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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Uno studio di Kanokwan Somsirivarangkool della Chiang Mai University si concentra sulla convalida culturale delle carrozze ippotrainate a Lampang, in Tailandia.

Lo studio afferma che le carrozzelle trainate da cavalli a Lampang hanno un valore culturale elevato a causa delle pratiche socioculturali dei conducenti di carrozze locali e delle norme legislative poste in essere per valorizzare e attualizzare il servizio da parte della politica locale.

Diventate attrazione turistica dal 1980, benché non diffuse come trasporto in tutta la Tailandia a partire dal 2003, per essere sostituite da altri mezzi, Lampang ha scelto di non sostituire ma tutelare le carrozze veicolate da cavalli.

Breve excursus storico dell'impiego di carrozzelle ippotrainate in Tailandia

La carrozza ippotrainata era stata utilizzata come un veicolo moderno e nobile a Bangkok durante la modernizzazione del Siam nel XIX secolo.

L'uso della carrozza divenne da trasporto privato a quello pubblico dall'inizio del 20° secolo e, allo stesso tempo, molte carrozze furono trasferite dalla capitale alle province regionali - tra cui Lampang - a causa del calo della popolarità del loro utilizzo, specialmente in città ad alto traffico veicolare.

Per oltre un secolo, la provincia di Lampang è diventata unica nell'uso e nella conservazione delle carrozze a cavalli, tanto che esse sono diventate un pò il simbolo di Lampang.

lampangLo studio della ricercatrice ha lo scopo di analizzare il capitale sociale dei conducenti di carrozze di Lampang al fine di affermare il loro valore culturale, tutt'altro che obsoleto, ma premiante pratiche eco sostenibili culturalmente accettate.

Ciò suggerisce che un rilancio della legislazione a tutela dei cavalli, e delle carrozze ippotrainate, sarebbe un modo pratico per considerare il valore culturale delle carrozze e sostenerne la futura conservazione.

Link allo studio

(Public Policy) - ++ Codice della Strada, de Micheli: MEF ha affossato PDL

La proposta di legge di riforma del codice della strada "il Mef l'ha affossata, mi pare siano rimasti in piedi solo pochi articoli. Su quel tema bisognerà tornarci e preferirei che a farlo fosse il Parlamento".

A dirlo è stata la ministra dei Trasporti e delle infrastrutture, Paola De Micheli, in audizione nella commissione Trasporti della Camera sulle linee programmatiche.

Il riferimento è stato alla proposta di legge di riforma puntuale del Codice della strada, approvato in prima lettura a fine luglio dalla commissione Trasporti della Camera e in attesa di arrivare in aula.

Sul punto il presidente della IX commissione, Alessandro Morelli, si è detto "sbalordito" e ha fatto sapere che chiederà al Mit la trasmissione delle informazioni in suo possesso. (Public Policy) @PPolicy_News NAF 161635


Horse Angels: Bene, nel caso la riforma del codice della strada tornasse in auge, insieme ai vetturini, chiederemo che non sia leso il loro diritto ad esistere compatibilmente alla sostenibilità economica dell'attività.

Sostenibilità che è funzionale a mantenere in vita i cavalli. L'ipotesi di riforma del codice della strada formulata dal governo giallo-verde, prevedeva il ghetto per i vetturini in parchi e riserve protette, dove il lavoro non sarebbe stato sufficiente per mantenere se stessi, le proprie famiglie, i propri animali.

In aggravio, tale ipotesi di riforma del servizio di posta ippotrainato era stata formulata senza sentire la parte direttamente interessata. Audizioni con i vetturini e loro rappresentanze non ce ne sono state, e sarebbe stato quanto meno imbarazzante che si facessero provvedimenti lesivi degli interessi di una categoria, senza dare alla stessa la possibilità di difendersi, dire la propria, concertare il proprio futuro.

Il fatto che fossero state sentite associazioni animaliste che non si occupano di cavalli non era garanzia di nulla, neppure del maggiore interesse relativo dei cavalli a conservare la propria vita e benessere. 

Se c'è una preoccupazione per la salute, benessere, fine carriera dei cavalli che svolgono servizio di posta ippotrainato in Italia, che venga convocato un tavolo all'uopo (con le parti direttamente interessate), ma non per abolire una tradizione, bensì per rinnovarla, con tutto il decoro e salvaguardia animale dovuti per la sensibilità attuale degli italiani alla tutela dei cavalli.

