Traduci

Italian English French Spanish

Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Approfondisci qui...

I cavalli sanno essere estremamente affettuosi con chi, secondo loro, merita lo status "di umano d'affezione".

Quando si ha la possibilità di vederli allo stato selvatico, si puo notare come amino stare reciprocamente in contatto tra di loro, come si grattino l'un l'altro, si proteggano, condividano spazio, respiro, intimità. Queste sono tutte manifestazioni di affetto. Le fattrici ei loro puledri si strofinano sempre a vicenda per consolidare il legame. I cavalli adulti incrociano le teste e si praticano grooming vicendevole. Il contatto è sinonimo di affetto, considerazione, relazione apprezzata. Quando un cavallo gira la testa nella direzione dell'umano che se ne occupa, privilegiando quella ricerca di contatto visivo su altre, è un segno di affetto e di riconoscimento, a meno che l'umano non sia portatore di cibo, perché allora può essere segno di interesse opportunistico, da non confondersi con l'affetto disinteressato. 

Dobbiamo dunque distinguere tra l'interesse (il piacere per la carota o qualsiasi altro contributo alimentare o di stimolo - anche solo l'uscita dal box- di cui l'umano si fa portatore) e l'amore. L'amore reale e incondizionato è la migliore forma di affetto e il più grande dono che possiamo portare ai nostri cavalli e loro a noi.

E' incongruo pretendere dal proprio cavallo l'affetto, se si ha già in serbo per lui l'abbandono o la macellazione quando non soddisferà più i requisiti dell'impiego cui è stato destinato. Occorre tenere presente le leggi universali non scritte, tra cui quella della reciprocità. I cavalli non mentono e non credono alle menzogne umane elaborate per trarre vantaggio dagli altri. 

Per questo, nella categoria dei "macellai", si troveranno abbondanza di persone disposte a negare che i cavalli siano in grado di affezionarsi. Eh già.... a loro di sicuro non si sono mai affezionati. 

Un cavallo può accettare la prigionia, il condizionamento passivo, l'obbligo di un lavoro a tempo determinato che non garantisce la pensione ... come sono costretti ad accettarlo gli esseri umani, se non hanno alternative, ma la prostituzione dello spirito è un'altra cosa, e pochi cavalli arrivano ad amare le persone che li usano a proprio vantaggio, senza soddisfare nel profondo i bisogni non solo fisici, ma anche emotivi, di cui i cavalli sono portatori. 

Dal punto di vista degli umani, si potrebbe voler esprimere benevolenza e considerazione per i cavalli accarezzando la loro faccia. Non è un approccio sempre valido. Provate a farlo nei confronti di esseri umani, toccare loro il viso, il naso, sarebbe considerato fuori luogo, addirittura un segno di mancanza di rispetto, a meno che non vi sia con la persona toccata grande affetto e intimità.

Per questo molti cavalli non mostrano grande apprezzamento, ma diventano tolleranti in cambio di carote, cibo, occasioni per uscire dalla prigionia del box.

Altra cosa se ricercano loro attivamente quel tipo di contatto, anche quando l'umano non porta nulla, se non la propria compagnia per lo stare insieme senza altro scopo che volersi bene e passare del tempo insieme in una attività piacevole e naturale per entrambi.

Dal punto di vista dei cavalli, possono annusarci per indagare chi siamo, cosa vogliamo, se siamo predatori, usurpatori, sfruttatori o "amici". Se non provano affetto, ma sono succubi per la sopravvivenza, cercheranno di limitare l'intimità fisica, per quanto di loro libero arbitrio. Per capire se un cavallo desidera l'intimità, bisogna essere passivi e, anziché toccare, lasciare che sia il cavallo a prendere l'iniziativa. Occorre quindi tenere giù le mani e aspettare che il cavallo ricerchi il contatto con labbra, testa e collo, appoggiandosi su di noi. Intanto, occorre essere calmi e tranquilli, mostrare non solo di aver fiducia nel cavallo, ma di essere anche degni della sua fiducia.

Ovviamente, test non da fare con cavalli con i quali si ha un rapporto conflittuale e che cercano di mordere o calciare il proprietario che sopportano, ma non amano. Almeno, non prima di aver rimosso le ragioni della conflittualità.

Per essere degni dell'amore di un cavallo, occorre sviluppare empatia nei suoi confronti, cercarlo all'infuori dell'uso per il godimento umano, passare del tempo con lui in modo non opportunistico, e aspettare di essere invitati dal cavallo per entrare nella sua intimità.

E' importante capire il linguaggio equino per non sbagliare movenze e tempistica dell'approccio. Ed è importante evitare di somministrare cibo quando non necessario, solo per "comperare l'acquiescenza del cavallo". Occorre distinguere tra opportunismo e affetto sincero. Se ci si presenta sempre con le carote in mano, si può ottenere una benevolenza interessata, che nulla ha a che vedere con l'instaurarsi di un'affinità elettiva.

Inutile trascurare il cavallo e le sue esigenze per poi farsi perdonare con cesti di carote e di mele. E' un modo di fare molto umano, peccare e comperare l'assoluzione con beni materiali, ma non produce amore autentico. 

E' nel comportamento complessivo, nelle attenzioni al benessere fisico e psicologico del cavallo protratte nel tempo, che si conquista la sua fiducia e il suo affetto incondizionato. La coerenza è dunque la chiave di svolta, insieme alla comprensione delle inclinazioni naturali del cavallo e delle sue esigenze etologiche di movimento e socialità.

Per capire i cavalli, occorre essere più simili a loro, occorre soddisfare le loro di esigenze, anziché le nostre.

Si può scegliere se essere il dittatore che pretende asservimento (e dunque non amore), o il compagno che chiede e dispensa attenzioni, tempo, affetto, portandosi sullo stesso piano del cavallo. Si può essere anche il compagno autorevole, quello da seguire, che è più corretto se si devono esercitare con il cavallo attività in pubblico e quindi si necessita di sicurezza per se stessi e per gli altri. Si tratta di 3 relazioni differenti, da non confondersi. 

Chi è in grado di stabilire fiducia e affetto autentici con un cavallo è fortunato. Si tratta di un'esperienza assai più gratificante dell'uso del cavallo per il proprio ego, guadagno o divertimento.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.