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FITOTERAPIA, LETTERALMENTE, SIGNIFICA: "CURARE CON LE PIANTE"; non è una filosofia, una scuola di pensiero o una medicina "alternativa", bensì una branca, nobile ed antica, della farmacologia scientifica. 

I cavalli in natura, allo stato brado, conoscono e praticano da sempre la fitoterapia, ovvero cure e terapie attraverso le piante, effettuando una sorta di automedicazione facendo ricorso a ciò che la natura offre loro.
Brucando nei prati selezionano le erbe officinali più adatte al loro fabbisogno grazie al loro istinto, secondo natura: si consideri che in un prato si trova camomilla selvatica, malva silvestre utile all'intestino, tarassaco benefico per il fegato e tantissime altre piante benefiche.
In questi ultimi anni un numero sempre maggiore di veterinari utilizza con ottimi risultati i rimedi fitoterapici; l'innovazione e la continua ricerca di formule fitoterapiche è motivata dallo studio della biodisponibilità degli attivi che si utilizziamo per ottenere prodotti amici della salute, della persona, degli animali e dell'ambiente.

Questo tipo di terapia consente di trattare diversi tipi di patologie quali disturbi dell'apparato respiratorio, problematiche osteo-muscolari e dell'apparato locomotore, problemi della cute ecc.
I trattamenti fitoterapici possono essere inoltre applicati per il mantenimento del buono stato di salute dei cavalli, ad esempio contribuendo al rafforzamento delle difese immunitarie, dello zoccolo, della digestione ecc...

PL2000014837 card lg e1430406849253Proprietà della Calendula officinalis…e utilizzo nel cavallo

Soprannominata ancora “la fidanzata del sole”, la calendula dei giardini, il cui fiore ha appunto la particolarità di aprirsi e richiudersi in base ai movimenti del sole, trova la sua origine nel cuore del bacino mediterraneo. Poco esigente, la pianta ha raggiunto rapidamente l’Europa – dove si coltiva sin dal XII secolo – e prospera ormai in tutte le regioni del mondo che godono di un clima temperato. Conosciuta sin dall’Antichità per le sue virtù culinarie, cosmetiche, medicamentose e tintoriali (tintura per tessuti e colorante alimentare), questa pianta conosce il successo a partire dal Medioevo. La Calendula officinalis era allora famosa per le sue proprietà calmanti per ogni sorta di male (punture d’insetti, morsi di serpenti, itterizia, congiuntivite, tigna, dolori mestruali, febbre). Oggi è un rimedio apprezzato soprattutto in dermatologia per via delle sue proprietà emollienti e cicatrizzanti.

La calendula vanta una serie di attivi di tutto rispetto…….

Della calendula si utilizzano tutte le parti della pianta che sono ricche di (principalmente nelle foglie e nei fiori): flavonoidi; oli essenziali; carotenoidi ed in particolare il Beta-carotene, licopene, luteina, xantine che conferiscono il caratteristico colore aranciato; alcoli triterpenici (in particolare gli esteri di faradiolo) e saponosidi (glicosidi dell'acido oleanico).

È stato accertato che la calendula non contiene lattoni sesquiterpenici responsabili delle reazioni allergiche o irritazioni cutanee.

L’estratto di Calendula è conosciuto in fitoterapia come acceleratore dei processi di guarigione delle ferite grazie alla presenza di carotenoidi. E’ in grado di aumentare la produzione di fibrina, facendo chiudere più velocemente le ferite, mantenendo sempre una buona idratazione della cute.

Infatti l'utilizzo di questa pianta è largamente impiegato per contrastare infiammazioni cutanee, infiammazioni delle mucose del cavo orofaringeo e per favorire la guarigione e la cicatrizzazione di ferite, scottature e piccole ustioni.
Molte delle formulazioni in commercio per uso topico sono quindi sotto forma di creme e pomate.

La Calendula ha molti usi anche nelle stalle, sotto forma di pomata, tintura madre o decotto si può utilizzare sul cavallo per curare le dermatiti, ulcere, piaghe, ipercheratosi, contusioni, graffi, ferite e punture di insetti. Si evidenzia anche un possibile utilizzo come antinfiammatorio locale in corso di ustioni di primo grado. 13

Applicata sulle orecchie del cavallo, è utile per tenere alla larga insetti e moscerini. L'unguento di calendula accelera la guarigione e respinge gli insetti che vogliono deporre le uova nelle ferite.

La tintura madre è la più conosciuta e utilizzata in fitoterapia per le sue molteplici proprietà e si trova facilmente nelle farmacie e nelle erboristerie in boccette contagocce da 50 ml.

Ha un'azione antinfiammatoria e decongestionante. Agisce su eruzioni cutanee, scottature o ferite. 

Non è sempre facile distinguere quali situazioni possono trarre maggior beneficio dalla pomata o quali dalla Tintura Madre di Calendula e quale sia la posologia corretta….motivo in più per consultare il Veterinario di fiducia prima di utilizzare rimedi fitoterapici!

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