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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Il prezzo è una componente essenziale delle percezioni: se è basso penso che sia un’occasione, oppure che si tratti di un cavallo senza valore. Se è troppo alto, immagino di aver a che fare con persone avide, che vogliono fregarmi, oppure che sia il frutto di una grande qualità e addestramento. L’unica certezza è che il prezzo, in entrambi i casi, deve essere accompagnato da una adeguata giustificazione.

Poiché il prezzo varia in base a molti fattori, procediamo con ordine.

Il colore del mantello o il sesso (ad eccezione del caso in cui si tratti di uno stallone) sono variabili che vanno tenute meno in considerazione rispetto ad altre, nell'acquisto di un cavallo.

Se un cavallo è in regalo, le caratteristiche sono sempre ricomprese tra queste: anziano, infortunato, non addestrato a sella, ha un temperamento non desiderabile per l'impiego in equitazione. Raramente si tratta di un cavallo che ha ancora un qualche valore di mercato.

Il prezzo di un cavallo può andare dagli 800€ per un cavallo da compagnia, o al massimo adatto alle passeggiate, fino a raggiungere le decine di migliaia di euro.

Per un cavallo da salto ostacoli con chance di piazzamemento, il prezzo attuale di mercato in Italia è a partire dai 20 mila euro, dove non tutta la cifra è giustificata dal cavallo, c'è ampio margine per chi vende e per il mediatore.

L’età del cavallo come variabile del prezzo

Un cavallo giovane non è addestrato, dunque il suo valore di mercato è più basso. Dai 4-5 anni un cavallo è maturo per cominciare ad avere una vita produttiva nel mondo della sella, e quindi se è correttamente addestrato, comincia a costare sensibilmente. A 20 anni un cavallo è considerato fuori dal circuito produttivo della sella. Quale sia stato il suo costo prima, ora ha un valore solo affettivo. 

L’attitudine ad una disciplina

Se stiamo cercando un cavallo per impiegarlo in una determinata disciplina dell’equitazione, è importante che il cavallo sia predisposto e portato per quell’attività.

Cavalli esperti in una determinata disciplina acquisiscono tanto più valore quanto più hanno vinto e sono in grado di farlo ancora. Parte del valore di mercato è attribuito anche alle vittorie della stirpe, dunque alla genealogia dell'animale.

Cavalli esperti in una qualche disciplina, in grado di garantire qualche risultato, possono costare intorno ai €10.000.

Se un cavallo ha dei problemi, o è un cavallo meticcio, utilizzabile solo per per passeggiate, costa intorno ai €1.000. Un bravo cavallo da passeggiata, sano, affidabile nelle uscite, di razza riconosciuta dal passaporto, già esperto di trekking, parte dai €3.000.

Valore del cavallo in base alla notorietà del proprietario

Un cavallo agonista vale tanto di più anche in base alla "firma" che porta relativa a chi lo ha addestrato o portato in gara. Lo stesso identico cavallo, se passa in mano a totali sconosciuti nel mondo dell'agonismo, perde immediatamente di valore perché l'addestramento non è mai un dato acquisito per sempre. Ovvero il cavallo non correttamente allenato fa presto a perdere le abilità e i risultati che aveva precedentemente conseguito.

Annunci di cavalli in vendita

La vendita può essere offerta da allevatori, privati o commercianti.

Gli allevatori di solito vendono cavalli giovani, sdomi, o che hanno appena terminato l'addestramento. I privati i cavalli che non vogliono o possono più mantenere. I commercianti i cavalli che hanno ritirato da privati o allevamenti che non riuscivano a piazzarseli da soli o non avevano il tempo o l'interesse per farlo.

Con la diffusione di internet, la maggior parte degli annunci si trovano oggi su  Subito.it piuttosto che su blog o social dedicati alla vendita di cavalli.

Dati importanti in questi annunci sono l’età, la razza, l’attitudine, il carattere, l’altezza al garrese, il luogo in cui si trova il cavallo e il prezzo.

Fattori decisivi nella scelta

Il luogo dove si trova il cavallo è determinante. Quanto più costa un cavallo, tanto più il potenziale acquirente ha bisogno di vederlo, testarlo, farlo valutare da un veterinario e dal proprio trainer. 

I costi del trasporto si attestano generalmente intorno alle poche centinaia di euro. Per chi è disposto a pagare poco un cavallo, il costo del trasporto può essere una variabile sensibile.

Altri dati da tenere in considerazione: vaccinazioni, controlli sanitari e passaporto in regola per la vendita dell'animale.

Il test dei 7 animali: l'animale che vedi per primo ti dirà come sei

Questo viene chiamato il test dei sette animali. L’animale che vedi per primo, la foto li contiene tutti, ti dirà qualcosa di curioso sulla tua personalità. Per fare il test, guarda attentamente l’immagine e poi cerca il risultato qui sotto.

1. Cane

Forse la tua personalità è un po’ debole ma sei molto generoso. La solidarietà e la gentilezza ti rendono un amico molto ricercato che offre supporto incondizionato. Hai solo amici a lungo termine perché sono la tua fonte di benessere.

