Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

La marchiatura del bestiame è una pratica antichissima, che oggi non ha senso portare avanti, visto che per la maggior parte degli animali è sostituita da altri metodi di identificazione, nei cavalli il microchip.

Eppure non è ancora stata vietata e alcuni allevatori la continuano ad usare per "brandizzare" il proprio allevamento.

Gli animali generalmente vengono marchiati in estate perchè hanno perso tutto il pelo invernale e hanno il pelo corto. Possono essere marchiati in due modi:

  • A caldo: si tiene premuto un ferro incandescente con la forma del marchio desiderato sulla pelle del cavallo fino a bruciarla di modo da creare una cicatrice indelebile.
  • A freddo (o ad azoto liquido): si pressa il ferro congelato sulla pelle dell'animale di modo da "rasarlo". Questo processo altera il pigmento del pelo di modo che quando ricresce diventa bianco e la marchiatura rimane sotto forma di "macchia" di pelo bianca ovviamente della forma del marchio.

Visto che oggi come oggi la marchiatura serve solo a interessi commerciali, dato che per i cavalli nati dopo il 2007 è obbligatoria la chippatura ai fini dell'anagrafe equidi, tale pratica andrebbe formalmente vietata, così da scandire un prima e un poi, con il riconoscimento degli animali come esseri senzienti.

La marchiatura, specialmente quella a caldo, è infatti una pratica schiavista, che non a caso prima dell'abolizione della schiavitù veniva praticata anche sulle persone. E' tempo di abolirla nell'era della relazione con il cavallo che sostituisce la mera padronanza nei termini di ciò che è gradito all'opinione pubblica. 

Il testo di legge che la vieterebbe dovrebbe contenere anche altri dispositivi di messa al bando per pratiche oggi non giustificabili. In particolare, andrebbe vietato:

Mozzare la coda agli equini, tagliare loro i peli tattili del muso e delle palpebre, sottoporli a marchiatura a fuoco, nonché all'intervento di focatura dei tendini e ad ogni altro intervento che rechi comunque menomazioni all'integrità fisica dell'equino.

Siete d'accordo? Rispondete al sondaggio qui sotto.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

Pubblica il tuo manoscritto con Horse Angels!

Partecipa al concorso letterario annuale