Oltre a indossare maschere protettive, è obbligatoria anche la disinfezione regolare delle carrozze. Ma non ci sono i turisti.

La situazione a Vienna

I fiaccherai viennesi, titolari di 21 compagnie di carrozze che impiegano circa 300 cavalli, campano con i turisti. Ma poiché questi sono attualmente assenti, anche se non c'è il divieto a circolare, i vetturini non lavorano.

Werner Kaizar, il portavoce Pro Fiakerkultur, ha dichiarato a Radio Wien (link) che, a causa della crisi del Coronavirus, la città ha provveduto a tre mesi di sostegno finanziario per i Fiaccherai viennesi. Per i tre mesi di stop ricevono 750 euro a cavallo per l'alimentazione e per il benessere equino. L'aiuto, ha dichiarato il portavoce, è stato già percepito per i mesi di maggio, giugno e luglio. Nel caso del vetturino Chytracek, che ha una scuderia di 38 cavalli, il sostegno ammonta a 28.500 euro.

Ma Kaizar non è in grado di valutare se tutti i vetturini sopravviveranno alla crisi, nonostante gli aiuti. Tuttavia, ha sottolineato, la città ha dato un chiaro segno di esserci per tutti, inclusi i vetturini. Il fondatore di "Pro Fiakerkultur" ha anche chiesto donazioni private e sono arrivati circa 21.500 euro, distribuiti ai fiaccherai a seconda del numero di cavalli posseduto.

Attivisti per i diritti degli animali si sono lamentati. Avrebbero preferito che i vetturini non ricevessero alcun aiuto (e che magari i cavalli morissero di stenti o andassero al macello).

La situazione in Italia

Benché non ci sia divieto di circolazione, mancano i turisti stranieri.

Le carrozze per i turisti sono per lo più ferme. Varie regioni hanno attivato un bonus una tantum per taxi e ncc, che stanno lavorando dal poco al nulla, cui hanno diritto di accesso anche le carrozze che svolgono servizio di linea. Misure ben diverse da quelle austriache. Là si danno fondi strutturali, persino anticipati, qua si mettono cerotti, e con alquanto ritardo. Inoltre, i vetturini italiani difficilmente con raccolte fondi possono sperare nella generosità cui hanno beneficiato i viennesi.

Le botticelle sono ferme dal 9 marzo

“Non sappiamo quando potremo riprendere –ha affermato Sed- il portavoce dei vetturini romani. Noi potremmo lavorare perché essendo un servizio pubblico di linea siamo catalogati come taxi e ncc, ma non c’è turismo e quindi non c’è possibilità di lavorare. La percentuale più alta dei nostri clienti è di turisti stranieri. Per noi non è previsto il bonus autonomi perché essendo soci dipendenti di alcune cooperative non ci spetta il sussidio. Non lavoriamo da 100 giorni, dobbiamo far fronte alle cure dei nostri cavalli. Spendiamo mensilmente circa 400 euro per la cura dei nostri cavalli. Purtroppo, siamo ricordati più quando c’è da criticare, che adesso per questa pandemia. Le associazioni animaliste che sono sempre in prima linea quando si tratta di attaccare, ora non si preoccupano delle condizioni dei cavalli dando fondi per sostenerli. Siamo totalmente isolati. Parliamo di un servizio storico, che a Roma c’è da sempre. Oggi siamo 23 e non credo che 23 botticelle a Roma siano il problema della città. Una testata giornalistica si è permessa addirittura di scrivere che dietro le botticelle c’è un racket, questa è una cosa grave, mi pare si sia un po’ superato il limite. Dietro le 23 botticelle rimaste ci sono persone oneste, che devono lavorare per mantenere la propria famiglia”.

Horse Angels

La nostra associazione, lungi da poter essere messa nel calderone delle associazioni animaliste solo capaci a criticare, ha già dato un piccolo aiuto sia alle botticelle romane sia ai fiaccherai di Firenze - durante il lockdown da Coronavirus - provvedendo a carichi di paglia e fieno.

Horse Angels, in questi anni, ha provveduto anche ad aiutare nel ricollocamento dei cavalli delle carrozze a fine carriera provenienti da diverse città. Nonostante questo, l'offerta di un servizio pubblico a zero euri per lo stato, in cambio non abbiamo avuto neppure un ringraziamento dal governo, piuttosto che dai Comuni interessati alla dismissione dei predetti cavalli, aiuti pubblici men che meno e neppure il sostegno morale per l'operato di ricollocamento dei cavalli dismessi dai partiti che - a loro dire - si preoccuperebbero di tutela dei cavalli delle carrozze, nessun audit infatti sulle criticità da affrontare.