2. Anatroccoli

Non sono animali che tutti vedono, chi li sceglie ha una sensibilità insolita. Sei un perfezionista e cerchi di dare sempre il meglio agli altri e sul posto di lavoro. Tu dai molto ma ti aspetti di ricevere lo stesso.

3. Delfino

Hai una mentalità molto creativa e artistica. Troverai sempre molti modi per ottenere il successo che desideri. Sei costante e lotti per ottenere ciò che vuoi. Non cambi idea facilmente, la tua libertà di pensiero e i tuoi desideri vengono prima di tutto e ti fanno sentire molto sicuro di te stesso.

4. Cavallo

La libertà e l’indipendenza ti caratterizzano. Hai un grande cuore e grande forza nella tua mente. Ti proponi solo obiettivi a breve termine ma hai sempre un obiettivo e lo raggiungi sempre. Non vedrai mai i tuoi errori come un fallimento ma come qualcosa che ti fa crescere e imparare.

5. Un uccello

Sei un grande oratore, un grande comunicatore e un vero influencer delle masse con un potere illimitato. Sei molto estroverso e diretto, sincero e con le idee chiare. Ti piace l’attività sociale e fai amicizia molto spesso.

6. Un granchio

Sei molto positivo, vedi sempre il bicchiere mezzo pieno, quindi sei molto felice, sai come trovare cose buone che gli altri non vedono e le incanali a tuo vantaggio. I problemi, benché tu sappia che esistono, li superi con un sorriso e metti una buona quantità di ironia che li renderà più facili da affrontare.

7. Un orso

La forza ti caratterizza, da quando sei nato. Non passi inosservato, perché hai un passo forte e un’imponente presenza. Il tuo ragionamento e le tue percezioni sono logici, quindi non sei facile da ingannare, scopri rapidamente le bugie.

Cosa è un cavallo d'acqua?

  • Un sub raggruppamento del mostro di mare, tipo un serpente marino
  • Un sub-raggruppamento del mostro del lago, tipo un serpente di acqua dolce

Più in generale è una creatura mitica in molte tradizioni o folclori. Nella tradizione latina è un ippocampo, ovvero una creatura acquatica a metà via tra un cavallo e un delfino. Nella tradizione celtica è un kelpie.

L'uso dei termini "ippocampo" o "kelpie" può spesso essere fonte di confusione; alcuni considerano i due termini come sinonimi, mentre altri distinguono l'ippocampo come cavallo marino e il kelpie come cavallo di guado, fiume o cascata.

Il cavallo d'acqua è un mostro o un amico dell'essere umano?

La narrativa fantastica si divide. Vi sono spiriti acquatici che prendono la forma di un cavallo – che usano il potere dell’oceano per proteggere i segreti della natura, e dunque sono "missionari" ecologici; altri invece che sono l'equivalente delle sirene, attirano le persone fino alla morte piuttosto che salvarle, perchè le considerano fondamentalmente delle minacce, piuttosto che delle prede.

Nell'equitazione abbiamo entrambi i prototipi, non abitano né mari né cascate, sono persone di cavalli con propensioni opposte.

Ma qual è il rapporto dei cavalli veri con l'acqua?

Vi sono cavalli che hanno paura di guadare l'acqua, e altri che paiono gradire sguazzarvi dentro. Una cosa da sapere è che i cavalli possono annegare, come tutti gli animali.

Il cavallo può nuotare ma non è un grande nuotatore poiché la fisiologia non lo favorisce, avendo i polmoni sotto al livello dell’acqua per lui nuotare, specie se non vi è avvezzo, può essere faticoso. Ogni movimento inspiratorio deve vincere la pressione idrostatica. Benché in astratto il cavallo sia in grado di attraversare guadi d'acqua e di galleggiare nei punti più profondi, se vi è costretto e per lunghi tratti può stancarsi, cedere e annegare.

Il cavallo rappresenta il tuo partner ideale.

Potrebbe giocare, correre o pascolare vicino a casa tua, piuttosto che godersi la serenità nel paddock di un maneggio.

Scegli l'attività del cavallo, e il colore del suo mantello, per capire chi sei in questo test semiserio della personalità.

Attività del cavallo
Interpretazione
Colore mantello
Interpretazione
Giocare
Il tuo partner ideale non prende la vita troppo sul serio e non si impantana per le piccole cose.
Baio
Ti preme il comfort e l'affidabilità sopra ogni altra cosa. Altrimenti, non hai una serie specifica di aspettative per il tuo partner.
Correre
Il tuo partner ideale rispetterà il tuo spazio e ti darà il tempo che desideri per stare da solo con te stesso.
Morello
Il tuo partner ideale è dominante, seduttivo e sofisticato.
Dormire o mangiare
Il tuo partner ideale è calmo e pienamente impegnato con te.
Grigio
Dai valore alla lealtà e all'affidabilità più che a qualsiasi altro valore nella relazione.

 

Se il tuo cavallo ha un colore completamente diverso da quelli sopra elencati, significa che apprezzi l'originalità e l'indipendenza in un partner. Vuoi stare con qualcuno che ti affascina e ti sfida.

