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La vita è spesso crudele, con le persone come con i cavalli.

Ma perché insegnare ai bambini la crudeltà? Per renderli edotti di ciò che li aspetta? O sarebbe invero nostro compito sottrarli alla crudeltà e costruire una società in cui non c'è posto per la violenza su deboli e indifesi?!?

Con i cavalli, almeno, abbiamo il potere di scelta. A differenza dei bambini, il fatto di averli o meno, di allevarli o meno, non è tanto soggetto a pressioni sociali e non può di certo essere afferito alle "necessità" o all'essersi trovati un cavallo per caso, non previsto e non programmato.

Dunque, sarebbe bello guardare un cavallo negli occhi e potergli dire che lo si proteggerà per sempre da ogni crudeltà. L'amore, se è incondizionato, non dovrebbe essere tormentato dai continui tradimenti e mi dispiace. E sarebbe bello attraverso i cavalli insegnare l'amore incondizionato ai bambini.

C'è un centro, in Tunisia, aperto da un'italiana, Gabriella Incisa di Camerana, il Centre Hippique Mahdia, che si rifa a questa filosofia del non tradire i bambini e gli animali con la crudeltà insegnata e proposta per risparmio di tempo o per fare più soldi.

Sito in un parco verdeggiante, il Centro Ippico Mahdia mette a disposizione cavalli autoctoni, iscritti allo Stud Book della F.N.A.R.C. (Fondazione Nazionale di miglioramento della Razza Equina) di razza berbera, araba e mogods (pony tipici della zona e anche, purtroppo, in pericolo di estinzione, che abbisognerebbero di un programma apposito di salvaguardia). 

Il centro offre due cose:  l'opportunità unica per conoscere i cavalli orientali e un inquadramento pedagogico che rifugge il dover dire al cavallo o al bambino mi dispiace, ma non ho avuto abbastanza tempo per amarti o educarti nel modo più consono alla tua salvaguardia fisica ed emotiva.

Per questo al centro si accettano i bambini affetti da autismo per le terapie complementari mediate dal cavallo. L'autismo è una patologia di cui ancora si sa poco dal punto di vista della medicina convenzionale e che lascia spesso i genitori nella disperazione perché vorrebbero aiutare i figli ma non sanno come fare. Non è chiara neppure l'origine dell'autismo, se si tratti di una patologia solo dettata da predisposizione genetica o se esistano fattori ambientali che influiscono in tenera età su bambini già predisposti da fattori genetici. Come che sia, la medicina convenzionale è di scarso conforto e la patologia colpisce sempre più famiglie, anche nei paesi dove ci sono meno forme assistenziali, come la Tunisia appunto, da cui la scelta del Centro Ippico Mahdia più unica che rara, nel contesto specifico.

Recentemente al Mahdia i bambini hanno fatto una dimostrazione di sfilata al passo con i cavalli senza imboccature. La scelta di non utilizzare il morso è dipesa dal fatto che, secondo Gabriella Incisa di Camerana, è preferibile non assumere il rischio di infierire involontariamente sul cavallo, infliggendogli dolore inconsapevolmente, a causa dell'incompetenza del principiante.

"Ma la vera preoccupazione resta la scomparsa sistematica dell'apprendimento graduale dell'arte equestre per vendere un'equitazione rapida, di consumo, sempre più veloce e sempre più insensibile. Sussiste infatti la negazione totale da parte di molti istruttori e addetti ai lavori di ciò che quotidianamente viene inflitto ai cavalli" sostiene Gabriella. "L'arte equestre è purtroppo oggi la prerogativa di rari cavalieri e istruttori, che sanno prendersi il tempo e soprattutto insegnare il tempo, perché non si debba mai dire, un giorno, mi dispiace ma ti ho fatto del male perché ho voluto scegliere la via più rapida, più economica e meno colta di gestirti".

E ciò potrebbe riguardare non solo i cavalli, vista la "galoppante" diseducazione di molti giovani, lasciati a se stessi per affrontare da soli le crudeltà del mondo, senza protezioni e senza adeguata formazione.

Per approfondimenti:

Centre Hippique Mahdia

 216 28 801 889

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https://www.mahdiahorses.com
 

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