Grazie!

Oltre alle mie numerose avventure a cavallo, sono cocchiere certificato da 25 anni. Il trasporto commerciale è affiliato in Italia al regolamento dei taxi e/o delle auto a noleggio. L'integrazione delle carrozze nel codice della strada sta creando molta polvere in Italia, perché sarebbe la fine per le carrozze in piazza trainate da cavalli.

Secondo Angelo Sed, presidente dei vetturini di Roma, nella sola Città Eterna 27 cocchieri perderebbero il lavoro e starebbero lì con il cuore spezzato. La situazione sarebbe un po' diversa per le carrozze a noleggio. Le modifiche all'art. 70 del codice della strada saranno messe ai voti in entrambe le camere con prima lettura alla camera il 17 settembre 2019. Vedremo.

I nostri eurodeputati altoatesini sembrano non aver colto l'intera questione in qualche modo, perché finora nessuno ne ha davvero parlato. L'ex ministro Michela Vittoria Brambilla ha ripetutamente tentato di introdurre modifiche alla legge - spinta da una falsa ideologia sulla protezione degli animali. Apparentemente è attratta soprattutto dal vietare le carrozze trainate da cavalli (botticelle) a Roma. Dal momento che le sue iniziative sono sempre fallite in passato, questa volta si è rafforzata con i membri del M5S e del PD. La senatrice Patrizia Prestipino (PD) ha proposto carrozze elettriche al posto delle carrozze trainate da cavalli a Roma qualche anno fa, e continua ad attenersi a questa idea.

L'unico argomento messo sul tavolo è che sarebbe troppo caldo per gli animali a Roma in estate. Tuttavia, esiste già un'ordinanza del Sindaco di Roma che specifica gli orari e le temperature esatte in cui le carrozze possono muoversi. I veterinari ufficiali controllano periodicamente i cavalli. Qui mi chiedo se i medici veterinari capiscono meno di alcuni cosiddetti attivisti per il benessere degli animali. Non c'è solo l'attività di cocchiere, ma anche tornei di salto e dressage, gare a trotto, Polo e Palii (gare cittadine), solo per citarne alcuni. Chi sa se anche loro presto saranno vietati per motivi di benessere degli animali?

Naturalmente ci sono anche pecore nere tra cocchieri e proprietari di cavalli, ma è assurdo introdurre un divieto nazionale perché l'Italia non è solo Roma - senza voler diventare polemico.

Come sappiamo, in molti luoghi in Europa c'è la possibilità di vivere la città in carrozza. Vienna, ad esempio, è un altro luogo in cui la gente continua a cercare di rendere la vita difficile ai vetturini (che lì si chiamano fiacker). Ma come in ogni storia, c'è un pro e un contro. Personalmente, sono del parere che dovremmo trovare un'unificazione europea in cui la tradizione deve essere un criterio importante. Altrimenti si arriverà al punto che i nostri discendenti vedranno e conosceranno gli animali solo tramite televisori o dispositivi elettronici.

In Alto Adige ci sono circa 15 carrozze in uso sull'Alpe di Siusi. Anche in altre aree turistiche si possono fare passeggiate in carrozza o in slitta d'inverno. Tutte le attività sono autorizzate dai sindaci e sono già oggi a condizioni rigorose. Anche questo è positivo, perché non solo gli animali devono essere protetti, ma anche i cocchieri devono essere perfettamente in ordine, tenendo conto dell'aspetto assicurativo.

Inoltre in Alto Adige abbiamo la fortuna di avere una razza equina propria, l'Avelignese (Haflinger). Anche il cavallo Noriker è spesso utilizzato. A questi animali deve essere data la possibilità di presentarsi, e guidare una carrozza con i nostri ospiti sicuramente fa parte di questo. Non è possibile che i cavalli si trovino fermi tutto l'anno e chiamati solo in occasione speciale. Dopo un tale servizio, cavalli, carrozza e cocchiere non possono semplicemente scomparire nel nulla.

