Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish
Via Crociferi a Catania

Catania tra misteri e leggende - Sunday night il 26 agosto 2018

Catania, città in cui i cavalli hanno una tradizione secolare, presenta anche miti e leggende che li riguardano, compresa quella di un cavallo senza testa che funesterebbe i visitatori notturi di Via Crociferi. 

Questa leggenda è ambientata nella bellissima Via Crociferi; in questa via i numerosi nobili che vi abitavano nel 700, e che vi tenevano i loro notturni conciliaboli o per intrighi amorosi o per cospirazioni private, e quindi non volevano essere notati, e tanto meno riconosciuti, fecero spargere la voce che di notte vagasse un cavallo senza testa, e perciò nessuno vi si avventurava una volta calate le tenebre.

Secondo la leggenda, solo un giovane sfidò il fato. Scommise con gli amici che si sarebbe recato sul posto nel cuore della notte, e come prova avrebbe piantato un grosso chiodo sotto l'Arco delle monache Benedettine, che la tradizione vuole costruito in una sola notte nel 1704.

Del chiodo rimane ancora oggi traccia.

Sembra che, nell’eccitazione dell'avventura, non si accorse di avere attaccato anche un lembo del suo mantello al muro, sicché quando volle scendere dalla scala, si sentì afferrato a una mano invisibile, il giovane credette allora di essere stato afferrato dal cavallo senza testa e morì dalla paura. 

La scommessa era vinta, ma a caro prezzo.

Oggi, passare di notte per Via Crociferi, fa parte del tour esoterico e massonico della Catania dei misteri.  

L'avanguardia di chi vuole togliere l'imboccatura

Perché, innanzitutto, non scegliere di cavalcare bene?

horse 3549679 1920Cavallo da monta europea

Esistono molti stili di equitazione, ma le basi sono simili per ciascuna disciplina. Diventare bravi, purtroppo, richiede tempo, esperienza, formazione, dedizione. Si sarà più inclini a scegliere lo stile giusto per sé dopo aver sperimentato per qualche anno con la formazione.

Ecco le principali differenze tra i due macrostili più offerti sul mercato: quello europeo di origine militare, chiamato anche stile "inglese", o quello occidentale da lavoro nell'allevamento di bestiame, chiamato anche stile "americano".

 

La scelta del cavallo secondo lo stile

I cavalli per la monta occidentale tendono ad essere cavalli più bassi, più robusti e meno insanguati. Le razze più di moda oggi per lo stile occidentale sono il quarter horse, il paint, l'appaloosa. Ma esistono anche altre razze che si addicono alla monta da lavoro, incluse quelle sviluppate in Italia e di origine nostrana. Per quanto riguarda la tradizione italiana della monta da lavoro per mandriani, regione che vai razza che trovi. Per cui possiamo aspettarci che il mandriano tirolese impieghi un haflinger, quello sardo un anglo arabo sardo, il buttero tosco laziale un maremmano e via dicendo. 

I cavalli per la monta europea tendono ad essere più snelli, più alti e più insanguati. Esistono tante razze quanti paesi europei, come minimo, senza considerare il mondo più vasto, perché ciascun paese con tradizione equestre ha voluto classificare e proteggere i propri cavalli. Tra le razze più in voga nel nostro paese, il sella italiano è sicuramente all'apice. Tra le monte europee, segnaliamo in particolare quella in stile italiano, la caprilliana, che è anche tra le più rispettose del cavallo.

horse 175189 1920

Cavallo haflinger per la monta da lavoro italiana in stile mandriano "alpino"

Un paragrafo a parte merita l'equitazione di campagna, che può essere praticata sia in stile occidentale, sia in stile europeo, e per la quale non ci sono indicazioni specifiche di razze, perché prevale il gusto personale, la relazione, il "risparmio" nell'acquisto, sulle questioni di razza. L'equitazione da campagna è quella in cui trovano maggiore sfogo i cavalli "arcobaleno", quelli privi di identificazione specifica di razza, perché nati da incroci.

La sella

Lo stile occidentale si è sviluppato come monta da lavoro per mandriani di bestiame, ma sono stati gli americani i primi a rendere questo tipo di monta uno show da competizione con varie discipline, per cui è la sella americana oggi tra le più diffuse per la monta occidentale. La sella americana è stata studiata per consentire il comfort per molte ore di seduta e ha un pomo che era un tempo funzionale per reggere il lazo utilizzato per catturare i bovini. 

Lo stile europeo è improntato sull'equitazione militare che prevede una sella più piccola e più leggera rispetto a quella in uso per lo stile occidentale. La sella non deve ostacolare il cavallo e permette quindi maggiore velocità e destrezza.  

horse 3655550 1920L'equitazione di campagna, dove trovano espressione i cavalli "arcobaleno" e gli stili "fusion", specialmente degli autodidatti

Di entrambe le selle esistono attualmente diverse declinazioni in base alla disciplina specifica scelta.

I finimenti

Le redini differiscono per lo stile occidentale ed europeo. Nel primo caso sono lunghe, tenute lasse con una sola mano e collegate a una imboccatura che, poiché non è sempre a tiro, tende ad essere più severa. Le redini per la monta europea sono dirette, tenute a due mani, il contatto perpetuo con la bocca è un requisito, da cui la imboccatura di solito meno severa.

