Traduci

Italian English French Spanish

Motore di ricerca interno

Il 5xmille a Horse Angels

Codice da inserire:

92169370928

APOLOGIA DEL MANISCALCO CERTIFICATO

Chi ha cavalli conosce l'importanza della cura dei piedi e sa come interventi non qualificati per la manutenzione dei medesimi possano addirittura peggiorare le situazioni quando non azzoppare i cavalli.

Eppure, quella del maniscalco non è ancora una professione regolamentata che richiede la registrazione degli operatori presso la sanità pubblica territoriale di pertinenza, un albo di certificazione, l'obbligatorietà di corsi di aggiornamento e ad un'assicurazione nel caso si facciano involontariamente danni a terzi.

La certificazione dei maniscalchi in Italia è una disputa di lungo corso, dato che molti maniscalchi e pareggiatori si sono fatti sul campo, come arte, senza avere l'obbligo di conseguire un diploma presso una scuola professionale riconosciuta.

Agli occhi dell'avanguardia dei maniscalchi, l'arte e la scienza della podologia equina avrebbero oggi come oggi bisogno di una qualche forma di regolamentazione per garantire la protezione degli equini e quindi tutelare i loro proprietari migliorando gli standard e la qualità della cura dei piedi. Le conseguenze sono terribili, dicono, se l'industria non riesce a fare questo salto di qualità garantista per il futuro.

In passato non serviva, diventava maniscalco il figlio del maniscalco, o un garzone che lo seguiva ovunque, dopo un apprendistato lungo una vita. Oggi, chiunque può alzarsi alla mattina e professarsi maniscalco, anche se costui si è limitato a fare un corso della durata di un paio di fine settimana presso scuole private, non riconosciute, con ovvie conseguenze nefaste se l'intervento ai piedi è sbagliato per lacuna di formazione e di esperienza.

Le chiavi per migliorare la professione per i futuri praticanti si trovano nella formazione professionale, attraverso standard minimi di pratica, test oggettivi e credenziali per permettere l'iscrizione ad un albo che riflettano le capacità e le conoscenze dell'operatore professionale.

Chi è contrario ad addivenire al brevetto di mascalcia sostiene che il libero mercato è più che sufficiente per determinare chi deve andare avanti e chi no, perché quella del maniscalco è soprattutto una professione per passaparola, basata sulla reputazione che si conquista con il lavoro fatto bene.

La disputa riguarda anche motivazioni di tipo economico difficili da sbandierare apertamente. Dietro l'effigie dell'arte si nasconde la pratica di non rilasciare ricevuta. Se la professione del maniscalco fosse inquadrata legalmente, ogni maniscalco avrebbe l'obbligo di partita iva in quanto maniscalco e di emettere ricevuta per le prestazioni.

A fronte di qualche migliaia di praticanti, oggi sì e no sono un paio di centinai i maniscalchi con partita iva in quanto tali. Altri hanno partita iva come allevatori di bestiame o agricoltori. Affine, ma non la stessa cosa.

Per agevolare l'emersione del professionista, che di mestiere fa solo il maniscalco, occorrerrebbe uno studio di settore per i minimi.

Se, infini, la mascalcia fosse annoverata tra le professioni sanitarie di base, avrebbe anche l'obbligo di assicurarsi per danni i terzi e via dicendo. I clienti insoddisfatti potrebbero infatti citare il maniscalco podologo certificato in civile per presunti danni.

Ma al momento sono ancora quasi tutti mestieranti di strada i maniscalchi, con annessi e connessi. E si sa, se affidi i piedi del tuo cavallo un operatore non certificato, che non rilascia ricevute, difficile poi poterlo citare in giudizio per danni alla salute del cavallo.

Invero, in un mondo dei cavalli con sempre più gente improvvisata che mette su maneggi, si mette a insegnare equitazione, si mette a operare sui piedi dei cavalli, si mette a comperare cavalli senza avere le adeguate competenze di gestione, sarebbe forse necessario mettere dei punti fermi di riferimento per la tutela dei cavalli, la legalità e la trasparenza del settore.

Leggi anche: Creare un ordine professionale di maniscalchi certificati

Ti è piaciuto questo articolo? Metti un like o condividi, grazie.

Non riceviamo sostegni pubblici

CONSIDERA DI SOSTENERCI - IBAN intestato a Horse Angels: IT37 C076 01132 0000 1000 5050 63 - Con carta di credito puoi donare online pigiando il bottone qui sotto:

Offerta libera
 EUR

Iscriviti alla Newsletter

Ho letto e accetto Termini e condizioni d'uso e Informativa sulla privacy