14079663 1215238125174659 6208795133539405409 nNella città probabilmente più antica del Tirolo, Bressanone, la guida delle carrozze è concepita in modo diverso rispetto, ad esempio, a Roma. Le carrozze trainate da cavalli sono utilizzate soprattutto nelle feste del centro storico, nei mercatini di Natale, nelle feste del pane, in alcuni fine settimana di agosto (quando il tempo è nuvoloso), nei matrimoni ecc.

L'aspetto tradizionale è molto importante per me come cocchiere. Per questo motivo uso i cavalli Haflinger con i loro finimenti da lavoro originali, proprio come li usavano i nostri antenati. I cavalli non costano solo passione ed energia, ci si può aspettare costi che vanno dai 5.000 ai 10.000 euro all'anno per il mantenimento di un cavallo. Inoltre, c'è tutta l'attrezzatura. Nel frattempo, io stesso possiedo otto carrozze per le varie occasioni. Inoltre, ci vuole molto tempo per gestire correttamente i nobili animali. Di solito ci vogliono cinque anni prima che un animale possa essere imbrigliato in sicurezza davanti a un carrozza. Inoltre, non tutti i cavalli sono adatti a questo lavoro.

La bellezza delle carrozze trainate da cavalli sta soprattutto nei cavalli.

Il cavallo ha servito gli esseri umani per 40.000 anni; vedremo cosa porterà il futuro.

Speriamo che questa bella tradizione possa essere mantenuta.

Matt Niederwieser

(ANSA) - ROMA, 15 OCT - "Il TAR ha accolto il ricorso dell'Avv. Andrea Ippoliti ed ordinato al Comune di Roma di collocare i vetturini in zona limitrofa al Colosseo.

I vetturini avevano già proposto ricorso ottenendo dal TAR un precedente ordine di riesaminare la vicenda, convocando tutti gli uffici presupposti, al fine di esaminare la previsione di nuova sosta in posizione limitrofa al Colosseo, anche in considerazione della loro permanenza millenaria in quella sede".

Lo afferma Angelo Sed, presidente della Naver (nuova associazione vetturini romani). "Al contrario, l'Amministrazione ha istituito la nuova sosta dei vetturini in Piazza della Collocazione, a diversi chilometri di distanza dal Colosseo, addirittura riducendo il numero delle carrozze a cavallo che potevano sostare, passate da 6 a 2", aggiunge.

"Nonostante i vari proclami del Comune di voler tutelare la salute dei cavalli la nuova collocazione è stata posta in essere senza l'espresso parere della Commissione medico veterinaria, in area non sufficientemente ombreggiata, in zona limitrofa a parcheggio, caratterizzata da ampio flusso veicolare e da spazio di manovra per le autovetture" ha specificato l'Avv. Andrea Ippoliti.

Sed spiega che il Tar "ha accolto la domanda ed ordinato a Roma Capitale di riesaminare ancora la questione, sottolineando le molteplici criticità della nuova collocazione rispetto alla precedente, ordinando che si proceda a nuovo esame per nuova sosta, prevedendo espressamente che debba essere previsto lo stesso numero di stalli della precedente, tutelando adeguatamente le possibilità di movimento e stazionamento delle carrozze".

(ANSA).

I vetturini, nel corso dell’udienza al Tar del primo agosto, non hanno manifestato interesse riguardo alla prima ordinanza anti caldo emanata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, perché sostituita e annullata da una seconda ordinanza, i cui contenuti sono del tutto simili a quelli di anni precedenti e meno vincolante rispetto alla prima.

Per quanto riguarda la seconda ordinanza emanata dalla Raggi, sostitutiva della prima, accettata dai vetturini, che ricalca le ordinanze estive degli scorsi anni, con stop nelle ore diurne solo con allerta meteo, ed "happy hour" dopo le ore 18, Horse Angels vi sta facendo ricorso, contestando il merito (ricorso già notificato, che verrà depositato passato il week-end).

L'obiettivo è una nuova regolamentazione.

L'ultima concertazione c'è stata sotto Alemanno. Ne è passato di tempo.

Quello che Horse Angels e i vetturini chiedono è un tavolo equidi tecnico che escluda gli estremisti e che abbozzi già in locale quella che potrebbe essere una regolamentazione nazionale.

Sul tavolo tecnico di concertazione, non risulta ancora che ci sia una risposta ufficiale dalla giunta Raggi. 

La nuova ordinanza impugnata

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