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Il 5xmille a Horse Angels

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un veterinario.

Il fenilbutazone (Bute) è usato per ridurre il dolore e l'infiammazione nei cavalli.

Questo farmaco è uno dei più utilizzati dai proprietari e dai veterinari di oggi, dal momento che è facile da reperire e relativamente economico, i suoi effetti inoltre permangono a lungo. È disponibile per l'uso come compressa orale, pasta orale o iniezione.

Non è privo di rischi per il cavallo. Fa parte di un gruppo di farmaci meglio noti come antiinfiammatori non steroidei (FANS), il cui bugiardino chiarisce bene che non sono esenti da effetti collaterali.

La tossicità si riferisce alla condizione di sovradosaggio nel sistema di un cavallo o di un uso eccessivo nel tempo del farmaco.

Sintomi di tossicità da fenilbutazone (bute) nei cavalli

  • Ulcere orali - piaghe aperte nella bocca del cavallo
  • Colite dorsale destra
  • Condizione infiammatoria ulcerosa del colon
  • Ulcere o emorragie nell'esofago o nel tratto gastrointestinale
  • Diarrea
  • Denti digrignanti
  • Cambiamenti nelle abitudini urinarie
  • Perdita di appetito
  • Diminuzione della conta dei globuli bianchi
  • Anemia
  • Malattie intestinali, renali o epatiche

Cause

Sovvradosaggio del farmaco e saturazione nel sangue che possono causare problemi. Oltre infatti a permeare le membrane o l'articolazione ferita, con effetto anti infiammatorio desiderato, se ne può avere ritenzione nel fegato, nel cuore, nei reni, nei polmoni e nel plasma (effetti collaterali non desiderati). Il Bute nel sangue viene trasferito nell'area ferita attraverso il flusso sanguigno naturalmente aumentato verso l'area o l'articolazione ferita. Purtroppo non va solo lì. Il fegato è l'organo principale responsabile dell'elaborazione e dell'eliminazione del bute dal sistema del cavallo. Il carico sul fegato può facilmente diventare eccessivo, quando il bute è somministrato troppo spesso o a dosi troppo elevate. 

Troppo o dose giusta dipende dal cavallo, dalla sua storia clinica, dai pregressi, dalla sensibilità individuale del cavallo.

Diagnosi di tossicità

La diagnosi di tossicità da fenilbutazone (bute) può essere determinata condizionalmente dall'anamnesi di utilizzo di fenilbutazone, segni clinici e basse proteine ​​del sangue. Inoltre, potrebbe essere necessario un esame del sangue, soprattutto per i casi più gravi, in cui il veterinario cercherà bassi livelli di sodio, cloruro, calcio e volume del sangue, nonché livelli di pH ridotti. Ulteriori test che possono essere richiesti possono includere l'ecografia per accertare se vi è ispessimento nel colon e gastroscopia per confermare l'eventuale ulcera gastrica sospettata. Una volta che il veterinario avrà ottenuto informazioni sufficienti per la sua diagnosi, verrà sviluppato e implementato un piano di trattamento adeguato.

Trattamento

Interrompere immediatamente il fenilbutazone e concordare con il veterinario una cura detossinante o di recupero per gli organi vitali coinvolti nell'intossicazione (fegato, reni, esofago). Per alcuni casi più gravi, come le ulcere gastriche, potrebbe essere necessaria la rimozione chirurgica di parti danneggiate dello stomaco e del colon dorsale destro.

Probabilmente saranno necessari cambiamenti dietetici, come introdurre nella dieta alimenti che hanno proprietà tampone o che elevino i livelli di ph.

Prevenzione

I cavalli possono avere livelli di tolleranza individuali all'esposizione al farmaco. Alcuni cavalli possono tollerare livelli più alti di Bute nei loro sistemi e per periodi di tempo più lunghi rispetto ad altri. Conoscere i limiti di assunzione per cavallo richiede notevole esperienza, quindi è sconsigliato il fai-da-te.

