è acuita dalla malattia, riesce a trovare la chiave per entrare nel mondo ovattato e misconosciuto di Meriem, permettendole di trovare quella strada del linguaggio che le apre le porte di un’insperata integrazione scolastica. 

Grazie a questo piccolo pony, erede di una cavalleria gloriosa e immortalata nei mosaici di epoca romana ancora oggi conservati nei vari musei della Tunisia, Meriem e tanti altri bambini come lei trovano quel benessere necessario per iniziare, sorridendo, il cammino di una meritata rinascita.  

Aggiornamento

SOS CAÏD : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
« L'operazione è riuscita e la convalescenza procede con successo. Ma sono sempre coricato e non riesco ad alzarmi. Per la mia "mamma" sono troppo pesante e da sola non ce la fa. Ho bisogno di un carrello come quello in foto. Lo possiamo costruire qui visto che abbiamo già trovato il motore! Contribuisci anche tu, basta poco visto che siete così tanti a volermi bene....voglio continuare a vivere, non sono ancora pronto per l'autanasia....» 

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#SOSCaid

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