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L'identità, generalmente parlando, è costruita spesso tramite esclusione.

Dunque la persona forte sarebbe necessariamente "mascolina", in opposizione a ciò che è descritto come "femminile", dunque debole.

Ma quando l'identità è costruita a spese degli altri c'è un problema sociale.

Dunque se i bianchi sono migliori a spese dei neri, o dei gialli o dei rossi, se i maschi sono migliori a spese delle femmine, se essere superiori richiede con la forza che qualcuno sia subalterno, se il dominio del cavallo richiede che il cavaliere usi violenza, e via dicendo, si gettano le basi del razzismo, dell'esclusione, dei pregiudizi, delle comunità ingiuste o comunque che cercano di rafforzarsi a negazione di qualcuno, ovvero togliendo ad altri, gettando le basi per molestie e abusi, a persone e ad animali.

Del resto è la strategia più facile, quella che non richiede particolare intelligenza, competenze, capacità, quella di tirarsi su cercando di buttare giù gli altri. La via alternativa, quella di dimostrare il proprio valore nei fatti, e non attraverso presunti diritti di nascita: essere maschio, essere bianco, essere europeo ad esempio, piuttosto che essere nato ricco, sarebbe più lunga e più faticosa.

Il mondo del cavallo non fa eccezione alla ricerca di strade facili, scontate, banali, per asserire il valore di qualcuno a spese di altri senza dover sviluppare merito nei fatti.

Sono parecchi, ad esempio, ad esserire che gli sport equestri siano ingiusti perché non danno eque possibilità a tutti gli aspiranti agonisti, perché per crescere in talune discipline ci vogliono soldi, e non ci sono programmi dedicati per donare maggiori possibilità a equestri talentuosi ma privi di possibilità economiche in proprio.
 
Lo sport è stato a lungo un'istituzione ipermascolare e omofobica. In taluni sport però è possibile emergere a prescindere dalla classe sociale di appartenenza o dal sesso di nascita.

Se un certo conservatorismo che connatura un ambiente maschile, e a tratti omofobo, è più tipico del mondo dei palli e dell'ippica, nell'equitazione essere maschi o femmine non dovrebbe recare grandi differenze, benché ai più alti livelli di agonismo gli uomini prevalgono, come prevalgono a livello di rappresentanza nelle istituzioni equestri ed ippiche. 

Con questo è chiaro che c'è ancora molto lavoro da fare per le eque opportunità nell'equitazione e nell'ippica.

Tornando al tema più specifico dell'articolo, la comunità sella, particolarmente nelle discipline olimpiche, sembra che attiri la comunità LGBT. "Dressage is full of queens" titola uno studio sociologico pubblicato da Kateherine Dashper per la British Sociological Association nel 2012.  

A significare che in sella al cavallo l'identificazione sessuale non conta.

Certo, chiunque abbia frequentato abbastanza a lungo il mondo sella che si eprime nelle discipline olimpiche non può non aver notato che attira la comunità non etero, anche se il tema resta tabù. Le persone ci sono, ma non ne parlano e forse a ragion veduta, considerato quanto bullismo esprime il comparto, generalmente parlando, al punto che le varie federazioni nazionali hanno attivato programmi anti bullismo, grazie anche alla promozione in questo senso da parte della FEI, la federazione internazionale degli sport equestri.

Si fa un gran parlare di cavalli in aiuto a diversamente abili, inclusione di persone con deficit motori, piuttosto che affette da autismo, recupero dalle dipendenze mediante terapie con i cavalli, ovvero aree in cui eventualmente si può accedere a finanziamenti pubblici per programmi socialmente utili, mentre il tema dell'inclusione aperta a generi diversi dall'etero non è quasi mai discusso, così come il coming out, nel mondo dell'equitazione, è ancora l'eccezione, a sottolineare la paura del giudizio.

Una delle poche persone, in questo senso, che fa eccezione, è forse David Lee Pearson, dressagista, classe 1974, medaglia d'oro 11 volte nei giochi paralimpici, che nel corso della sua carriera ha vinto un numero molto elevato di medaglie a livello europeo, mondiale e paraolimpico, tanto da diventare un modello di ruolo internazionale per disabili e LGBT, inserito nella lista delle 100 persone più influenti per la comunità di riferimento, una responsabilità che ha imparato ad abbracciare.

In una delle sue interviste ha commentato di aver ricevuto una mail da un suo fan con questo testo: "Il solo fatto di vedere ciò che fai mi ha impedito di suicidarmi", e questo è un messaggio davvero potente da ricevere, che vale più di migliaia di likes.