Nei cavalli sensibili, che mostrano o hanno mostrato in passato sintomi da intossicazione da Bute, questo farmaco andrebbe estromesso e sostituito con anti dolorifici di classe diversa al bisogno. Prima di somministrare future dosi di bute al cavallo, è quindi opportuno sentire il veterinario, per la dose giusta o per una alternativa di trattamento del dolore e dell'infiammazione.

La rogna è una patologia che può affliggere gli animali, tra cui i cavalli; è provocata da parassiti appartenenti all'ordine degli acari che vivono sulla pelle e si nutrono dei suoi detriti.

Tende a presentarsi nelle stagioni fredde e si diffonde più facilmente tra i cavalli che vivono in spazi ristretti e poco curati dal punto di vista dell'igiene.

Esistono vari tipi di rogna nei cavalli:

  • rogna sarcoptica (relativamente rara nei cavalli, ma può essere trasmessa da altri animali come maiali, bovini, ovini; questi acari si insinuano nella pelle usando la loro saliva per sciogliere i tessuti della pelle, che mangiano),
  • rogna coriatica (rogna di gamba, colpisce gli arti inferiori, è una reazione allergica del cavallo alle feci degli acari, tende a colpire quelle razze (come frisone e shire) con ciuffi di pelo che dagli stinchi arrivano fino ai pastorali, aree di solito trascurate nella toelettatura e che poi possono dare problemi),
  • rogna demodettica (demodicosi equina, è causata dall'acaro demodex e può creare noduli che possono essere infettati),
  • rogna di paglia o acaro da foraggio (è causata da acari che di solito si nutrono solo di lettiera di paglia, ma a volte si cibano dei detriti della pelle di cavalli).

Sintomatologia

Varia a seconda del tipo di rogna tra i sintomi qui elencati:

  • Prurito eccessivo
  • Pestare i piedi
  • Sfregare contro le cose per grattarsi
  • Irritabilità
  • Piaghe con crosta
  • Scaglie squamose
  • Aree infette della pelle
  • Aree di alopecia
  • Ragadi
  • Pustole
  • Eritema
  • Gambe gonfie
  • Perdita di peso
  • Febbre
  • Anoressia

Cause di rogna nei cavalli

Acari di diverse famiglie che infestano la pelle del cavallo trascurato in quanto a igiene. La rogna è contagiosa, quindi se un cavallo nella stalla l'ha contratta, va isolato. Se è impossibile, vanno trattati tutti i cavalli presenti.

Diagnosi

Escluse altre malattie, viene eseguito un controllo completo della pelle e dei peli del cavallo dalla testa alla coda. Campioni di raschiature del tessuto cutaneo possono essere recuperati da qualsiasi area che sembri sospetta. I campioni saranno esaminati microscopicamente per determinare quale tipo di rogna irrita il cavallo. Altri test diagnostici possono includere: emocolture, profilo chimico, emocromo completo (CBC), colture fungine e batteriche, analisi delle urine ed esame fecale.

Trattamento

Per sbarazzarsi degli acari bisogna tosare il cavallo per facilitare l'applicazione del trattamento. Se la stagione lo permette, la doccia con shampoo medicale sarebbe l'ideale. Se il cavallo non può fare la doccia, esistono spray o polveri insetticide che possono essere applicate e spazzolate sul mantello per debellare l'infestazione. Nella maggior parte dei casi, la rogna non scomparirà dopo il primo trattamento. È comune aver bisogno di due o tre trattamenti, soprattutto se nella stalla ci sono più cavalli colpiti.

Prevenzione

Prendersi cura quotidianamente dell'igiene della stalla e della toelettatura del cavallo. Quanti più i cavalli vivono in luoghi affollati e ristretti, tante più misure di igiene servono.

Come gli umani, anche i cavalli possono soffrire di allergia ai pollini inalati.

Sintomatologia

I segni per alcuni cavalli possono apparire lievi per anni e progredire nel tempo, mentre per altri possono dare una reazione acuta che allerta immediatemente che qualcosa non va.