Intanto, al senato, è cominciato l'iter, con assegnazione alla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede redigente il 18 febbraio 2020, per pareri delle commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 12ª (Sanita'), del DL 1292 di Gabriella Di Girolamo M5s per eliminare la trazione animale in strada, senza provvedere né a un indennizzo per i vetturini, né ad un lavoro alternativo per essi, né ad alcuna sostanza economica per il mantenimento dei cavalli che, nel progetto, i vetturini sarebbero liberi di tenere (senza la possibilità di mantenerli perché oramai disoccupati) o di consegnarli ad associazioni animaliste (preferirebbero a quel punto venderli ad un commerciante, piuttosto che consegnarli in mano ai nemici giurati). Vendita tra l'altro che non può essere preclusa, perché la legge garantisce di essere la medesima per tutti. E poiché chiunque è libero di vendere il proprio cavallo, anche il soggetto non macellabile, tale divieto non può essere praticato per un'unica categoria di persone: i possessori di cavalli da attacco.

ian espinosa oXo6IvDnkqc unsplashOltre l'ideologia. Di fatto, Horse Angels è l'unica associazione animalista italiana che dialoga con i vetturini e si occupa nella realtà fattuale, e non solo per paradigmi ideologici, di tutela dei cavalli tutti - a prescindere dal loro impiego - e nella fattispecie di quelli operanti per la trazione animale. La quale farà opposizione ad occuparsi del ricollocamento, anche su mandato ipotetico dei vetturini, delle centinaia di cavalli italiani impiegati in codesto servizio, dovesse passare un progetto di legge abolizionista, senza che sia stanziato un adeguato fondo economico per occuparsi onorevolmente e con sostenibilità interna dell'arduo compito di dare una nuova casa permanente ai cavalli eventualmente dismessi. Dopodiché vedremo quale politico, per una manciata di likes su facebook, vanterà di aver tutelato i cavalli in totale assenza della loro tracciabilità e macchiandosi le mani con il sangue di vittime innocenti, oltre a trovarsi con interi nuclei familiari sul lastrico, da mantenere con reddito di emergenza o di cittadinanza.

Chi vuole sostenere il programma Horse Angels per la tutela dei cavalli delle carrozze, che va dal ricollocamento, ad aiuti una tantum (quando ce lo possiamo permettere) fino a che durerà l'emergenza economica da Coronavirus, a seguire l'iter legislativo in parlamento perché i cavalli non finiscano nel dimenticatoio, pur di sostenere la carriera politica di parlamentari a caccia di likes su facebook, ma pressapochisti nelle soluzioni, sotto l'articolo trovate le coordinate per aiutarci.

Cavalli e capacità di tiro

Un cavallo è capace di sforzi di trazione momentanei di ragguardevole entità, ma tali sforzi non servono che al primo distacco della vettura. Nella marce continuate lo sforzo di trazione è notevolmente inferiore a quello di primo distacco, perché si deve tener conto della fatica del cavallo, della durata e della velocità della marcia. Un cavallo robusto può trainare con la carrozza un carico uguale fino a 5 volte il suo peso, ma sarebbe schiacciato se invece dovesse portare sul dorso il peso di se stesso.

Nelle variabili però incide anche l’andatura e il tipo di percorso. Ovvero, un conto se deve andare al passo, altro se deve percorrere il tragitto ad una velocità maggiore. Un conto se il percorso è in piano e su una carreggiata liscia, altro se ci sono pendenze e la carreggiata non è piana.

Attaccato ad una carrozza, il cavallo di media stazza, può trainare da 350 a 500 chilogrammi oltre il veicolo, e percorrere al trotto da 8 a 12 chilometri all’ora ed anche più per la durata di 5 ore. Sulle strade non piane, il carico va ridotto a seconda delle pendenze medesime. Alternando il passo col trotto il cavallo percorre dagli 8 ai 9 chilometri all’ora. Questi dati non sono assoluti, ma possono naturalmente variare in dipendenza dello stato delle strade, del peso della vettura, e del modo con cui essa è costrutta.

Pesi approssimativi di carrozze che si trovano in circolazione:

Biroccio kg. 120

Calesse ordinario kg. 200

Phaeton senza mantice kg. 280 a 320

Mylord kg. 330 a 420

Brougham kg. 400 a 450

Coupè kg. 480 a 580

Landau kg. 650 a 780

Coach con tutti gli accessori kg. 1200

Tutte le variabili da considerare

Il peso che un cavallo può tirare è difficile da determinare perché dipende da molti elementi, come il peso del cavallo, la superficie, le condizioni meteorologiche, ecc.

