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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Innanzitutto, chi è Erika Rossetto? Veterinaria per equini, classe 1978, vive a Motta di Livenza (TV).

Aurora: "Che origine ha la sua passione per il mestiere che ha deciso di fare nella vita e come mai ha scelto proprio questo?"

Erika Rossetto: "Da piccola, a dire il vero, sognavo di fare la biologa e di lavorare con gli animali selvatici. Poi, alle scuole superiori, ho capito che pochi biologi arrivano a fare quello che vedevo a Superquark e, a quel punto, ho capito che, facendo la veterinaria, avrei invece lavorato davvero a contatto diretto e quotidiano con gli animali... La decisione di dedicarmi in special modo ai cavalli e alla medicina sportiva è arrivata successivamente, verso metà del corso di laurea".

Aurora: "Quali sono, per Lei, i valori alla base della professione che esercita?"

Erika Rossetto: "Alla base, ci deve essere la volontà di essere, prima di tutto, dei buoni medici. E, come conseguenza, la seria volontà di continuare a studiare ed aggiornarsi per tutto l'arco della propria vita professionale. Serve umiltà per poter sviluppare la disponibilità al confronto e quella di affidare i casi più delicati a colleghi più attrezzati o preparati di noi negli specifici settori di riferimento. Non può esistere il veterinario tuttologo!"

Aurora: "Negli ultimi anni ci sono state polemiche, lotte, impulsi, nei riguardi del destino ultimo dei cavalli. La tendenza sembra andare nella direzione di sempre più proprietari che registrano i cavalli come destinati al macello, se non altro per non doversi sobbarcare responsabilità a lungo periodo sulla vita dell'animale (e anche per poterlo vendere senza problemi quando non lo vorranno più). A suo giudizio, quale sarebbe l'atteggiamento corretto da tenere nei confronti di questo argomento e delle successive decisioni che ne scaturiranno?"

Erika Rossetto: "Esordisco dicendo che il sistema attualmente vigente non funziona! E per noi veterinari è profondamente frustrante... Per i cavalli macellabili è spesso difficile fornire una terapia adeguata: i farmaci che servirebbero non possono essere somministrati ad animali da macello, oppure sono più difficili da reperire. Non so quale possa essere la soluzione migliore da attuare riguardo questo problema, da un punto di vista normativo ma, di sicuro, come veterinario (prima che come essere umano) desidererei maggiore trasparenza sul discorso delle deroghe e tempi di sospensione da parte degli organi di competenza, in virtù appunto del numero elevato di equidi impiegati in attività di ambito equestre e destinati alla macellazione come registrazione anagrafica affinché, se non altro, noi veterinari si possa curarli in sicurezza e secondo legge".

Aurora: "Ci trasmetta un pensiero, anche breve, sul cavallo: come animale, compagno di vita, come amico... che cos' è il cavallo visto dai suoi occhi (che siano di donna o di veterinario)?"

Erika Rossetto: "Io dico sempre ai miei clienti che, riguardo il cavallo, dovremmo sempre farci tre domande: il cavallo è sano? Il cavallo è felice? Sto progredendo verso il mio obiettivo? Se il cliente è in grado di rispondere, onestamente, tre sì allora la direzione è giusta. Non so se questa sia una risposta a tono alla vostra domanda, ma mi faceva piacere condividere questo pensiero coi lettori di Horse Angels". 

di Aurora Potenti