Questi segni includono:

  • Tosse occasionale o cronica secca
  • Scarico nasale
  • Respirazione affannosa
  • Aumento della frequenza respiratoria
  • Sforzo addominale alla respirazione
  • Secrezione di muco insolita
  • Intolleranza all'esercizio
  • Resistena ridotta
  • Dermatiti con desquamazini, abrazioni cutanee, pelle arrossata, ispessimenti
  • Prurito
  • Scuotimento della testa

Cause di allergia da polline nei cavalli

Un'allergia si sviluppa quando il sistema immunitario del cavallo viene sensibilizzato all'allergene, in questo caso il polline. Esposizioni ripetute causano la sovrapproduzione di anticorpi specifici, che a loro volta rilasciano grandi quantità di istamina chimica che causa i sintomi di una reazione allergica. Alcuni cavalli sembrano atopici, nel senso che hanno una predisposizione genetica ad avere una risposta ipersensibile al polline.

Diagnosi di allergia pollinica nei cavalli

La diagnosi inizia con una storia di sintomi. Il veterinario procederà con la raccolta dati per la storia clinica, cercando di restringere il campo all'allergene specifico che causa il problema al cavallo. Dopo un esame fisico, che include l'ascolto dei polmoni del cavallo, il veterinario eseguirà alcuni test che possono includere prelievi di muco e di sangue per esami specifici, endoscopia, radiografie, ultrasuoni, test allergologici. 

Trattamento dell'allergia ai pollini nei cavalli

Uno dei migliori metodi di trattamento è l'immunoterapia specifica per allergeni, che assume la forma di un'iniezione appositamente formulata sulla base dei risultati dei test allergologici durante la diagnosi. La desensibilizzazione che si desidera, può non manifestarsi subito come si vorrebbe. Altri farmaci che il veterinario può prescrivere includono antistaminici e corticosteroidi per aiutare a controllare la risposta allergica del cavallo. I farmaci inalanti, tipo broncodilatatori, possono essere usati con maschere speciali (aereosol) per rilassare le vie respiratorie nei polmoni del cavallo. A seconda dei casi, il veterinario potrebbe approntare anche un diverso protocollo terapeutico per gestire la problematica.

Prevenzione

Mantenere il cavallo il più lontano possibile dall'allergene può aiutare a ridurre i sintomi. Questo significa che una buona ventilazione della stalla è fondamentale. Altre strategie di gestione includono: mantenere il cavallo all'interno della stalla durante i giorni molto caldi e umidi con i pollini che si abbassano nell'aria e infastidiscono i cavalli sensibili. Infine, falciare regolarmente i pascoli circostanti alla stalla per prevenire l'impollinazione delle piante residenti che liberano i pollini allergizzanti.

I cavalli possono girare in tondo nella stalla a causa dell'isolamento, dell'ansia, della necessità di esercitarsi represssa o per altre cause. Questa stereotipia in gergo viene chiamata ballo dell'orso.

Alcuni cavalli iniziano a comportarsi in questo modo a causa di isolamento, noia e necessità di ulteriore stimolazione mentale. In alcuni casi, questo vizio da eccesso di stalla può causare anomalie fisiche nel cavallo come usura dello zoccolo o delle articolazioni.

Offrire al cavallo variazioni nella sua routine quotidiana per fermare questo tic nervoso sarebbe l'ideale, per cui servono:

  • area di sgambamento esterna
  • compagnia di un equino nel paddock limitrofo
  • più esercizio fuori dal box

Sintomatologia

Esistono due tipi principali di camminata in tondo nella stalla: la frenetica e la stereotipata.

  • La camminata frenetica in tondo è caratterizzata da una certa velocità e defecazione. Indica che il cavallo è molto turbato. Può essere associata anche a richiami verbali e dunque tradire ansia da separazione. In questo caso è un comportamento non abituale, ma che è associato a una causa di stress impellente che va risolta.
  • Il comportamento stereotipato della camminata in tondo è generalmente in risposta a un ambiente povero o noioso e tende a diventare abituale. Alcuni cavalli riescono a cavarsela bene, ma altri non riescono proprio a vivere costantemente in box la loro esistenza, per uscire poche ore a settimana a comando. In questa situazione, il cavallo cammina in tondo su se stesso - lentamente - fino a consumare il pavimento in questa sua ossessione.