I cavalli di Valle Lepri, grazie alla confisca definitiva operata dal Tribunale, sono stati assegnati alla famiglia Caniato, titolari di più attività che ruotano attorno ai cavalli, dall'azienda agricola, all'accademia equestre, all'affitto di infrastrutture per fiere agricole, a spettacoli equestri. Attività per cui hanno preso il Premio Marco Polo Regione Veneto nel 2015, ovvero un premio di imprenditoria di eccellenza.

Giona Show sono sovrani di spettacoli equestri in Europa. Ma a Castelgugliemo, in provincia di Rovigo, alla società Giona Show è collegata un'azienda agricola di allevamento di cavalli e inaugurerà nel giro di qualche mese anche una ulteriore attività aperta al pubblico di accademia equestre e agriturismo. 

I Giona Show da venti anni esercitano un'attività di spettacoli equestri in tutta Europa. I loro cavalli si esibiscono senza particolari forzature, dacché le nuove generazioni hanno scelto di adattarsi alla sensibilità contemporanea, ovvero la doma non coercitiva, sfruttando i moderni concetti di comunicazione etologica.

Il leader della famiglia è Osvaldo Caniato, che si è candidato a rilevare tutti i cavalli abbandonati di Valle Lepri, a proprie spese, sottoscrivendo una lettera di intenti e un consenso informato con i servizi di sanità animale di competenza, nei riguardi dunque da una parte del rispetto della regolamentazione vigente per l'allevamento dei cavalli, dall'altro dichiarando le intenzioni di impiego per favorire un controllo formale sull'idoneità viste le caratteristiche uniche di questi cavalli.

LA STORIA DEI GIONA SHOW, una famiglia intera dedita ai cavalli

giona

Molti li conoscono per le doti equestri per le quali sono tra i più acclamati in Europa, ma pochi li conoscono per i tanti sacrifici e l’impegno che hanno riposto nel diventare ciò che sono oggi, che ha richiesto una rilettura della propria identità, anche a tergo della moderna sensibilità del pubblico nei confronti degli animali, che non permette più esibizioni convenzionali dove i cavalli appaiono con troppe costrizioni.

E' la storia di una famiglia che ha deciso di rimanere unita, dove tutti i membri della stessa hanno scelto di stare in branco e di collegare la propria identità ai cavalli. L’approccio scelto dai Giona, specie negli ultimi 10 anni con il cavallo, è quello di mostrare la docilità del cavallo quando, non spaventato, sceglie di collaborare spontaneamente con l'essere umano.

I Giona si vantano di saper addestrare quest’animale donandogli sicurezza, creando con lui un legame indissolubile fondato sulla fiducia reciproca e sul rispetto, solo grazie a questo rapporto i Giona Show sono stati capaci di mettersi in discussione creando spettacoli originali, basati sulla libertà del cavallo, e favorendo la totale sintonia con l'animale che incanta il pubblico di tutta Europa.

I cavalli di Valle Lepri, quelli che saranno eventualmente impiegati per lo spettacolo equestre, attraverso le loro esibizioni in libertà, cercheranno di arrivare nella profondità del cuore degli adulti e dei bambini, provocando stupore e divertimento ma con un messaggio morale che va aldilà di tutto, quello della storia del loro abbandono da parte di un maneggio che ha chiuso, del loro salvataggio da parte di animalisti, della loro riabilitazione e reinclusione alla vita di cavalli domestici, pur conservando tratti di libertà.

Tutta la storia dei cavalli di Valle Lepri

dal facebook della struttura

Lo yoga è un'attività per tutti, che aiuta ad avere un corpo più flessibile e una mente più rilassata.

I cavalli rappresentano un set ideale per fare yoga, in quanto conciliano con l'attività all'aperto e con un approccio da terra all'animale dove il cavallo non si sente a sua volta stressato e può dare il meglio di sé in assenza di quelle criticità che sono connaturate all'equitazione, uno sport molto bello ma classificato tra quelli a maggior rischio di ingiurie.

Il risultato dei due sport combinati è un benessere complessivo. Si tratta di un modo di approcciarsi all’equitazione in maniera rilassata e divertente, poi chi si appassiona veramente potrà investire in un programma più completo per imparare ad equitare.

Michela Lomazzi, che gestise La Bastide a Busto Arsizio, in provincia di Varese, offre questo connubito tra sport e relax.

Il maneggio La Bastide, scuola pony, un tempo era un rinomato allevamento di cavalli da corsa, sorge in un grande prato verde, un angolo di campagna a un passo dalla città di Busto Arsizio, in via Samarate 150. L’ambiente è rilassato e accogliente.

Info prenotazioni e costi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Michela Lomazzi 345 6501802 – www.labastideasd.com

Facebook: https://www.facebook.com/LaBastide.lacasadicampagna?fref=ts

L'Oasi di cavalli che siamo in procinto di contribuire a costruire a Ostellato, Ferrara

Gentile sostenitore, 

Buon Fine Anno 2018, Buone Festività e i Migliori Auguri per un 2019 Fortunato!