Non sono però tutti d'accordo che quanto appena descritto rappresenti l'ideale. Quindi, sia per la monta occidentale sia per quelle europea, c'è un movimento per liberare la bocca del cavallo dal ferro che costituisce l'imboccatura. Per cui il cavallo, indipendentemente dallo stile, può essere montato senza morso in bocca da equestri esperti in modi alternativi di comunicazione, più sottile e profonda, e che puntano tutto sulla relazione con il cavallo. 

horse 1681642 1920

I cavalli maremmani con i butteri tosco laziali

Le andature

Il passo è simile in tutte le andature. 

Il trotto nello stile occidentale è seduto, nella monta europea più che altro battuto. Il galoppo è seduto nello stile occidentale, alzato nella monta europea.  

Sia nel trotto che nel galoppo ci sono differenze in velocità: per cui esistono le andature più distese e quelle più raccolte, i ritmi più rilassati e quelli più rapidi, dove le variazioni assecondano la disciplina o stile.

L'abbigliamento

Elementi distintivi dell'equitazione occidentale sono il cappello a tesa, gli stivali da cowboy, i jeans e le camicie da "campagnolo".  L'abbigliamento è per lo più comodo.

Nello stile europeo si indossa invece il casco protettivo, una giacca aderente, una camicia elegante, pantaloni attilati detti jodphurs e stivali da equitazione alti, almeno per le competizioni. Per l'allenamento è consentito abbigliamento sempre in stile, ma meno formale. 

La monta storica in stile duello medievale

Le disciplineknight 940093 1920

Stile occidentale: reining, barrel, cow horse, roping, trail riding, pleasure...

Stile europeo: salto ostacoli, completo, dressage, polo, hunter...

Stile tradizionale ed etnico: in Italia palii, quintane, giostre storiche e rinascimentali.

Da segnalare le nuove discipline adatte a tutti, qualsiasi stile, età, forma fisica: mountain trail, horse yoga, agility horse... 

Intramontabile, qualsiasi stile: l'equitazione da campagna.

L'attitudine

Monta classico moderna: europea oppure occidentale, inglese o americana.

Monta storica: medievale e rinascimentale.

Avantgarde: il movimento del meno per il più (senza morso in bocca, senza ferri ai piedi, senza sella, senza frustini, senza speroni, nudo, per maggiorare i risultati puri da relazione di comunicazione profonda).

La Cabala, o libro dei sogni, è una raccolta di manoscritti esoterici ebraici studiati da alcuni rabbini nel medioevo.

Secondo la Cabala (Qabbalah) non esiste lettera o segno che non abbia qualche significato misterioso correlato. 

La parola cavallo nella Cabala si legge "sus", scritto: 

סוס

L'allusione più ovvia delle tre lettere, samech, vav, samech, che significano associate "cavallo", riassume i concetti di cerchio, linea, cerchio, a significare un'evoluzione in cerchi, a partire da una linea retta.

Su un piano spirituale, l'evoluzione del cerchio è chiamata "evoluzione dell'ordine naturale". Può essere definita, ai fini della Cabala, "progressione naturale". La dimensione interiore della linea è il segreto dell'anima dell'uomo, che possiede libera scelta. È, tuttavia, la dimensione esterna della linea che proietta i cerchi. Questa dimensione della linea è un potere di progressione naturale. Ciò che si manifesta nell'immagine del cavallo è la progressione naturale dei cerchi. Un cavallo è anche l'immagine di una creatura in corsa. La corsa è progressione o evoluzione. Il potere che motiva l'evoluzione è la linea, ma l'evoluzione stessa, o il modo in cui quel movimento appare, è circolare.

Un cavallo al galoppo trasmette l'immagine delle due zampe posteriori e due zampe anteriori che appaiono come cerchi che si automotivano alla progressione tra loro.

La linea rappresenta la dimensione del tempo. La parola "cerchio" in ebraico è taba'at, "anello", derivato dalla parola teva, "natura". 

Il valore medio delle tre lettere che compongono la parola "sus" (samech, vav, samech), corrispondenti ai numeri 60, 6, 60, sommati = 126/3 è 42.

42 nella Cabala rappresenta il potere della creazione. Questo fa ulterioromente presumere che la parola sus, ai fini della Cabala, rappresenti le fasi della progressione nell'evoluzione della natura.

Ultima cena con teste di cavallo di Matt Walczak

Che c'è da dire sul crepuscolo del cavallo nella società occidentale? Molto, o anche niente, cavalli e unicorni alla loro ultima cena.

马 mǎ, cavallo

Incarna la perseveranza e il successo, per questo appare spesso nei dipinti e nei rotoli sulle pareti degli uffici dirigenziali. Ciò nasce dal gioco di parole su mǎshàng 马上, “a cavallo”, che vuol dire anche “subito”. La rappresentazione del cavallo è quindi di augurio per un rapido successo, spesso con la didascalia “il cavallo arriva al successo”, che suona come “arriva subito il successo”: 马到成功 mǎ dào chénggōng.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

CONCORSO LETTERARIO ED. 2019

Partecipa al concorso letterario annuale