Cause

Esistono diverse cause associate alla camminata in tondo in stalla dei cavalli, ma nessuna di esse è definitiva. Va analizzato tutto l'ambiente in cui vive il cavallo e il suo assetto relazionale e di attività motoria per cercare di capire le ragioni per cui sorge questo vizio. Molti veterinari credono che sia il risultato di noia, eccesso di scuderizzazione e mancanza di pascolo. Nel corso degli anni, la ricerca ha dimostrato quanto sia importante per i cavalli interagire con altri cavalli e l'importanza dell'atto del pascolo. La camminata in tondo in stalla appare come il risultato di non avere soddisfazione a queste esigenze che nel cavallo sono primarie, non secondarie.

Diagnosi

Il comportamento del cavallo ripetuto quotidianamente nel tempo è sufficiente per diagnosticare il problema. Il veterinario potrebbe avvertire la necessità di eseguire test diagnostici se il cavallo mostra sintomi di patologie neurologiche. Gli esami del sangue e un'analisi delle urine possono essere utili per escludere una patologia latente. Dopo i test e la discussione, il veterinario fornirà suggerimenti in merito al trattamento e potrebbe indirizzare a un professionista specializzato nel comportamento equino, piuttosto che suggerire un cambiamento strutturale delle condizioni di vita del cavallo.

Effetti collaterali

Sebbene ciò non danneggi necessariamente il cavallo, questa stereotipia può portare ad un uso anomalo degli zoccoli, ad anomalie agli arti e ad altri problemi secondari da stress, come le coliche nervose.

Cura

  • paddock o pascolo per diverse ore al giorno o tutto il giorno
  • socializzazione con altri cavalli
  • foraggiamento lento con l'ausilio di reti o altri dispositivi ritardanti per l'assunzione del fieno
  • ristrutturazione della stalla per offrire più visibilità e contatto con altri cavalli
  • capretta o pony introdotti in stalla con il cavallo
  • giocattoli da stalla per equini
  • più attività fisica fuori dal box (sport, passeggiate, allenamento)
  • introduzione di attività mentalmente stimolanti per il cavallo e studiate appositamente per il suo bene
  • nei casi più gravi ansiolitico per equini

Prevenzione

Non ci sono prove che questo comportamento sia appreso, ma può ripresentarsi in cavalli della stessa famiglia sottoposti allo stesso regime di scuderizzazione come una sorta di predisposizione genetica. Per la prevenzione tutte le indicazioni di cura sono quelle anche atte a prevenire. Fondamentalmente però c'è una scelta preventiva che le batte tutte: non prendersi un cavallo se poi lo si deve condannare all'isolamento in stalla con scarse opportunità di esercizio e socializzazione.

L'intossicazione da ergot, detta «ergotismo», era conosciuta nel medioevo con il nome di «fuoco di Sant'Antonio», «fuoco sacro» o «male degli ardenti».

E' data da un parassita, un micete, cioè un fungo, della famiglia delle Claviceps che colpisce le graminacee, il cui nome comune è ergot, in francese "sperone". Detta specie genera nelle piante infette delle protuberanze simili a speroni o — come nel caso della segale — delle escrescenze a forma di corna, da cui anche il nome comune di «segale cornuta» per indicare il cereale affetto da ergotismo.

Questi funghi tendono a infestare i tipi di cereali consumati dai cavalli e, se ingeriti in quantità sufficientemente grandi, possono causare tremori, perdita di coordinazione e, in rari casi, delirio e morte.

Gli alcaloidi dell'ergot hanno anche un effetto cumulativo, il che significa che in in piccole dosi l'effetto potrebbe non manifestarsi e che i sintomi acuti possono manifestarsi dopo che l'intossicazione è già sistemica, insieme a sintomi aggiuntivi come zoppia e cancrena delle estremità.

