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I Cowboys di Compton immortalati dallo spot della Guinness

Per i Cowboys di Compton (città californiana universalmente nota per le gang afro americane), l'equitazione è un'eredità in cui i cavalli vanno aiutati per ridare dignità all'essere umano e sfidare i pregiudizi della società razzista, utilitarista e non inclusiva.

Stanno diventando famosi in tutto il mondo, grazie al fatto che la Guinnes li ha scelti per uno dei suoi ultimi spot, in cui si evidenzia la sfida all'idea che gli afro-americani non possano essere persone di cavalli.... e che cowboys, degni anche di essere citati da associazioni animaliste, se ciò che promuovono è coerente con la realtà. 

In base a ciò che afferma l'associazione no profit che li riuinisce, i cavalli li proteggono dal mondo delle pistole, delle droghe, dei gangsters, ma bisogna prendersene cura. Non sono di certo i cavalli dei vip, i cavalli da migliaia di dollari per sfoggiare status e disprezzo della vita altrui, come spesso denota il mondo dei rodei convenzionale.  Quei cavalli sono anch'essi scarti della società, destinati all'oblio, a cui questi moderni cowboys, paladini dell'ingiustizia, ridanno nuova vita, facendoli soggetti d'inclusione sociale delle diversità, delle fragilità, della povertà ed emarginazione. 

Guinness ThePeopleofCompton17I Cowboys di Compton, composti da 10 amici che si conoscono sin dall'infanzia, si sono uniti ufficialmente come gruppo nel 2017, e sono impegnati a combattere gli stereotipi negativi sugli afro-americani nella città di Compton, attraverso l'equitazione condotta con cavalli salvati dal macello.

Il gruppo si è formato per la prima volta più di 20 anni fa come membro del Compton Jr. Posse, un'organizzazione senza scopo di lucro fondata da Mayisha Akbar presso l'area denominata Richland Farms, una zona semirurale di Compton, che è stata la patria di cavalieri afroamericani a partire dalla metà  del 20 ° secolo. Come altre organizzazioni non profit, la Compton Jr. Posse e i Cowboys di Compton, fanno affidamento sulle donazioni di ex studenti, sovvenzioni governative e sostegno della comunità locale, per portare avanti la loro passione: elargizioni utilizzate per sostenere il costo dei cavalli nel ranch.

Gli affiliati sono stati incoraggiati ad unirsi all'organizzazione da amici o parenti che credevano che l'equitazione avrebbe offerto loro un'alternativa alle bande e alla violenza diffusa in tutta la città.

Mantenere i cavalli per cavalcate e gare sociali nella proprietà di Richland Farms, richiede una manutenzione costante e uno sforzo collettivo da parte dei cowboys. Un tipico giorno al Ranch, consiste nella pulizia delle stalle e nella fornitura di alimenti per i cavalli. Occupare il tempo libero al Ranch, anziché nelle gang dedite allo spaccio di droga, tiene gli affiliati fuori dai guai. E' una via di fuga dalla realtà di una comunità che continua a lottare con la violenza delle bande.

I Cowboys di Compton al momento sono fuori dal circuito agonistico dei rodei di monta western e speriamo, da associazione animalista, che non vi entrino mai. Un tipico cavallo "abile" per vincere ad un rodeo di monta western può costare da $ 10.000 a $ 50.000, a seconda della razza, ma i Cowboys di Compton, ad oggi, hanno potuto contare solo su cavalli venduti all'asta che costano circa $ 200, e sono stati vittime di abusi, malnutrizione e altre forme di trauma e che, se non riscattati, vengono spediti in Messico per la macellazione.

Speriamo che il salvataggio di cavalli fragili, estromessi dal sistema, perché perdenti, continui ad essere il valore aggiunto di questi cowboys la cui fama è diventata in poco tempo internazionale, proprio perché la loro peculiarità non è vincere nelle gare di equitazione western, ma vincere nella vita, riscattando contemporaneamente se stessi e i cavalli.

L'onore di un uomo contemporaneo non si determina in un rodeo, dove possono competere anche fannulloni dall'etica nulla, e dall'intelletto pari ad un fagiolo, purché abbiano i soldi per comperarsi un cavallo, usato né più né meno che come motocicletta per pavoneggiarsi di ego machista, bensì nella capacità di farsi portavoce di valori nuovi, prima di tutto combattere l'ingiustizia e la violenza gratuiti, attraverso sistemi di inclusione.

Dalla conoscenza dell'equitazione (per la quale bastano i soldi e il tempo da dedicare all'attività) a essere persone degne di stare a cavallo, c'è di mezzo un gap enorme, per gli standard di sensibilità del pubblico attuali, che è del tutto pronto, rispetto alla platea dei rodei di 100 anni fa, a riflettere sull'uso e l'applicazione di modelli di competenza in equitazione con un focus specifico su atteggiamenti e valori espressi, anche di rispetto per il cavallo.

Meglio allora, come modello di valore, un Cowboy di Compton, povero e nero, che un Cowboy da rodei, bianco e ricco, che disprezza la vita guidando il cavallo come una motocicletta, da rottamare quando l'ha rotta. 

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