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Il 5xmille a Horse Angels

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Amate un cavallo? Ci fate qualcosa? Forse non lo sapete, ma siete dei malvagi sfruttatori e carnefici di animali.

Nuovi paradigmi e provocazioni. Sono le posizioni di un certo tipo di animalismo, che è radicale quanto ogni fondamentalismo.

Gli animalisti che aderiscono a tale setta talebana, non pretendono di essere lasciati in pace nel loro credo e fede, no, vogliono che le loro idee siano fatte proprie dalla società in virtù della loro presunta superiorità morale. Quindi si è sfruttatori biechi di animali anche se si segue una dieta a basso contenuto di proteine animali, se si è contrari all'allevamento intensivo di animali, se si cerca di regolamentare ogni attività con gli animali per reprimere le sofferenze inutili e massimizzare la tutela. Neanche così va bene, perché costoro asseriscono che non si può fare niente con gli animali, perché è sfruttamento e abuso ogni possibile impiego.

A rischio particolarmente i cavalli.

Proprietari di cavalli solo da compagnia sono in numero veramente esiguo in Italia.

0f18514092300971a1d9467fe5706101Tutti gli altri hanno i cavalli, magari li amano, preferibilmente sono pure disposti a tenerli a vita, ma ci fanno qualcosa. Per un certo tipo di animalismo, tutto è maltrattamento.

Non puoi andare al passo su strada cementata neppure occasionalmente che è maltrattamento per il cavallo (per il cane però no). Non puoi uscire a una certa temperatura estiva perché è grave sofferenza. Il cavallo non ha scelto di uscire. Se lo fai con il cane nessun problema. 

Tali animalisti, anche se ignoranti di cavalli, devono pontificare su ogni cosa. Per farli contenti sarebbe meglio che il cavallo non fosse fatto nascere. Perchè non può scegliere. Ogni cosa è scelta per lui dal carnefice proprietario e dunque è una forma grave di abuso.

Tutto parte dalla considerazione ugualitaria persona/animale, superata poi dall'accezione che l'animale è superiore all'essere umano.

Quindi si può uccidere un animale solo per legittima difesa: se ci si vuole cibare di animali, occorre farlo ad armi pari come il buon selvaggio delle filosofie morali utopiche (forse con la sola eccezione di arco e frecce).

Se si vuole andare a cavallo, lo si deve fare solo alla pari: vietata la sella, vietati i finimenti, vietati i ferri ai piedi e qualsiasi orpello. Ovviamente non si va molto lontano in tali condizioni. Ma per i più talebani solo salire in groppa al cavallo è abuso, quindi l’animale al massimo va passeggiato al "guinzaglio".

Con questa filosofia, il cavallo può vivere solo in zoo (no perché è maltrattamento) o in santuari dedicati alla preservazione della specie. 

In poche parole è condannato all'estinzione.

Ogni altro impiego è assoggettamento sistematico e istituzionalizzato a mercificazione di esseri animali inermi e indifesi: solo a scordarsi che i cavalli sono tra gli animali al mondo che provocano - indirettamente - più incidenti mortali con gli umani.

Ogni qual volta se ne verifica uno: chissà cosa gli ha fatto l'equestre al cavallo perché si difendesse al punto da ucciderlo. Mica sarà un caso di stupro di equino?

Siamo al parossismo. Estate. Sono state fatte le spiagge per cani, per limitare gli abbandoni estivi. Bene. Il cane evidentemente non ha caldo e può scegliere di andare al mare anche a mezzogiorno. Nessuna protesta o picchettonaggio delle spiagge per cani per proprietari privi di buon senso. E nessuna richiesta di abolire le spiagge per cani perché qualche proprietario non rispetta il benessere animale. Ma non azzardatevi a far uscire il cavallo dalla stalla se fuori c'è il solleone perché il cavallo soffre il caldo e a differenza del cane non può scegliere. Con richieste normative di abolire sul piano nazionale alcune attività perché ci sono persone che si sono prodigate a impiegare il cavallo in orario non consono.

Se costoro vogliono eccellere in sacrificio umano per gli animali, che lo facciano... nessuno intende impedirgli di vivere le proprie vite secondo la religione che hanno scelto. Anzi, ampia tolleranza. Peccato non reciproca, visto che costoro, continuamente, mirano ad eliminare chi non la pensa come loro. Anche quando non c'è la minima prova di maltrattamento animale. Basta la fantasia per motivare lo zooterrorismo, ovvero la lotta politica che va a colpire i bersagli in modo indiscriminato. Per colpa di qualcuno, devono pagare tutti.

In Italia ci rimangono solo 190mila cavalli circa. Se non possono fare nulla perché gli zooterroristi temono che soffrano per qualsiasi cosa, i cavalli nel nostro paese sono condannati a non esistere onde non soffrire.

Abolizione anticipativa = la paura della loro possibile sofferenza dovrebbe portare, secondo gli zooterroristi, i legislatori a revocare la legittimità ad una marea di attività, e dunque ad abolire l'esistenza dei cavalli nella nostra comunità.

Non serve neppure che ci sia il caso: l'abuso e la violenza vere, tecnicamente o medicalmente verificate. Il timore anticipativo che possa succedere qualcosa di male dovrebbe portare la società ad abolire, nell'ordine di priorità stabilite dall'agenda nazionale degli animalisti "veri", nudi e crudi:

  • carrozzelle
  • circo equestre
  • monta storica (palii, giostre e quintane varie)
  • ippica
  • dressage
  • endurance
  • sport equestri in generale
  • ogni attività agricola con gli equini che preveda il traino o la soma
  • a rischio anche le passeggiate se sono presenti: imboccatura, sella, ferri ai piedi, solleone, gelo o pioggia

Permesso solo: tenere il cavallo in un recinto e guardarlo... ma non troppo, si potrebbe consumare.

Lo zooterrorismo non tutela i cavalli, ma imbriglia le riforme e allontana le persone dalla propria responsabilità.

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