Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Ricerca all'interno del sito

Navigatore interno al sito

Ti trovi qui:Torna all'entrata>Sfumature di baio>Abuso di cavalli, abuso di persone>FISE, radiaci l'Oberti definitivamente, grazie

FISE, radiaci l'Oberti definitivamente, grazie

Dalmine, estorsioni e incendi ai vicini per ampliare il maneggio di famiglia, si legge sulla cronaca lombarda

Da ciò l'arresto di Giovanni Oberti, 37 enne di Osio Sotto, gestore, insieme alla famiglia, del maneggio La Pinosa.

L’uomo è accusato di tentate estorsioni continuate, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di un’arma comune da sparo (una calibro 357), incendi dolosi ad abitazioni, aziende e autovetture, atti persecutori e anche tentato omicidio per convincere i vicini a lasciargli i terreni limitrofi per ampliare il maneggio.

Non basta,  nell’ordinanza del Gip si parlerebbe anche del tentativo dell’uomo di costringere la madre di una ragazza minorenne, che aveva avuto un breve legame sentimentale con lui, di ritirare la denuncia, arrivando anche in questo caso alle minacce di morte: l'uomo avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione della donna, colpendo l’auto parcheggiata ma anche le imposte della casa vicina. Oberti successivamente avrebbe anche incendiato la macchina della madre della ragazza e altri veicoli di persone con le quali aveva avuto conflittualità.

Il personaggio era già noto alla cronaca nera per l' accusa di aver bruciato vivo il cane di una passata fidanzata a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, dove si trovava in trasferta per una gara di equitazione presso il prestigioso Riviera Horses. Del procedimento giudiziario non si è poi saputo nulla, forse perchè è stato impossibile risalire a una prova certa e inconfutabile di chi avesse arso vivo il jack russel di nome Gina.

Tranne che è poi apparsa la seguente notizia: “L’Ufficio Procura Antidoping ha disposto i seguenti provvedimenti: deferimento dell’atleta Giovanni Oberti (tesserato FISE) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per violazione degli artt. 2.2. e 2.6. delle NSA nell’ambito del procedimento disciplinare aperto a seguito di segnalazione della FISE e degli accertamenti svolti in collaborazione con la Procura della Repubblica di Rimini con richiesta di squalifica per 2 anni e 3 mesi.

Dopo un periodo di sospensione, è stato reintegrato a tutti gli effetti come cavaliere. Forse la decisione non è stata saggia alla luce degli avvenimenti successivi.  

Speriamo che questa volta la Procura Federale della FISE ravveda più di un comportamento che lede al codice etico di istruttori e cavalieri e si decida a una punizione esemplare: la radiazione definitiva è ciò che Horse Angels ha chiesto espressamente per iscritto alla Procura Federale della FISE per questo personaggio.

Link alla cronaca sull'arresto

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Vuoi ricevere la carrellata settimanale delle nuove proposte di lettura via email?

Iscriviti!

Grazie per l'adesione|

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?