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Nota: nessuna delle informazioni contenute in questo post è intesa a sostituire la consultazione con un veterinario qualificato.

Poiché gli approcci olistici costituiscono il fondamento per la guarigione non solo fisica, ma anche spirituale, nella maggior parte dei casi un veterinario classico è "di passaggio" quando un animale mostra sintomi. Il veterinario olistico, o con approccio multidisciplinare, è invece un consulente di vita per la gestione dell'animale amato, e viene preso in considerazione anche per la prevenzione, nonché per i consigli di saggezza, per la gestione completa del cavallo, non solo del sintomo di malattia.

Tuttavia, per chi non ha mai conosciuto che veterinari convenzionali, ci potrebbe essere pregiudizio già dal concetto di veterinario olistico. Vediamo di cosa si tratta, perché alle volte i concetti nuovi non sono altro che il vecchio rispolverato. Ovvero, in passato esistevano pressoché solo veterinari olistici. I super specialisti dell'aspetto singolo, che si occupano solo di quello, sono invece un'invenzione del tutto moderna.

Olistico vs. Convenzionale vs Integrativo

La medicina olistica tratta l'intero essere: corpo, mente, emozioni e spirito. "Malattia" indica uno stato "fuori dalla salute" o squilibrio. Gli approcci olistici possono rilevare i problemi prima che diventino una malattia e quindi sono gli approcci migliori per la prevenzione. Chiaramente se un cavallo ha una patologia acuta, vedesi la colica, serve il veterinario che ha l'appoggio in clinica, e non è il momento migliore per pensare di fare gli alternativi.

Ma il veterinario olistico può essere anche il veterinario completo, incluso quello che opera in clinica. Non c'è limite alla formazione che un veterinario può darsi, se non nella sua sensibilità, apertura mentale, voglia di apprendimento permanente, tempo e risorse disponibili.

Il miglior approccio per trattare l'intero essere e raggiungere l'equilibrio è quello che ottimizza le capacità curative del corpo.

La medicina convenzionale (allopatica) tratta i sintomi e la malattia con l'obiettivo della cura o dell'assenza di sintomi. I metodi usati dai medici possono includere farmaci o interventi chirurgici. Il convenzionale è l'approccio migliore per la chirurgia, l'emergenza, i traumi e i sintomi acuti.

La medicina integrativa riunisce i migliori aspetti della medicina olistica e convenzionale per elaborare la raccomandazione terapeutica ottimale per un paziente animale.

Un veterinario che ha un approccio integrale si affida principalmente a modalità olistiche per i propri pazienti, ma non esita a utilizzare farmaci e terapie convenzionali nel caso in cui una situazione lo richieda.

Guarigione contro cura

Gli animali ci insegnano più che gli umani che la guarigione è un processo interno, inteso a ripristinare l'equilibrio tra corpo, mente, emozioni e spirito. Una cura è in genere pensata come il raggiungimento dell'assenza di sintomi o malattie. La guarigione può essere raggiunta senza una cura.

L'obiettivo di un veterinario olistico è sempre quello di guarire, non di curare. Il veterinario olistico non è un commerciante di farmaci o integratori. Non ha bisogno di vendere prodotti. Vende la propria conoscenza del benessere. Il veterinario olistico offre non solo l'esperienza di guarigione che migliora la salute, ma apre alla tutela del cavallo a 360 gradi, dalla nascita alla morte dell'animale. 

La guarigione è una preparazione necessaria per completare il cerchio della vita, e per far stringere un rapporto più coeso tra umano e animale partner.

Olistico vs Omeopatia

Spesso le persone si confondono tra le due parole, pensando che significhino esattamente la stessa cosa.

"Olistico" racchiude tutte le cose naturali, tutti gli approcci complementari. L'omeopatia è una modalità olistica, non l'unica. Ci sono anche la fitoterapia, il massaggio terapeutico, la chiropratica, la nutraceutica e tanti altri approcci.

Quando chiamare il veterinario olistico, se non è il veterinario di base

Se il veterinario convenzionale non riesce a risolvere un problema cronicizzato, potrebbe essere il momento in cui serve il professionista che guardi l'intero animale preso nel suo complesso, aspetti psicologici e di gestione inclusi.

Perché? Il cavallo potrebbe essere fuori equilibrio a livello fisico, mentale, emotivo o spirituale e l'accidente di cui è portatore potrebbe essere una manifestazione di tale squilibrio. Durante un esame completo, un veterinario olistico chiederà una storia dettagliata per comprendere tutti gli aspetti della situazione quotidiana dell'animale. Osserverà attentamente la dieta, che può avere un enorme impatto sulla salute generale; chiederà informazioni sui cambiamenti di umore, i recenti cambiamenti all'interno della gestione, del lavoro, dell'addestramento.

Il veterinario utilizzerà queste informazioni per creare un piano che si concentra sul raggiungimento di un equilibrio che, come accennato in precedenza, aiuta ad attivare il sistema di guarigione dell'animale stesso.

Il veterinario dall'approccio gentile

Come nella doma del cavallo la dolcezza ha cambiato le prospettive, mandando in pensione idealmente la violenza, anche nella medicina c'è un approccio più sentimentale che fa bene al cuore. La veterinaria olistica è una filosofia di guarigione che va oltre alla cura del sintomo, per riportare l'amore per il prossimo e per la vita animale al centro della professione.

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