Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore e saggista statunitense è considerato l'iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico. 

Troviamo il cavallo, nella mitologia antica psicopompo tra in mondi, nel principio e nella fine della sua carriera.

IL CAVALLO DEL PRINCIPIO

Metzengerstein è stato il suo primo racconto ad esser dato alle stampe nel 1832 e narra la vicenda di un cavallo demoniaco che porta giustizia sotto forma di vendetta.

Si dice che la storia sia parzialmente autobiografica.

Essa si svolge in Ungheria tra due famiglie rivali tra le quali  il rancore è antico, tanto che, oramai, nessuno sa con precisione le origini della faida. Il narratore Frederick, giovane barone della casata dei Metzengersteins, pare far affidamento su una vecchia profezia che parla di un cavallo che permetterà il concludersi della diatriba.

Dopo aver ereditato il patrimonio di famiglia, Frederick inizia a palesare un comportamento particolarmente crudele e perfino quando la stalla della famiglia rivale prende fuoco viene implicitamente sospettato che il responsabile dell'atto delittuoso possa esser stato lui.

Quel giorno il barone si siede a guardare un vecchio arazzo raffigurante un membro del suo casato mentre uccide uno del casato rivale, il cui corpo giace ai piedi del suo cavallo. L'animale pare quasi voler prendere vita.

Poco dopo viene trovato all'interno delle stalle un destriero con le lettere maiuscole WVB marchiate in fronte. Tutti pensano siano le iniziali di William Von Berlifitzing, l'erede della casata rivale perito nel rogo della stalla.  Solo il barone ha il coraggio di provare ad avvicinare il cavallo per cavalcarlo. Questi gli rapisce l'anima. Da quel giorno si fa sempre meno interessato alle vicende terrene,  trascorrendo invece tutto il tempo a cavalcare per le lande.

Durante una di queste corse notturne,  Frederick s'accorge che il proprio castello ha cominciato a prendere fuoco; il cavallo imbizzarrito, non rispondendo più agli ordini del cavaliere, si getta in mezzo alle fiamme con il barone sul dorso, uccidendo così l'ultimo del clan dei Metzengersteins.

Gli astanti vedono innalzarsi un'enorme nuvola di fumo nero sopra il castello distrutto. Essa sembra raffigurare la sagoma di un cavallo che compie il destino come nemesi. Arsi vivi gli eredi, scomparsa la faida.

IL CAVALLO DELLA FINE

The horse you came in on (Il cavallo che è entrato), "The Horse" per gli amici, è un saloon situato nel distretto storico di Baltimora, ed è l'unico bar in America che può vantare le doppie attrazioni di musica dal vivo ogni notte della settimana e del fantasma di Edgar Allan Poe.

Fondato come taverna per persone con cavalli nel 1775, l'edificio ha continuato a funzionare da allora come ritrovo per amanti dello stile western.

Nel 1972 Howard Gerber acquistò la struttura e la rilanciò costringendo un cowboy e passeggiare nel bar a cavallo, da cui il nome che ricevette il locale.

Nel 2006 il bar è stato venduto all'asta ai suoi attuali proprietari che hanno mantenuto il tema cavallerizzo persino negli sgabelli del locale che sono a forma di sella.

"Il cavallo", come viene chiamato dai locali, si dice che sia stato una delle bettole preferite di Edgar Allan Poe, il luogo in cui il poeta bevve la sua ultima "staffa".

Poe aveva 40 anni quando morì nel 1849. Fu scoperto privo di sensi su un’asse di legno poco lontano dal saloon. Portato in ospedale, cadde in coma e infine morì per “congestione del cervello”, anche se un riesame condotto da ricercatori indicherebbe la morte non per complicazioni dovute all'alcolismo, ma per rabbia.

Secondo i baristi che si sono succeduti da allora, Poe in realtà non se ne sarebbe mai andato.  Il suo fantasma continuerebbe a frequentare la bettola de "Il cavallo", tanto che necessiterebbe di un bicchiere di whisky lasciato per lui sull'uscio alla chiusura del locale, altrimenti diventerebbe irritabile e difficile da gestire. La leggenda ha i suoi sostenitori, riuniti nel Jack Daniel's Bottle Club, che regola i conti di bevute del fantasma affinché non gli venga mai a mancare il famoso whisky del Tennessee, il preferito, con il quale il poeta e scrittore teneva a bada quegli incubi da cui scaturivano i suoi racconti.

 

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

Pubblica il tuo manoscritto con Horse Angels!

Partecipa al concorso letterario annuale