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Dalla Cina all’Africa, cresce il commercio della pelle di asino, perché è fortemente in crisi l'erotismo al maschile, nell'epoca in cui sono caduti tutti i tabù e si può fare sesso anche online, in virtuale, con un'offerta più che ampia e per tutte le tasche. Come dire, più ampia l'offerta, più svalutato l'articolo.

In quest'epoca del sesso facile, del sesso ovunque disponibile, del sesso virtuale, e per quanto riguarda la Cina dei negozietti bordo strada, legali, per una "venuta facile", c'è chi crede che la pelle dell'asino possa avere effetti positivi sulla libido, e sul ritardo dell'invecchiamento degli organi riproduttivi femminili. Per questi motivi, illusori, ogni anno vengono massacrati tra atroci sofferenze milioni e milioni di asini. Secondo le credenze asiatiche, soprattutto cinesi, nella pelle di questi animali ci sarebbe infatti una sostanza ‘miracolosa', meglio del viagra per gli uomini, e dei vari prodotti estrogenici per le donne.

09d00894 b221 11e6 b17d d6b2ebc6f34a 660x385Per questa "magia" presunta, la popolazione di asini globale, circa 44 milioni, è diminuita fortemente, perché si commericano annualmente 1,8 milioni di pelli di asino, con cifre da capogiro per l'export in Cina.

Anche l'Italia ha fortemente aumentato, anche con fondi pubblici, l'allevamento di asini in questi ultimi 10 anni, dove i maschi vengono mandati al macello in età giovane, se sono "atletici" prima del macello fanno anche i "palii di asini", altra attività per divertire il volgo incapace di vedere la sofferenza che c'è dietro, le femmine impiegate per la riproduzione e per la produzione di "latte d'asina", ingrediente pubblicizzato come "benefico" per l'estetica delle signore. Sicuramente le pelli dei soggetti macellati vengono vendute, vuoi per la pelletteria o come nuovo viatico pro erotismo per il commercio con la Cina.

Ejiao, questo il nome del prodotto "magico". Si tratta di una specie di gelatina che è contenuta nella pelle dell'asino. La reale utilità di questa sostanza non è stata dimostrata scientificamente, ma poco importa, i clienti sono disposti a pagare per un chilo di Ejiao fino a 350 euro, quanto costa in Italia un asino maschio intero vivo, non domato.

Soprattutto l'Africa si è impegnata a colmare la crisi di libido cinese. Le uccisioni sono brutali, giacché in Africa non esiste alcuna regolamentazione per una macellazione che risparmi sofferenza inutile alle vittime. 

Cosa possiamo fare noi italiani per limitare o abolire tutto questo?

Innanzitutto, ciascuno nel suo piccolo, sconfiggere la cultura machista per cui gli equidi sarebbero simbolici in qualche modo di erotismo e, da questo punto di vista, ricordiamoci che per il fenomeno della bestialità (pornografia con animali), anche in Italia sono commercializzati video con animali e l'animale di fatto più impiegato è l'equide, quindi c'è molto da fare anche in Italia, ciascuno nel suo piccolo, per sconfiggere questa mentalità che vede l'equide come simbolo delle pulsioni sessuali, da cui ne deriva abuso di animali da parte di persone che vogliono rafforzare la propria immagine erotica a danno di questi animali.

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