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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Era partito tutto da uno sfogo emotivo su facebook di persone che, partecipando a un concorso il 9 giugno scorso, avevano visto un paio di amazzoni con cavalli magri, cui la giuria ha impedito di concorrere in virtù dell'art. 1 del regolamento sportivo sul benessere animale.

Tale articolo punisce in giustizia sportiva «ogni comportamento, anche omissivo, compiuto sul cavallo, che esplichi mero sfogo, violenza o brutalità e che possa causare al cavallo dolore o anche solo disagio non necessario all’animale. L’utilizzo di metodi o sistemi di allenamento violenti, ogni atto irriguardoso, offensivo, minaccioso o di violenza in genere o anche solo potenzialmente lesivo».

Da lì Horse Angels ha immediatamente segnalato per iscritto, come è nostro dovere fare, sia alla giustizia sportiva della FISE, sia all'ATS Insubria di sanità animale, per le verifiche del caso. Ovviamente non siamo stati i soli data la visibilità che ha avuto la vicenda sui social. La stessa FISE ha scritto in un Comunicato stampa di essersi adoperata per attivare gli organi di giustizia ordinaria per indagare sulla questione.

Il sopralluogo è avvenuto da parte dei servizi di sanità pubblica animale dell'ATS Insubria, congiuntamente ai carabinieri del Nas, del Nil (ispettorato del lavoro) e ai forestali, portando al sequestro di parte della struttura, alle prescrizioni e contravvenzioni del caso.

Un fascicolo è stato di conseguenza aperto alla Procura della Repubblica di Varese per presunta negligenza in gestione, che non corrisponde al maltrattamento, ma è comunque una forma di incuria solitamente punibile con una contravvenzione, se non ci sono precedenti o particolare gravità, ma il tutto varia da caso a caso.

Il maneggio ha annunciato che si difenderà legalmente dalle accuse mosse a vario titolo per la difesa della propria reputazione. 

Diversi cavalli - secondo voci di corridoio - sarebbero già stati trasferiti in altre strutture spontaneamente, il che parrebbe buona cosa anche responsabile.

Certo la vicenda è di pubblico dominio, il Centro ippico Seprio di Gornate Olona è stato posto sotto sequestro. Ad ammetterlo è la stessa Fise Lombardia con un comunicato stampa. "Ad oggi – recita la nota stampa pubblicata sotto integralmente – i veterinari ufficiali e il personale tecnico della prevenzione Ats Insubria, congiuntamente al personale di carabinieri nucleo Nas, carabinieri forestali e carabinieri Nil, sono intervenute ponendo sotto sequestro la struttura del C.I. Seprio di Gornate Olona. Fise Lombardia e Fise ritengono di dover procedere con la massima sollecitudine a tutela dei tesserati del centro affiliato e qualsiasi problematica in merito potrà essere segnalata a Fise Lombardia".

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