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E’ molto interessante osservare il cavallo nell’ambiente in cui vive. Molti cavalli sportivi, passano 20 ore rinchiusi in box. Considerando che la statura media dei cavalli da sport è aumentata per poter fare fronte ad alcuni criteri, ma paradossalmente la grandezza dei box è sempre la stessa!!

Non è da escludere, a parer mio, che in queste condizioni il cavallo acquisisce posture anormali dovute al poco spazio in cui vive.

Queste anomalie avvengono anche sulle diagonali del cavallo accentuando le asimmetrie ( fig. 1 e fig. 2 ).

1fig. 1-cavallo asimmetrico (notare la criniera che cade dal lato più corto).

2fig.2 - postura “difettosa” arti anteriori o toracici.


Queste “malformazioni” posturali, non solo inducono all’asimmetria, ma daranno origine a zoppie complementari, colpendo parti più o meno essenziali, ma necessarie sul piano quantitativo, strutturale e del funzionamento.

Per capire bene le asimmetrie è indispensabile osservare il cavallo in giovane età, nel box e capire quali atteggiamenti assume con il corpo. In un secondo tempo osserveremo il cavallo fuori dal box in un paddock da solo e in libertà. Lo osserveremo mangiare da terra, facendo caso a quale anteriore tiene in avanti, se lo tiene!! Se notiamo che l’anteriore che tiene in avanti è sempre lo stesso, ci troveremo a fare una anamnesi degli zoccoli anteriori. Se lo zoccolo che sta avanti, quando il cavallo mangia da terra, è più grande di quello che sta all’indietro, abbiamo sicuramente a che fare con un cavallo asimmetrico, salvo patologie dello zoccolo. Anche gli arti posteriori sono da osservare attentamente in quanto, gli arti posteriori asimmetrici, su un avantreno asimmetrico, portano ad una deambulazione detta a “granchio”, sicuramente non buona per il cavallo e per il cavaliere che si accorge di una differenza, in negativo, unilaterale durante il lavoro!!

Vi sono due diagonali, una è formata dal piede (mano) piccolo anteriore e piccolo posteriore. Quindi parliamo di un lato !!

L’altra diagonale è formata dal piede (mano) anteriore grande e dal piede posteriore grande ( fig. 3 ).


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fig.3 -zoccoli anteriori simmetrici. Il destro è più grande ( portante ), il sinistro è più piccolo ( propulsore ). Queste differenze sono dette difetti di proporzione.

Per capire meglio i difetti di questi zoccoli è buona regola, ancor prima di alzarli, osservare il cavallo di fianco in terreno piano e possibilmente liscio.

1-Quando la linea dei talloni e la linea della faccia parietale sono parallele, ciò consente di dire che i piedi hanno una conformazione “normale” ( il piede piccolo ha le parallele più verticali del piede grande fig. 3 ).

2-Quando queste due linee non sono parallele,ci si deve chiedere se questo difetto è dovuto ad un errore di pareggio o ad un problema traumatico, patologico.

( In alcuni cavalli, più la ferratura viene effettuata ad intervalli lunghi e più le asimmetrie aumentano !!
Stessa cosa; più i tagli delle unghie, in un cavallo sferrato che vive in terreni non abrasivi, sono lontani l’uno dall’altro e più le asimmetrie si accentuano, ovviamente se il soggetto è predisposto all’asimmetria. Vi è un pareggio delle unghie e un sistema di ferratura adeguati per l’asimmetria, ma se non si rispettano i tempi viene difficile aiutare il cavallo in questa condizione).

3-Quando c’e’ un parallelismo, il piede piccolo viene appoggiato in avanti o sullo stesso piano del piede grande normale, ciò indica una probabile patologia e si parla di trauma x.

“Conclusione”: la causa originale della asimmetria, va ricercata nella gestazione tranne nelle prime settimane in quanto il puledro non si gira nell’utero. Più la gestazione va avanti e più il puledro che non riesce a girarsi e resta piegato si incurva e, più e’ grande e più è incurvato. E’ proprio in questa situazione che nasce un puledro grande ma asimmetrico, con una muscolatura dorsale più corta dal lato incurvato lato della criniera solitamente.

La criniera cade, nella maggioranza dei casi , dal lato dello zoccolo più piccolo (propulsore). L’osservazione del puledro:

da puledro si nota meno l’asimmetria per il semplice fatto che mangia dalla madre succhiando il latte, ma appena il puledro comincia a mangiare l’erba o la paglia della lettiera è portato dalla sua morfologia innata a brucare allargando molto gli arti e già da questi momenti si potrebbe intuire qualcosa ( vet. Prof. Debrosse ). Anche l’abbondanza d’erba, per oltre , porta il puledro a restare molto tempo in questa posizione senza spostarsi molto accentuando il “problema”. Ecco perché l’insieme di questi elementi fa si che il cavallo asimmetrico, quando camminano su una linea retta, cammina “a granchio” o ancheggiando. Anche durante il lavoro in circolo il cavallo preferirà lavorare dalla parte del piede propulsore, cioè il lato più corto. E’ importante per la muscolatura, fare circoli dal lato del piede portante, cioè farlo lavorare a mano destra se il cavallo è più corto a sinistra, le difficoltà non saranno poche sia per il cavallo che per il cavaliere ...!! sarà molto utile al cavallo, come esercizio!!... Di fondamentale importanza è che il cavallo asimmetrico mangi il meno possibile da terra, è consigliabile che abbia il cibo all’altezza del petto ( fig. 4 ).

5fig. 4-fieno all’altezza del petto del cavallo.

6fig. 5-cavallo asimmetrico che mangia da terra (notare la criniera che cade dal lato più corto).

 

 

 

 

fig. 6

In questa figura (sotto), si può vedere la criniera che cade dal lato più corto in una giumenta asimmetrica che si alimenta da terra.

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