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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Gent.ma Sindaca di Roma Virginia Raggi,

Siamo qui a chiederle ufficialmente la convocazione di un tavolo tecnico di concertazione per rivedere l'ordinanza che disciplina le Botticelle.

Come sindacato di cavalli, e di persone di cavalli, siamo sfavorevoli all'abolizione, in quanto è comprovato ampiamente che se un cavallo perde il lavoro, perde anche la vita.

Abbiamo avviato a livello nazionale un iter per determinare le linee guida per salvare i cavalli delle carrozzelle, salvandone il lavoro, e massimizzando la loro tutela a beneficio di tutti.

Potrebbe essere bello che le linee guida sviluppate con tecnici dei cavalli, potessero essere applicate prima di tutto a Roma.

La esortiamo a rivedere le sue posizioni abolizioniste.

Quando le macchine hanno sostituito i cavalli, milioni di essi sono finiti nella catena alimentare, poiché oramai inutili.

Di cavalli in Italia ce ne sono rimasti pochi. Il loro lavoro va tutelato, perché senza di quello non possono godere della stalla di cittadinanza. Non ci sono provvisioni pubbliche per i cavalli disoccupati. Vanno al macello.

Compito di un sindacato per la tutela dei cavalli, non è chiedere l'abolizione dei vari mestieri che una parte dell'opinione pubblica disapprova, significativamente quella che di cavalli non sa nulla, perché comporterebbe la perdita della vita per quegli animali.

Ma concentrarsi piuttosto su:

  •     migliorare orari di lavoro
  •     migliorare la tutela sul lavoro
  •     il diritto alla pensione
  •     il diritto a una paga (che per il cavallo si traduce in fieno, cure medico veterinarie podologiche, spazi abitativi) congrua e dignitosa


Se la gente vuole un destino migliore per i cavalli, l'educazione deve essere la nostra prima linea di difesa, non l'abolizione delle carrozzelle, piuttosto che di altri mestieri per i cavalli.

 Se un cavallo perde il lavoro perde anche la vita.

Sono pochi i cavalli in Italia che possono vivere di rendita, da nullafacenti, perché hanno proprietari solo affettivi. Più si tutela il lavoro del cavallo, più si dà la possibilità al medesimo di allungare la propria vita, perché possa morire di morte naturale. Chi ha tenuto il cavallo produttivamente per un intero arco di esistenza, trova modo di mantenerlo anche per gli ultimi anni di vita.

Le facciamo presente che i cavalli delle carrozzelle, a differenza di altri, conservano già naturalmente il mestiere fino ai 22 anni circa. Che neppure a New York, Central Park, sono riusciti ad abolire le botticelle, perché non esistono evidenze scientifiche che quel mestiere sia più crudele di altri nell'industria del cavallo.

Bisogna allora concentrarsi non sul togliere lavoro ai cavalli, sulla presunzione che quello o l'altro sia un mestiere crudele. La crudeltà va rimossa, non il cavallo tramite abolizione di quel possibile impiego. L'unica cosa che va abolita, è la macellazione del cavallo, per forzare l'industria ad essere responsabile sul destino ultimo del cavallo.

Se aderisce a questa politica, che tutela la vita del cavallo, il suo diritto al lavoro, a una "paga" congrua in termini equini, alla pensione a fine carriera, la preghiamo di convocare un tavolo tecnico che include esclusivamente i gruppi di interesse specifici per i cavalli.

Grazie a nome dei cavalli.

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