Un altro fattore da considerare riguardo al cavallo è la sua distanza da te. Se è molto vicino a te, indica che preferisci le relazioni in cui trascorri la maggior parte del tuo tempo con il tuo partner. Se il cavallo pascola o gioca un pò più lontano da te,  indica la necessità di un partner che capirà e accontenterà il tuo desiderio di stare anche per tuo conto.

Chiunque capiti su blog, social e affini dedicati all'equitazione italiana, non potrà non notare che vi sono atleti che gareggiano con divise militari. Si tratta di una caratteristica dello sport italiano.

Ovvero, questo non contraddistingue solo l'equitazione, bensì alcuni degli sport meno diffusi e che hanno una vetrina nelle olimpiadi. Nei cosiddetti sport olimpici, specie quelli privi di grandi sponsorship, gran parte degli atleti si allena e riceve uno stipendio grazie all’Esercito, alla Polizia, alla Guardia di Finanza, eccetera.

A volte questa tradizione è stata criticata, con l’argomento che lo Stato non dovrebbe fornire uno stipendio unicamente per praticare un’attività sportiva, visto che così non succede negli altri paesi occidentali che partecipano alle olimpiadi con le medesime discipline. 

Chi è a favore, invece, sostiene che senza l'aiuto di stato, negli sport “minori”, quelli cioè non troppo popolari e quindi con meno accesso alla sponsorship privata, non si riuscirebbe a concorrere degnamente a livello internazionale perché pochi atleti, dovendo lavorare per vivere, avrebbero il tempo necessario per passare da amatori a professionisti.

Quanti sono gli atleti militari?

Agli ultimi Giochi estivi di Rio, su 314 atleti italiani partecipanti ben 197 erano militari, vale a dire il 63%. Il gruppo più rappresentato era quello delle Fiamme Gialle con 46 atleti, seguito da Fiamme Oro (38), Esercito (29), Aeronautica (23), Fiamme Azzurre (19), Forestale (18), Carabinieri (15) e Marina (9). Estendendo l’analisi anche agli ultimi Giochi invernali di Sochi 2014, la percentuale sale all’86%: in Russia gareggiarono 97 atleti militari su 113 azzurri complessivi.

Più in generale, secondo i dati forniti dall’Ufficio Sport dello Stato Maggiore della Difesa, gli atleti militari tra Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, a oggi sono circa 590, quasi il 40 per cento dei quali nell’Esercito. Il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) ha un’apposita sezione del suo sito per i “Gruppi sportivi militari e Corpi dello stato”, che contiene però solamente qualche recapito degli organismi responsabili delle diverse forze armate.

Come si diventa atleti militari?

Si diventa atleti militari tramite un concorso apposito, che viene bandito periodicamente dalle forze interessate. Si accede attraverso un concorso riservato agli atleti tra i 17 e i 35 anni e che hanno già ottenuto “risultati agonistici almeno di livello nazionale certificati dal CONI”. Il contratto, che è quello iniziale più diffuso per gli atleti militari, è come volontari in ferma prefissata quadriennale.

Anomalia solo italiana

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, quella degli atleti militari è una tradizione solo italiana. Il problema sembra essere che le finanziarie hanno sempre privilegiato la Difesa, costantemente al primo posto per risorse economiche erogate, mentre quello dello Sport è un ministero piccolo accorpato ad altri, ma privo di grande rilevanza e portafoglio. Il Coni non ha i soldi, le società sportive pochi, mentre ai gruppi armati le risorse non mancano. In un quadro così gli atleti miliatari sono forse il male minore. L'alternativa sarebbe non avere atleti competitivi per le Olimpiadi negli sport non popolari.

Qual è lo stipendio di un atleta militare?

Sembrerebbe che percepiscano stipendi di base che vanno dai 1.000 ai 1.400 euro al mese, e che non abbiano possibilità di fare carriera perché, per farla, dovrebbero formarsi anche in attività non sportive, per le quali non hanno tempo, allenandosi tutto il giorno, avendo lo sport come lavoro e non come passatempo. Quello stipendio poi può essere integrato attraverso l'insegnamento e altre attività collaterali.

L'ora del cambiamento

A fronte di critiche per percezione di corruzione e similari, perché lo sport in Italia è riflesso della comunità intera, e non distaccato da essa, e quindi il giudizio sullo sport militare non è diverso dal giudizio sul funzionamento dell'intera società attraverso le sue istituzioni, pare che, rispetto al passato, dove gli atleti militari si contavano in migliaia, il progetto dello sport militare attuale sia basato su meno quantità e più qualità. Ovvero per essere atleta militare oggi occorre rappresentare un reale interesse per lo sport nazionale e internazionale e mantenere la caratteristica nel tempo per non perdere "la priorità acquisita" e non andare a costituire una casta di immeritevoli ma protetti per simpatia, amicizia, clientelismo e nepotismo. Speriamo che sia vero e che il sistema premi veramente i migliori e funga da integrazione sociale per chi è talentuoso ma privo di possibilità, perché solo così è possibile che l'opinione pubblica percepisca lo sport militare non come anomalia, ma come sistema che permette la mobilitazione sociale e dunque la giustizia.

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