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Dalmine, estorsioni e incendi ai vicini per ampliare il maneggio di famiglia, si legge sulla cronaca lombarda

Da ciò l'arresto di Giovanni Oberti, 37 enne di Osio Sotto, gestore, insieme alla famiglia, del maneggio La Pinosa.

L’uomo è accusato di tentate estorsioni continuate, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma comune da sparo (una calibro 357), incendi dolosi ad abitazioni, aziende e autovetture, atti persecutori e anche tentato omicidio per convincere i vicini a lasciargli i terreni limitrofi per ampliare il maneggio.

Non basta,  nell’ordinanza del Gip si parlerebbe anche del tentativo dell’uomo di costringere la madre di una ragazza , che aveva avuto un breve legame sentimentale con lui, di ritirare la denuncia, arrivando anche in questo caso alle minacce di morte: l'uomo avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione della donna, colpendo l’auto parcheggiata ma anche le imposte della casa vicina. Oberti successivamente avrebbe anche incendiato la macchina della madre della ragazza e altri veicoli di persone con le quali aveva avuto conflittualità.

Il personaggio era già noto alla cronaca nera per l' accusa di aver bruciato vivo il cane di una passata fidanzata a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, dove si trovava in trasferta per una gara di equitazione presso il prestigioso Riviera Horses. Aveva dunque avuto un reinvio a giudizio, di cui non è noto l'esito in giustizia ordinaria.

Tranne che è poi apparsa la seguente notizia: “L’Ufficio Procura Antidoping ha disposto i seguenti provvedimenti: deferimento dell’atleta Giovanni Oberti (tesserato FISE) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per violazione degli artt. 2.2. e 2.6. delle NSA nell’ambito del procedimento disciplinare aperto a seguito di segnalazione della FISE e degli accertamenti svolti in collaborazione con la Procura della Repubblica di Rimini con richiesta di squalifica per 2 anni e 3 mesi.

Dopo un periodo di sospensione, è stato reintegrato a tutti gli effetti come cavaliere. Forse la decisione non è stata saggia alla luce degli avvenimenti successivi.  

Speriamo che questa volta la Procura Federale della FISE ravveda più di un comportamento che lede al codice etico di istruttori e cavalieri e si decida a una punizione esemplare: la radiazione definitiva è ciò che Horse Angels ha chiesto espressamente per iscritto alla Procura Federale della FISE per questo personaggio.

Link alla cronaca sull'arresto

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