Gli effetti degli alcaloidi dell'ergot possono essere più gravi nelle fattrici, in particolare alla fine della gravidanza.

Sintomatologia

Possono manifestarsi improvvisamente in caso di tossicità acuta o gradualmente se la quantità consumata è moderata ma continua. I sintomi possono includere:

  • Convulsione
  • Morte
  • Delirio
  • Cancrena negli arti
  • Perdita di appetito
  • Perdita di coordinazione
  • Scarse prestazioni
  • Tremori
  • Debolezza
  • Nelle fattrici si può presentare aborto, gestazione prolungata, produzione di latte ridotta, parto difficile, placenta ispessita o trattenuta, contrazioni uterine.

Cause

L'effetto neurotropico che questo composto ha sulla maggior parte dei mammiferi, che provoca tremori, perdita di coordinazione e delirio, è stato utilizzato in uno dei suoi derivati, l'LSD. Gli alcaloidi di Ergot hanno anche un effetto vasocostrittore sul corpo, il che significa che il flusso di sangue è limitato, o in alcuni casi interrotto del tutto. La vasocostrizione che continua per diversi giorni può portare alla morte dei tessuti affamati di sangue e allo sviluppo della cancrena.

Diagnosi

Il veterinario inizierà con un esame fisico del cavallo, prestando particolare attenzione alle gambe, alla coda e alle orecchie. È molto probabile che la cancrena si sviluppi su queste aree del corpo e l'esaminatore può notare che gli arti sono freschi al tatto e che esiste una chiara linea di distinzione tra tessuti sani e malsani. Test standard come un profilo biochimico, emocromo completo e analisi delle urine aiuteranno a scoprire eventuali infezioni o squilibri concomitanti, ma al momento non esistono test accurati per alcaloidi dell'ergot nel sangue o nei tessuti. La diagnosi preliminare della tossicità degli alcaloidi dell'ergot viene di solito effettuata sulla base dei sintomi clinici e confermata dall'analisi dell'alimentazione animale e della sua area di pascolo.

Il parassita responsabile dell'avvelenamento non è sempre visibile ad occhio nudo e richiederà analisi di laboratorio sugli alimenti che mangia il cavallo. Solo il fungo ergotale Claviceps purpurea è viola scuro ed è generalmente abbastanza grande da essere facilmente visibile nelle teste dei semi delle piante infestate.

Trattamento

Nei cavalli Il rimedio principale per la tossicità degli alcaloidi dell'ergot è la rimozione dell'alcaloide dall'ambiente in cui pascolano i cavalli o dagli alimenti che vengono serviti al cavallo. Qualsiasi altro trattamento sarà di supporto o sintomatico in quanto non esiste un antidoto per la tossicità causata dagli alcaloidi dell'ergot. Se il cavallo sembra essere in difficoltà, verrà utilizzata la terapia endovenosa per prevenire la disidratazione e gli squilibri nei livelli di chimica del sangue. Tutte le aree che hanno sviluppato inizio di cancrena dovranno essere valutate e trattate. Il trattamento per la cancrena può richiedere sedazione per mantenere il cavallo calmo mentre il medico sbriciola qualsiasi tessuto morto dalla ferita e possono essere richiesti farmaci antibiotici o antifungini se si sono sviluppate infezioni batteriche o fungine. I farmaci antipsicotici e antiipertensivi possono essere raccomandati in quanto hanno dimostrato di ridurre i sintomi avversi.

Prevenzione

  • Non usare la paglia di cereali come lettiera per fattrici dalla gestazione tardiva
  • Falciare regolarmente i pascoli per impedire la contaminazione delle erbe da parte del micete
  • Controllare regolarmente i campi e i pascoli per la presenza di funghi di ergot
  • Controllare regolarmente l'alimentazione per la presenza di ergovalina
  • Utilizzare solo alimenti certificati senza parassiti
  • Seminare il pascolo solo con sementi certificate senza parassita

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