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LASCIA IL MULO PER CAVALCARE IL CAVALLO

Le teorie della crescita personale sono spesso basate sulla nozione di cambiamento radicale: un'epifania che altera la vita; un'improvvisa e totale trasformazione che porta a essere ricchi, magari anche famosi. Lascia il mulo per cavalcare il cavallo è il concetto tipico del capitalismo sfrontato, della scalata verso l'alto. Sicuramente non è un meccanismo di ascesa sociale che oggi è disponibile a molte persone, perché a meno di una fortuna sfacciata, ci vogliono anni per gettare le basi per giustificare persino un cambiamento di carriera, per non parlare del successo, per il quale serve un mix di ingredienti difficile da realizzare.

CAVALCA UN MULO MENTRE INSEGUI UN CAVALLO

Per coloro che hanno sognato di lasciare le proprie sicurezze, per qualcosa di più rischioso ma più significativo, la massima di saggezza antica potrebbe essere: Cavalca un mulo mentre insegui un cavallo.  Ovvero, "Non rinunciare a ciò che hai mentre cerchi qualcosa di meglio", che potrebbe anche voler dire, accontentati di ciò che hai, perché non è detto che ciò che desideri sia proprio a portata di mano, né che possa soddisfare veramente la tua vita anche posto di raggiungerlo. 

LASCIA IL CAVALLO PER CAVALCARE IL MULO

C'è chi, anziché cercare l'epifania del successo, collegata a beni materiali e status, fa propria una massima del movimento della decrescita felice: Lascia il cavallo per cavalcare il mulo. Concetto che ha preso piede negli ultimi decenni, riprendendo alcuni dei valori lanciati negli anni sessanta dal movimento hippy. Si tratta di una tendenza sociale in cui gli individui sfuggono al consumismo e si allontanano dalle grandi città e dai centri industriali verso la campagna, per ripopolarla alla ricerca di una vita più semplice e di maggiore serenità. Generata per lo più da problemi ambientali, sociali e abitativi, la scalata verso il basso alle volte non è una scelta, ma una conseguenza della perdita del lavoro o del potere d'acquisto.