Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Potrebbe essere buona cosa, per i futuri maniscalchi, creare un ordine professionale specifico tramite provvedimento normativo. 

Il processo di certificazione dei maniscalchi non è ancora obbligatorio in tutti i paesi europei.

Sebbene la certificazione sia volontaria attualmente, in Italia come altrove, a lungo termine è fondamentale renderla obbligatoria, perché è un modo per regolarizzare la professione, toglierla dai "lavori in nero", offrire più garanzie ai clienti, inclusa l'assicurazione obbligatoria per danni contro terzi, come per tutte le professioni a carattere sanitario.

Se ci pensate, quella del maniscalco è una professione sanitaria a tutti gli effetti, quindi è incredibile che ancora si permetta il totale libero arbitrio, il lavoro pressoché sempre in nero, l'autoreferenziabilità, quando, notoriamente, dal piede dipende spesso non solo la salute, ma anche la vita del cavallo.

Sono queste contraddizioni che devono accendere la spia sul perché ancora non si è addivenuti a rendere la professione del maniscalco un mestiere di sanità animale che obbliga i pretendenti a un diploma professionale, all'apprendistato certificato, all'iscrizione a un albo con assicurazione obbligatoria per danni contro terzi.

Certo, non tutti i paesi sono lavativi a questo proposito.

In UK ad esempio, è un'offesa criminale per un maniscalco non certificato mettere mani ai piedi di un cavallo (tranne nelle emergenze che richiedono il primo soccorso). Né un maniscalco non registrato può definirsi un maniscalco e stampare biglietti da visita o promuovere la sua attività come se lo fosse. I trasgressori sono soggetti a multe fino a £ 1000.

In Gran Bretagna, l'Agenzia nazionale di formazione per maniscalchi, un'agenzia creata dal Consiglio per la registrazione dei maniscalchi, sovrintende alla formazione e apprendistato di chi vuole esercitare questa antica professione, finalmente nobilitata dalla creazione di regole, un albo, assicurazioni e garanzie contro l'improvvisazione. 

La situazione in Europa

La Federazione europea delle associazioni per maniscalchi ha lanciato nel 2008 un'iniziativa di qualificazione a livello europeo chiamata Maniscalchi Euroepi Certificati (CE-F). Al momento si tratta di una certificazione volontaria. I seguenti paesi sono registrati nell'ambito del programma: Svizzera, Olanda, Austria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Danimarca e Finlandia. Le associazioni di categoria di questi singoli paesi si prendono cura del processo di certificazione.

Nei paesi registrati, basta visitare la pagina delle Associazioni per un elenco completo dei maniscalchi autorizzati a esercitare la professione grazie al diploma riconosciuto, all'apprendistato certificato e alle altre garanzie all'uopo.

Speriamo di riuscire entro un anno a regolamentare questa professione anche in Italia, tramite apposito progetto di legge cui stiamo lavorando con professionisti del settore stimati a livello internazionale. Continuate a seguire questo argomento per apprendere nel tempo i progressi eventuali in questo processo per la certificazione dei maniscalchi.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

CONCORSO LETTERARIO ED. 2019

Partecipa al concorso letterario annuale