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Il 5xmille a Horse Angels

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Case study che è stato sottoposto a Horse Angels in questi giorni. Cavallo morto di colica in clinica, parcella da pagare e rifiuto da parte della clinica di consegnare la cartella clinica.

La risposta al quesito da parte dell'Avv. Laura Mascolo, legale del pool Avvocati degli Animali dell'associazione Horse Angels O.D.V., specializzata in diritto degli animali.

La questione che pone bisognerebbe affrontarla con "carte alla mano" e, quindi, Le consiglio di rivolgersi ad un legale che sappia come muoversi.

Nel frattempo, Le posso dire che

- è un suo diritto ottenere la cartella clinica dell'animale e tutta la documentazione afferente la situazione: tale diritto è previsto anche nel Codice Deontologico dell'Ordine dei Veterinari, questo è materiale Suo e non del veterinario;

- potrebbe/dovrebbe, se persiste tale situazione inoltrare, meglio se tramite avvocato, una richiesta e conseguente esposto all'Ordine dei Veterinari, se non dovesse avere risposte e/o consegna del materiale;

- chiedere tramite formale messa in mora la consegna della documentazione: questo atto consente poi di poter procedere, nel caso, a denuncia per appropriazione indebita (se ce ne sono gli estremi);

- per capire e poi provare le cause della morte di un animale è necessario procedere ad esame autoptico. In base a questo e alla documentazione medica si può capire se procedere anche ad una eventuale richiesta di risarcimento del danno per negligenza professionale e/o colpa medica (i veterinari dovrebbero essere assicurati per queste evenienze);

- Il pagamento delle prestazioni professionali deve essere ottemperato. Si  può chiedere di rateizzarlo. Dovrebbe essere stato fatto un preventivo, anche di massima, soprattutto se l'importo richiesto è alto. Anche qui bisognerebbe avere tutti gli elementi per valutare se la prestazione e il costo sono congruenti (fatture, preventivi, attività espletate, etc...).

Spero di essere stata esaustiva, rimango a disposizione per eventuali delucidazioni.

Cordiali saluti

avv. Laura Mascolo del Foro di Napoli per Horse Angels

Girò alcuni film con Adriano Celentano: Giuseppe Messina morto carbonizzato a Romano (Bergamo) il 26 ottobre ultimo scorso.

Aveva 74 anni ed era originario di Capaci, Palermo. Il suo cadavere è stato ritrovato dai vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme, incendio sembra accidentale, insieme ai carabinieri del Nucleo operativo di Treviglio e del Reparto operativo di Bergamo.

L'uomo era il titolare della struttura, chiusa da oltre dieci anni. A Milano aveva lavorato come macchinista cinematografico girando spot, documentari e anche film con Adriano Celentano. Poi il trasferimento a Romano dove, nel 1985, aveva aperto il maneggio, poi chiuso 20 anni dopo.

L’area dell'ex Maneggio San Giorgio di Romano, abbandonata da tempo, era diventata negli anni scorsi una sorta di villaggio abusivo. La struttura bruciata, composta da tavole di legno e lamiera, è circondata dalla vegetazione e una volta era una stalla per cavalli. Cinque anni fa, durante un blitz congiunto di polizia locale e carabinieri, erano state sgomberate diverse famiglie, alcune con bambini, che vivevano nei box dei cavalli trasformati in mini appartamenti in condizioni disperate.

Saltuariamente le strutture di via Crema erano tuttavia ancora abitate. Giuseppe Messina in particolare viveva all’interno di una delle strutture da alcuni anni. Era un fumatore, non è escluso che la causa dell’incendio sia stata una sigaretta lasciata involontariamente accesa accanto a del materiale infiammabile.

RIP†

FEDERNAT, la Federazione Nazionale Amatori del Trotto, ha eletto l'ingegner Maurizio Biasuzzi presidente.

Dovrebbe occuparsi di tutti i problemi dei proprietari amatoriali dei cavalli da corsa nel mondo del trotto, oltre ad essere uno dei più prestigiosi allevatori italiani ed europei di cavalli da trotto in quel di Santa Maria Sola (VE).

Sergio Celin, presidente Comitato Padovano contro il Doping e la Macellazione del cavallo da corsa:

Con questa elezione, l'ippica si aspetta la famosa svolta a fin di bene, anche per la tutela del cavallo che nel mondo amatoriale è sicuramente sentita maggiormente.

