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PETIZIONE INVIATA da HORSE ANGELS ODV AL SENATO ITALIANO IN DATA 1° GENNAIO 2020

Annunciata in Senato nella seduta n. 182 del 16 gennaio 2020. La predetta petizione reca il numero 479 ed è stata assegnata alla prima Commissione permanente Affari Costituzionali, che ne curerà i seguiti secondo quanto previsto dall'art. 141 del Regolamento Senato.


 In Italia una donna è uccisa ogni tre giorni. Una donna ogni 15 minuti è vittima di violenza, sono i dati ufficiali di Euros per il 2019.

Il Parlamento Italiano agisca per favore per difendere almeno le minorenni, proteggendole da chi vuole indurle a una eroticizzazione precoce sulla quale costruire un business economico poco trasparente, quanto meno.

Ad esempio, bandisca i concorsi di bellezza autoreferenziali aperti alle minorenni, dove gli organizzatori non dichiarono chi sono e poi possono pubblicare sui social foto di ragazze in pose porno soft. Se non può abolirli, regolamenti con legge quadro i concorsi di bellezza per dei minimi requisiti di serietà, di età per i partecipanti, rispetto al contesto selvaggio e deregolamentato cui assistiamo oggi.

Come genitori siamo sdegnati, vedendo come online esistano concorsi di bellezza che sono autoreferenziali, dove non esiste dunque dietro un'organizzazione che si assuma apertamente la responsabilità per il modus operandi, con statuto, regolamento e codice deontologico, eppure richiamano minori a partecipare senza limite di età.

Come genitori, esigiamo che i concorsi di bellezza aperti a minorenni sottostiano a delle regole certe di "tracciabilità", sia degli organizzatori, che delle foto eventualmente inviate dalle aspiranti miss per candidarsi alla partecipazione. Inoltre, chiediamo che la liberatoria genitoriale, se si tratta di minorenni, goda di qualche verifica perché sia autentica.

Non solo. Tali concorsi, se aperti a minorenni, non devono poi vantare diritti su vendita foto inviate dai minori, o invitare gli stessi a spettacoli in cui il corpo viene offerto seminudo in pubblico per marketing in contesti equivocabili.

Perché inneschiamo questa polemica? Ne abbiamo ben ragione, avendo al nostro interno un Comitato di Genitori con figli minorenni che sono diventati esche di predatori sessuali grazie alla scarsa regolamentazione che c'è in Italia su attività pubbliche in cui possono partecipare i minori a corsi e concorsi e sport di ogni tipo.

Oggi puntiamo il dito sulla tipologia concorso di bellezza, perché prevenire è meglio che curare. Abbiamo fatto un breve studio su come sono organizzati i concorsi di bellezza in Italia. A parte il fatto disdicevole che sono aperti anche a persone di minore età, senza limite (ne abbiamo trovato uno a partire dagli anni 10), non sembra esistere alcun obbligo di legge cui i concorsi di bellezza debbano uniformarsi per essere legali, per certificare all'esterno una qualche serietà, per lo meno dovuta quando si apre la partecipazione a minorenni.

Ecco la nostra proposta per un minimo essenziale di pubblica decenza. Chi vuole partecipare dovrebbe certificare:

  • di essere capace di agire, di intendere e di volere e non essere sottoposto a interdizione, inabilitazione o amministrazione di sostegno;
  • di non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di essere di condotta incensurabile e comunque non essere mai stato implicato in fatti o vicende di pubblica rilevanza offensive della morale comune; 
  • di non aver mai partecipato, neppure come figurante o comparsa, a film, spettacoli o rappresentazioni di carattere pornografico o scabroso;
  • di non essere stato ritratto per propria volontà, o comunque con il proprio consenso in pose di nudo o in ogni caso sconvenienti;
  • di non aver mai rilasciato pubbliche dichiarazioni non in linea con lo spirito etico del concorso;
  • di non essere vincolato a contratti di alcun genere nel settore dei concorsi di bellezza per modelle o similari; di avere la piena ed incondizionata disponibilità della propria immagine, del proprio nome e della propria voce, e non essere pertanto vincolati da contratti di agenzia, contratti pubblicitari o di qualsiasi altro genere, contemplanti cessioni, concessioni o limitazioni del diritti sul proprio nome, sulla propria immagine o sulla propria voce;
  • per i minori serve il consenso scritto di entrambi i genitori, con allegata la foto fronte e retro di un documento di identità valido per l'anno in corso, liberatoria da autenticare all'ufficio anagrafico del Comune di appartenenza.

Deve poi esserci un regolamento per gli organizzatori quando il concorso di bellezza è aperto a minorenni. Ecco la nostra proposta:

  • Sito registrato.
  • Statuto dell'associazione organizzante e codice d'onore del concorso pubblicati sul sito registrato.
  • Organigramma dell'organizzazione online.
  • Comitato Etico che seleziona le concorrenti.
  • Clausola di non potersi servire delle foto inviate dalle concorrenti per alcuno scopo pubblicitario o pornografico.
  • Le foto pubblicate delle concorrenti, ai fini del concorso, devono essere uniformate a un codice standard di pubblica decenza per distinguere i siti di appuntamenti dai concorsi di bellezza aperti a minorenni.
  •  Divieto di partecipazione a minori di anni 16.

A fronte del vuoto normativo attuale e della giungla di concorsi di bellezza autoreferenziali che pongono a serio rischio incolumità, reputazione, dignità di persone di minore età, chiediamo al Parlamento Italiano di emanare immediatamente una legge quadro che regolamenti tutti i concorsi di bellezza cui sono ammessi minorenni italiani e che punisca i trasgressori con una sanzione fino a 30mila euro e il carcere fino a 2 anni.

Grazie se il Parlamento ascolterà la nostra supplica di genitori indignati che hanno avuto figli minori violati partecipando a corsi e concorsi di vario tipo che non garantivano affatto la serietà degli organizzatori.

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