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Il testo in Commissione Trasporti prevede che i sindaci possano dire di no allʼuso di animali.

Non è previsto invece che il divieto sia statale, su tutto il territorio nazionale.

Entro metà settimana la commissione Trasporti della camera dovrebbe discutere il nuovo testo di modifiche al Codice della strada: ma molti parlano già di slittamento per i forti contrasti tra gli esponenti politici, alcuni avevano promesso ai propri elettori l'abolizione del trasporto ippotrainato tramite abrogazione dell'art. 70.

L'articolo 70 del Codice della Strada regola il "servizio di piazza con veicoli a trazione animale o slitte".  L'emendamento prevederebbe quanto segue; "I Comuni, con deliberazione congiunta, possono vietare il servizio di piazza a trazione animale o con slitte di cui all'articolo 70 a tutela della sicurezza degli utenti della strada ovvero per salvaguardia della salute degli animali... I Comuni possono prevedere la conversione delle licenze già rilasciate in licenze per carrozze a trazione elettrica, licenze taxi, licenze di servizio noleggio...". Dunque niente abolizioni, niente regolamenti, orari e difese dal solleone che ha ucciso tanti di questi animali.



Il "caso" delle "botticelle" a Roma - Il caso più emblematico è quello di Roma, dove varie amministrazioni che si sono succedute hanno promesso il divieto della "botticelle". L'attuale sindaco, Virginia Raggi (M5s), in campagna elettorale annunciò di voler spendersi per l'abolizione delle carrozze a cavalli nelle vie del centro. Ma a tutt'oggi nella Capitale non ci sono regole certe: risale al settembre 2018 l'approvazione di un regolamento che prevede l'uso delle "botticelle" solo nel parchi e nelle ville storiche, il blocco con una temperatura superiore ai 30 gradi, la possibilità per i vetturini di riconvertire la licenza in quella per un taxi automobilistico. Ma da quel momento è tutto fermo.