Ti scriviamo per relazionarti l’anno che sta terminando.

E’ stato uno degli anni migliori che abbiamo avuto da un lustro a questa parte.  

Come da un pò di anni, l’attività di tutela legale nelle sedi giudiziarie ha rappresentato un’area di massima attenzione e specializzazione di Horse Angels. Siamo arrivati ad aprire fascicoli in Sicilia e Sardegna, costituendo un nutrito gruppo di Avvocati per la Tutela dei Diritti dei Cavalli lungo tutta la penisola.

Le adozioni e affidi diretti sono stati una trentina, avendo concentrato l'attività di ricollocamento sugli equidi provenienti da sequestri, confische, abbandono, maltrattamento certificato, ma se a ciò si aggiungono i cavalli aiutati indirettamente ospitando e divulgando appelli di privati sul nostro Network, abbiamo contribuito a ricollocarne un numero maggiore nel 2018.

Tre i casi nazionali che hanno fatto parlare di noi sui giornali: il sequestro di Corviale (RM) di due puledri, la morte di Re Furio a Sorso (SS), i cavalli dimenticati di Ostellato (FE).
A questo ultimo proposito, siamo lieti di annunciare che stiamo lavorando in concertazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Ostellato, la Cooperativa Atlantide, alla realizzazione di un' Oasi di libertà per i cavalli Delta del Po di Ostellato.

Un anno in articoli più popolari sul nostro network (titolo e hits):

    • Il miglior salvatore di cavalli è colui che si tiene il proprio, istruzioni d'uso (25.171)     
    • Summer, ucciso dai cacciatori (18.337)    
    • Crolla il consumo di carne equina in Italia, non abbiamo più il primato di ippofagi (17.240)
    • Palio di Siena, la magistratura apre inchiesta, a rischio di non essere più trasmesso in RAI (15.300)    
    • Bandire chiudibocca, capezzine strette, finimenti di conduzione coercitivi dall'equitazione (13.847)    
    • La cura del proprio cavallo anziano come obbligo del proprietario responsabile (13.168)
    • Lettera Fankhi agli agonisti degli sport equestri  (12.705)
    • Palio straordinario di Siena, muore RAOL, indignazione popolare   (12.640)        
    • Il codice di stalla obbligatorio per equini (11.717)    
    • Come mostrano affetto i cavalli? (10.854)

Da ricordare anche le affiliazioni di circoli ippici, maneggi, per gli stalli preadottivi, che ci hanno visto allacciare nuove relazioni gratificanti di mutuo beneficio.

Per Voci per i Cavalli, il libro vincitore tra gli inediti, Il Mio Regno per un Cavallo, di Kiara Aradia, è stato un successo premiato anche dalla critica.
 
E infine, la raccolta fondi ha segnalato un leggero aumento rispetto all’anno precedente, premiando gli sforzi sia in attività, sia in promozione.

Gentile sostenitore, speriamo che tu non voglia negarci il tuo consenso anche per il 2019. 

Grazie e Buone Festività,

Lo Staff Horse Angels


3 le modalità di sostegno per il 2019:

Bollettino postale al conto 1000505063 intestato a Horse Angels

Bonifico bancario al conto IT37 C076 01132 0000 1000 505063

Online con carta di credito a questo link

bollettino

immagine di repertorio

Docente: Dr.ssa Dora Scialfa, si svolgerà a Bologna il 20-21 ottobre prossimi venturi.

La Kinesiologia attraverso l’indagine muscolare rileva gli squilibri dell'individuo o dell'animale, con l'integrazione della Medicina Tradizionale Cinese.

Per valutare come le forze vitali circolano nel corpo si usano test muscolari specifici che sono associati a ciascuno dei meridiani principali; un muscolo debole indica un blocco od un impedimento al flusso vitale.

Il riequilibrio avviene attraverso la stimolazione di punti riflessi, tecniche specifiche o supporti, quali rimedi omeopatici, floriterapici, fitoterapici, in relazione alle competenze individuali.

Per informazioni: 3498682506 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PROGRAMMA

Tecniche di base per verificare l'attendibilità del muscolo indicatore
(Test dell'idratazione, Sweetching, Sfida neuro muscolare, Sfida emozionale, Sfida biochimica)

Corrispondenza di muscolo-meridiano-organo/viscere
Test di 14 muscoli specifici
Punti Neurolinfatici e Neurovascolari con mappe anche per l’animale Tecnica del Sostituto per l'applicazione con gli animali
Massaggio dei Meridiani
Tecnica per l'alleviamento dello stress
Semplice tecnica per il dolore

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