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Il problema, non solo dei cavalli, ma di tutti gli animali maltrattati che vengono sequestrati, è annoso, e risolto molto male ed in modi diversi dai vari giudici secondo le lacune vigenti con le attuali norme.

L’affido è solo temporaneo e con esso non passa la proprietà. Intanto il tempo passa, alle volte i processi neppure vengono fatti, il tutto può cadere in prescrizione, piuttosto che vincere uno dei gradi di processo la persona a cui gli animali sono stati tolti.

E nel frattempo, chi mantiene codesti animali? Se si tratta di molti animali e il cui mantenimento non solo è oneroso, ma anche non esente da rischi, come l'impegno di gestione di cavalli, laddove non c'è, come abitualmente capita, la capacità economica da parte della pubblica giustizia di retribuire il custode giudiziale, s'impone la necessità di ripensare al sequestro, rinnovando la normativa in essere per andare incontro alle esigenze degli animali di non essere solo riposti in attesa, ma di condurre una vita autonoma e piena che li riabiliti dal maltrattamento dal quale è derivata l'esigenza di sequestro. 

A tal proposito, il parere di Horse Angels, maturato in 10 anni di esperienza sul campo, 2009-2019i, non appena se ne dispone il sequestro essi andrebbero formalmente venduti (al soggetto che li prende in affido) trattandosi di “res deperibili” (infatti sono talmente deperibili che possono morire…), eventualmente fissando un prezzo simbolico, che tenga conto del fatto che l’affidatario si assume oltre che la gestione anche tutte le spese di mantenimento dell’animale.

Il provvedimento di sequestro si trasferirebbe in tal modo sulla somma di danaro risultante dalla vendita, che verrebbe confiscata in caso di condanna definitiva, mentre l’animale passerebbe subito in proprietà all’affidatario.

Questo sistema consentirebbe inoltre di non fare mai tornare l’animale nelle mani del maltrattante laddove, come spesso accade purtroppo (trattandosi di processi non prioritari), il processo dovesse finire con una sentenza di prescrizione (in caso contrario l’animale dovrebbe venire restituito al precedente proprietario… Orrore

Ovviamente questa è una strada che andrebbe patrocinata e richiesta a gran voce dalle associazioni animaliste, che dovrebbero fare pressione sui giudici, molti dei quali capiscono pochissimo della questione.

In alternativa, andrebbe promossa come integrazione delle norme esistenti relative alla protezione degli animali da sequestro e maltrattamento. 

 

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