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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Non ho un nome e non so nemmeno chi sono.

Mi hanno rinchiuso in un posto piccolo, scuro, dove non vedo più il sole e mi sono dimenticato la mia identità.

Non ricordo neppure il profumo del vento: conosco solo i miasmi dei miei escrementi e della mia urina, e tanta solitudine e tristezza.

Bevo acqua putrida da un bidone arrugginito e mangio poco fieno polveroso e ammuffito. La morsa della fame mi stritola continuamente lo stomaco e sto male.

Anche i piedi mi dolgono e fatico a muoverli. Vorrei calciare queste pareti per distruggerle e fuggire via ma non riesco a farmi obbedire dalle zampe.

Tutti i giorni sono uguali e non passano mai.

Non ne posso più e non capisco cosa ho fatto per essere finito in questo incubo orrendo senza via di uscita. C'è soltanto buio fuori e dentro di me...

Oggi è arrivata una luce a illuminare il mio buio. Delle persone mi stanno guardando meravigliate: hanno gli occhi tristi e una di loro piange. 

Dicono che sono un cavallo... almeno ora so chi dovrei essere, anche se fatico a ricordare la mia vita precedente. Il mio mondo è sofferenza senza fine e non esiste un prima e un dopo, solo l'adesso. E questo adesso non lo sopporto più perché produce soltanto dolore.

Le persone che mi osservano mi parlano con gentilezza e mi aiutano a uscire dal mio tugurio.

Mi danno da bere acqua fresca. Che buon sapore! Subito dopo mi offrono del fieno profumato... altra incredibile sensazione!

Allora è questo quello che fa un cavallo? Mangiare cibo buono e sorseggiare acqua pulita?

Dopo essermi rifocillato mi conducono all'aperto e, finalmente, posso vedere il cielo azzurro e perdermi nel verde inebriante dell'erba. Il sole mi abbraccia con calore e il vento mi accarezza la criniera. Sono quasi stordito dal piacere. Ma i cavalli vivono in un mondo così bello? Essere un cavallo comincia a piacermi!

I ricordi iniziano ad affiorare nella mente. Fatico però a muovere le zampe. Le unghie sono cresciute troppo: i piedi sono pesanti e fanno male. 

Arriva un'altra persona che lavora sui miei zoccoli e, dopo un po', il fastidio diminuisce. Riesco a camminare meglio. Mi spiegano con dolcezza che tra qualche settimana potrò cominciare a trottare e anche a galoppare sui bei prati che mi circondano. Non vedo l'ora! In quel momento mi sarò trasformato in un autentico destriero.

Ora salgo su un camion. Ho paura... un altro luogo stretto e scuro. Non voglio ritornare nell'incubo da cui sono fuggito. Stavolta gli uomini sono gentili e mi raccontano che mi portano in una fattoria dove si trovano altri cavalli come me, in modo da rimettermi.

Mi convincono e salgo. Le promesse vengono mantenute e arrivo in una azienda agricola. C'è una sorpresa: incontro finalmente qualcuno con cui parlare! 

Ci sono altri quadrupedi che mi raccontano le loro vicende e capisco di non essere l'unico ad aver avuto una vita difficile. Ora le cose sono davvero cambiate: cibo e acqua sono a nostra disposizione come veterinari, pareggiatori e maniscalchi che ci aiutano a rimetterci in sesto.

Chiedo agli altri cavalli chi siano le persone che mi hanno fatto uscire dalla prigione.

Parlottiamo tra di noi e ognuno propone una versione: alla fine concludiamo che devono essere degli angeli. Gli Angeli dei Cavalli.

Solo gli angeli sono in grado di sentire il nostro dolore, a differenza di chi lo produce o ci passa accanto senza accorgersene. Devono avere le ali per venire da noi, altrimenti non si spiega come facciano a trovare il tempo per soccorrerci e impegnarsi in battaglie legali per far valere i nostri diritti.

Oltre a portarci via da situazioni di maltrattamento e sofferenza, ci aiutano a trovare una casa tutta per noi, in cui possiamo continuare la nostra esistenza da cavalli.

E' una sensazione meravigliosa poter essere di nuovo un cavallo!

Oggi ho parlato con una ex trottatrice, scartata dai circuiti perchè non abbastanza veloce e destinata al macello.

Le ho chiesto dove vanno i nostri Angeli quando non sono con noi. 

Mi ha spiegato che, oltre a volare in risposta a segnalazioni relative ad altri equini in difficoltà, sono anche impegnati a raccogliere fondi per pagare le spese del nostro mantenimento. Spesso non sanno come fare a saldare i conti e questa è una delle ragioni dei loro momenti di tristezza: non riuscire a salvare tutti gli equini in pericolo.

«Ma perchè tanti cavalli stanno male? Se ci lasciassero fare i cavalli, invece dei carcerati, o ci trattassero in maniera corretta, non avremmo bisogno di essere salvati!».

Interviene un somarello a rispondere alla mia domanda. Anche gli asini appartengono alla categoria degli equidi e vengono aiutati come me. 

Ci racconta di aver visto, un giorno, il capo degli Angeli dei Cavalli che si chiama Roberta. Anche lei si poneva lo stesso interrogativo concludendo che fosse necessario insegnare agli umani a comportarsi nella maniera giusta con noi.

«Per raggiungere più persone possibili occorre lanciare un messaggio con cui spiegare i principi di una corretta convivenza tra uomini e animali. Roberta ha pensato che, per educare gli umani, possa essere utile comunicare attraverso le parole scritte sui libri. Le persone non sono empatiche e intuitive come noi e hanno bisogno di strumenti diversi.

I nostri Angeli organizzano, tutti gli anni, un concorso letterario dal titolo Voci per i Cavalli. Esistono tanti angeli che ci amano e raccontano storie in cui siamo i protagonisti.

Con questa iniziativa viene data voce alle nostre emozioni, narrando come si possa convivere bene assieme e cosa si possa fare per divertirsi ed essere felici.

Per migliorare bisogna offrire la possibilità di imparare: molti non sanno quel che ci succede e il concorso letterario sensibilizza su argomenti spesso conosciuti da pochi».

Rifletto sulle parole del somarello. Penso all'atteggiamento di chi mi maltrattava, confrontandolo a quello di chi mi ha salvato e di chi ora mi gestisce.

La sofferenza patita è una cicatrice che non scomparirà mai dalla mia anima.

Ora so chi sono e ho anche un nome. Aspetto che qualcuno mi adotti e mi prenda con sé.

Ma sto bene e posso dire di essere un cavallo, grazie agli Angeli dei Cavalli.

Grazie, Horse Angels. Da parte mia e di tutti gli animali a cui avete regalato una seconda vita durante questi anni.

Paola Iotti

 

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