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Il 5xmille a Horse Angels

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L'industria dei giochi è un mega business in Italia, generando 102 miliardi di euro come raccolta complessiva, coinvolgendo 6.500 aziende e un numero di addetti prossimo ai 300mila (dati 2017 di Agenzia delle Dogane e Monopoli).

Praticamente tra le top 5 industrie del Paese.

Ciò di cui la gente potrebbe non rendersi conto è che le slot machine, le macchine da video poker e altri dispositivi di gioco elettronici costituiscono il grosso di quell'attività economica.

Nel gioco d'azzardo si perde sempre

Ci sono piccole vincite di incoraggiamento, qualche vincita media e poche vincite forti (di incoraggiamento), ma si gioca contro un cervello informatico che è stato programmato per far perdere gli utenti.

Consideriamo l'utente tipo "pinco pallino", che ha appena ottenuto la busta paga e si dirige nel locale Slot a giocare i suoi 50 o 80 euro. Ci sono fondamentalmente tre risultati: perde tutto, colpisce un jackpot considerevole e vince alla grande, o guadagna o perde un pò, ma riesce a scappare prima che le probabilità si trasformino decisamente contro di lui.

Ovviamente, il primo risultato è molto più comune degli altri due: deve essere il distributore di slot a mantenere il vantaggio. I fondi per pagare grandi jackpot provengono da perdenti frequenti (che vengono spazzati via). Senza tutti questi perdenti, non ci possono essere grandi vincitori - motivo per cui così tante persone giocano in primo luogo sperando di poter essere quegli "eletti" che godono di grande fortuna.

E' un sistema Ponti, pochi vincono e quasi tutti perdono.

In particolare, la somma di tutte le perdite individuali viene utilizzata per finanziare i grandi jackpot. Pertanto, per fornire jackpot allettanti, molti giocatori devono perdere e continuare a sperare tramite piccole vincite (che non compensano le perdite).

Alla fine, il mondo slot sta vendendo l'eccitazione, che è composta dalla speranza, ma anche dalla depressione.

Tutti quei soldi sarebbero meglio riposti in altri investimenti, che danno un maggiore ritorno per la propria (e dei propri cari) felicità, salute, sicurezza economica.

La Ludopatia

E' stato coniato un termine per la dipendenza da gioco d'azzardo: ludopatia.

Non esiste target per chi gioca d’azzardo: anziani, studenti, lavoratori o disoccupati, delusi dalla vita, puntano alla vincita miliardaria o a quella anche minima che dia però quel brivido di cui si ciba il giocatore d’azzardo. Una delle peggiori droghe del ventunesimo secolo, una vera piaga sociale che rovina molte famiglie italiane.

Il problema principale del gioco d’azzardo, o quanto meno uno dei principali, è la facilità con la quale una persona può reperire un punto fisico dove giocare o, peggio ancora, la facilità con la quale può giocare comodamente da casa con il proprio computer.

Lo Stato Italiano anziché difendere i cittadini da questa malattia, ci lucra sopra. Le politiche di contrasto sono deboli, così come le misure per "curare" chi è caduto nel tunnel della dipendenza.

Ma uno Stato che si finanzia con il gioco d'azzardo è uno stato destinato a rimanere sempre nel cono d'ombra della stagnazione.

A tutto questo si aggiunge l’altro lato della medaglia, il gioco illegale, ormai ben radicato su tutto il territorio nazionale, su cui lucrano principalmente le mafie.

Sempre più giovani si perdono nelle vie tortuose del gioco d’azzardo, annullando la propria vita e tralasciando le cose importanti.

Nel nostro piccolo, garantiamo il nostro sito, e le nostre politiche, sul tema NO SLOT.

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