Gli amatori, coloro cioè che corrono per hobby e non per professione, costituiscono in Italia un importante bacino anche di fondi e di risorse, economiche ed umane, per il mondo dei cavalli da corsa.

Sono divisi in 11 Club come sotto.

 
CAMPANIA
Gentlemen Drivers Club Campania
Ippodromo Agnano
80125 Napoli
EMILIA ROMAGNA
Club ANAT "Citty Zamboni" Bologna
via Arcoveggio 37/2
40128 Bologna
FRIULI VENEZIA GIULIA
Gentlemen Drivers Club Friuli Venezia Giulia
Ippodromo di Montebello
piazzale De Gasperi 4 - 34139 Trieste
LAZIO - UMBRIA - SARDEGNA
Gentlemen Drivers Club Roma
Ippodromo Capannelle
Via Appia Nuova, 1255 - 00178 Roma
LOMBARDIA
Gentleman Driver Club Lombardia
Ippodromo La Maura
via Lampugnano 95, Milano
MARCHE - ABRUZZO - MOLISE
Gentlemen Drivers Club ANAT "Dante Mattii"
Ippodromo San Paolo
63025 Montegiorgio
PIEMONTE - VAL D'AOSTA - LIGURIA
Gentlemen Drivers Club Piemonte Liguria
Ippodromo Stupinigi
10048 Vinovo
PUGLIA - BASILICATA - CALABRIA
Club Gentlemen Pugliese
Ippodromo Paolo VI
74100 Taranto
SICILIA
Gentlemen Drivers Club Sicilia
Piazzale Enrico La Loggia, 9 - 90100 Palermo
TOSCANA
Club Toscana Gentlemen
Ippodromo Visarno
VENETO - TRENTINO
Gentlemen Drivers Club Veneto
c/o Centro Veneto Servizi
via Guido Reni 7 - 35134 Padova

Quota rosa riforma dell'ippica, le donne in prima linea.

Eccovi la driver/gentleman marchigiana, l'Ing. Jessica Pompa, che e' la prima (e forse l'unica!) in Italia, a pretendere di voler correre negli Ippodromi senza usare la frusta (contro la derisione di molti colleghi), anche il 23 ottobre ultimo scorso ha vinto a Padova la sesta corsa, guidando il suo Cavallo Tropical Spring senza usare la frusta, a dimostrazione che non serve a nulla e vincendo nettamente,andando in testa dall'inizio alla fine.

🌸💚🐴🥕🍀🌈🐎#horse #horseriding #pinkpower

Stiamo perdendo tutto. Nel secondo decennio del 21 ° secolo, la perdita e il dolore sono diventati il ​​nostro pane quotidiano, ma non sappiamo come masticarlo. Horse-Man è un invito a riconquistare noi stessi con l'abilità perduta del risveglio collettivo; impegnarsi nuovamente con una consapevolezza più profonda dell'esperienza condivisa, in cui le distinzioni tra sé e gli altri iniziano a confondersi: siamo tutti l'insieme.

Horse-Man, pubblicato nel settembre del 2019 dalla poetessa Em Strang, è una collezione poetica tra il surreale e il mistico, dove l'uomo e il non umano si fondono e si confondono l'uno con l'altro. In questo spazio liminale, la perdita e il dolore sono riconosciuti e talvolta abbracciati, permettendo alle piccole cose che scindono, di fondersi nel bene comune.

In parte appassionato, in parte celebrativo, Horse-Man immerge il lettore in una potente difesa del significato del sacro e interloquisce con il lettore, chiedendogli cosa significhi essere un intero, un essere umano completamente incarnato.

Da leggere a lume di candela.

Em Strang è una poetessa scozzese che, megli ultimi dieci anni, ha insegnato Scrittura Creativa in seminari pubblici, scuole, università e carceri, e continua a esibirsi in letture di poesie in tutto il Regno Unito.

La sua prima collezione, Bird-Woman, è stata pubblicata da Shearsman nel 2016. Nel 2017, Bird-Woman è stata selezionata per il premio Seamus Heaney come migliore prima collezione e ha vinto il premio di poesie dell'anno. La sua seconda collezione, Horse-Man, è uscita con Shearsman a settembre 2019.

Non ancora tradotta in italiano. I due libri si possono trovare in inglese.

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