Se ignoriamo altri fattori e ci concentriamo solo sul peso, lo stress che esso impone può essere calcolato tramite una percentuale rispetto al peso del cavallo.

Rapporto peso da tirare (carrozza e passeggeri) e peso del cavallo

  • 10-15%: i cavalli possono muoversi normalmente.

  • 15-20%: i cavalli mostrano un'indicazione relativamente scarsa di stress.

  • Oltre il 25%: i cavalli hanno un respiro notevolmente più veloce e battiti cardiaci più alti quando tirano pari al 25% o più del loro peso corporeo, e questi si sono accentuati con carichi del 30%.

Sulla base di questi risultati, per non mettere i cavalli troppo stress, e dunque per la loro tutela, i cavalli non devono essere caricati più del 20% del loro peso corporeo.

I rapporti stabiliti sopra riguardano gli attacchi ad un solo cavallo. Quando i cavalli che tirano sono più di due, le considerazioni da farsi non sono le medesime. Ad esempio, due cavalli affiatati, che lavorano all’unisono, possono tirare quattro volte più il carico di quanto riuscirebbero a fare singolarmente.

Il cavallo trottatore impiegato nelle carrozzelle o botticelle

Il trottatore Indigeno è un cavallo da sella e tiro leggero.
Veloce e scattante, viene impiegato nelle corse al trotto.

A fine carriera, i soggetti alti e robusti, vengono spesso convertiti nel tiro di carrozzelle per turisti.

Caratteri morfologici del tipo utilizzato per le carrozzelle

Tipo: dolicomorfo.
Mantello: più spesso baio, meno morello e baio, raramente grigio e roano.
Altezza al garrese: 170 circa (i trottatori sono in media più bassi, ma per il tiro carrozze vengono utilizzati solo i tipi "alla francese", alti e robusti)
Peso da adulto: dai 5,5 quintali in sù.
Carattere: energico e coraggioso.

Zeus è un cavallo di anni 18, che era stato comperato da un commerciante calabrese per poche centinaia di euro, in quanto cavallo problematico, e che ha svolto servizio di posta ippotrainato a Firenze come "fiaccheraio".

Se non fosse stato riscattato dal fiaccheraio fiorentino che l'ha riabilitato, sarebbe finito al macello.

pffPer la fortuna di Zeus, potrà godere per gli anni della vecchiaia di una bellissima sistemazione, essendo stato adottato proprio oggi da un'attrice di teatro molto amante dei cavalli, Valentina Cidda, performer e musicista, e dal regista, attore e autore Valentino Infuso, compagni di viaggio e di avventure.

I due hanno personalmente construito la nuova casa di Zeus presso il Ranch Ebbro, una villa nell'arretino, dove Zeus avrà a disposizione un ampio paddock da condividere presto con un altro cavallo dei fiaccherai fiorentini a fargli compagnia.

Valentino e Valentina sono impegnati nel tour teatrale PFF, Trisonata per corpo femminile e pianoforte, che vi invitiamo ad andare a vedere.

Claudio, il fiaccheraio fiorentino che ha dato in adozione Zeus, ha bisogno di fare ulteriori investimenti per la tutela e il benessere dei suoi cavalli.

Per questo, rilancia con questo messaggio contro le polemiche sterili di chi vorrebbe far loro chiudere bottega:

"Se non avessi preso io Zeus, forse oggi sarebbe già stato macellato. Non era un cavallo adatto a fare il vetturino per via delle problematiche che si tirava dietro dal suo passato. Ma l'ho tenuto lo stesso e investito nella sua riabilitazione per dargli un futuro.PHOTO 2019 10 21 12 01 06

I cavalli di noi fiaccherai fiorentini riescono a vivere e a lavorare fino a età matura, arrivano all'anzianità sani e non abbiamo alcun problema a offrire loro un degno trattamento pensionistico.

Speriamo che la politica, quella vera, ci tuteli dagli eco terroristi che ci impediscono di lavorare sereni e di pensare positivamente al futuro per fare quegli investimenti che abbisognano per migliorare la nostra attività e dunque la tutela dei cavalli".

A latere, la nuova casa di Zeus. Buona nuova vita cavallone!

Lucier è un cavallo vetturino che vive a Lucca, la cui cocchiera è una giovane donna - Marika Iavarone - molto popolare in città, sulla cui carrozza fanno spesso le visite guidate i vip.

Lucier è talmente benvoluto, che è diventato il cavallo del "quartiere" ed entra nei suoi negozi preferiti, tappa fissa per "donazioni di carote" ed elargizioni di coccole.


 

Alla faccia del maltrattamento!

"Purtroppo ci sono odiatori, fanta animalisti, che incitano all'odio contro i vetturini. Neppure Marika è rimasta immune da periodici attacchi di gruppi organizzati, via social o a mezzo stampa, pronti a sparare a zero senza sapere nulla di cavalli e loro benessere, mossi solo da ideologie oramai vuote di significato. La carrozza poteva essere - fino agli inizi del 900 - un simbolo di "sfruttamento animale". Cioè fino a quando tutti i trasporti erano organizzati a mezzo cavallo, e data anche la condizione delle strade di allora, potevano esserci numerosi incidenti, anche mortali, per persone e per cavalli: incidenti frequenti che oggi ci sono - invece - per il trasporto a mezzo veicoli a motore.

Ci sono animalisti non informati che hanno una visione "obsoleta" del problema, si rifiutano di considerare i dati reali di infortuni a carico di cavalli impiegati per il servizio ippotrainato oggi. Non prendono neppure in considerazione che oggi come oggi, il servizio di posta ippotrainato è uno degli impieghi più sicuri per i cavalli. I cavalli delle carrozze arrivano pacificamente sani all'età della pensione, laddove c'è un regolamento stringente, sono anche gli unici cavalli in Italia sottoposti a visita annuale di idoneità da parte di un veterinario terzo, dunque garanzia di oggettività, e non hanno alcun problema a trovare casa a fine carriera: condizioni tutte invidiabili per molti altri cavalli italiani, il cui destino è purtroppo più precario e incerto.

Sconfiggere ignoranza, pregiudizio, fanta animalismo, richiede educazione. Abbiamo provato con le buone, ma siamo pronti a rispondere anche con le "cattive", quando l'altra parte si rifiuta di considerare i dati scientifici e statistici a disposizione per valutare oggettivamente la condizione dei cavalli impiegati per le carrozze.

Per questo, proprio in questi giorni, Horse Angels sta studiando insieme alla Navel di Angelo Sed, l'Associazione dei Vetturini Romani, la più bersagliata in assoluto dai fanta animalisti, un'azione legale per colpire un'odiatore seriale tra i tanti, e cominciare a contrastare la persecuzione attraverso la legge. Il capo d'accusa che verrà intentato è ingiuria, diffamazione e istigazione all'odio, e speriamo che la procura alla quale sarà indirizzata la querela, ci aiuti a contrastare le forme ingiustificate di eco terrorismo, che minacciano l'esistenza di persone comuni con un lavoro onesto, che amano i proprio animali, per quanto condividano con essi anche il lavoro."

Dott.ssa Roberta Ravello, lrpt Horse Angels ODV

Nel video, Lucier nella sua tappa dall'ortolano di quartiere.

 

Uno studio di Kanokwan Somsirivarangkool della Chiang Mai University si concentra sulla convalida culturale delle carrozze ippotrainate a Lampang, in Tailandia.

Lo studio afferma che le carrozzelle trainate da cavalli a Lampang hanno un valore culturale elevato a causa delle pratiche socioculturali dei conducenti di carrozze locali e delle norme legislative poste in essere per valorizzare e attualizzare il servizio da parte della politica locale.

Diventate attrazione turistica dal 1980, benché non diffuse come trasporto in tutta la Tailandia a partire dal 2003, per essere sostituite da altri mezzi, Lampang ha scelto di non sostituire ma tutelare le carrozze veicolate da cavalli.

Breve excursus storico dell'impiego di carrozzelle ippotrainate in Tailandia

La carrozza ippotrainata era stata utilizzata come un veicolo moderno e nobile a Bangkok durante la modernizzazione del Siam nel XIX secolo.

L'uso della carrozza divenne da trasporto privato a quello pubblico dall'inizio del 20° secolo e, allo stesso tempo, molte carrozze furono trasferite dalla capitale alle province regionali - tra cui Lampang - a causa del calo della popolarità del loro utilizzo, specialmente in città ad alto traffico veicolare.

Per oltre un secolo, la provincia di Lampang è diventata unica nell'uso e nella conservazione delle carrozze a cavalli, tanto che esse sono diventate un pò il simbolo di Lampang.

lampangLo studio della ricercatrice ha lo scopo di analizzare il capitale sociale dei conducenti di carrozze di Lampang al fine di affermare il loro valore culturale, tutt'altro che obsoleto, ma premiante pratiche eco sostenibili culturalmente accettate.

Ciò suggerisce che un rilancio della legislazione a tutela dei cavalli, e delle carrozze ippotrainate, sarebbe un modo pratico per considerare il valore culturale delle carrozze e sostenerne la futura conservazione.

Link allo studio

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