Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Ricerca all'interno del sito

Navigatore interno al sito

Ti trovi qui:Torna all'entrata>Taccuino dei cavalli>Attualità>Ostellato, ferrarese, cavalli dimenticati, stallo burocratico

Ostellato, ferrarese, cavalli dimenticati, stallo burocratico

28 equini lasciati a se stessi, a Valle Lepri, tra Comacchio e Ostellato, in una zona costeggiata dal canale Navigabile. Da molti anni, in quel pezzo di terreno, vivono allo stato brado dei cavalli, abbandonati in quel posto da gestioni fallite di maneggi e allevamenti e agricoltori, che hanno chiuso i battenti lasciando a se stessi, è proprio il caso di dirlo, cavalli e capre (eh sì, ci sono anche queste... anche se finora nessuno si è commosso per loro).

Per la parte cavalli, si tratta di 26 cavalli del Delta del Po (i Camargue nostrani), una trotter (ex cavalla da corsa) e un pony. Le condizioni degli equidi dacché è scattata la macchina di solidarietà il 21 ottobre 2018 scorso sono in graduale miglioramento perché c'è chi va ogni paio di giorni, gli animalisti locali, a portare ai cavalli alimenti integrativi al poco pascolo che si ritrovano in questo periodo dell'anno.

Un magistrato indaga sulla vicenda, ricevuta la denuncia querela Horse Angels, difesa dall'Avv. Ciriaco Minichiello.

Gli equini sono tutti rasta, le code e criniere impattate dalle lappole delle bardana, pungenti e pericolose per lesioni alla pelle. Le femmine adulte sono tutte gravide. Urge un piano sistemico di intervento, altrimenti il branco di anno in anno aumenterà, ma non il terreno su cui poggiano, che è delimitato da canali e andrà a gennaio prossimo all'asta giudiziaria, con il proprietario dei terreni che disconosce la proprietà dei cavalli.

46294173 10213187578865630 1238180140190531584 nInoltre, in determinate stagioni dell'anno, c'è ben poco da mangiare, fatto salvo per la fertilità dell'argine che però appartiene all'ente Consorzio bonifica pianura di Ferrara, il quale una volta venduti i terreni di proprietà privata via asta giudiziaria, vorrebbe isolare gli argini, togliendo l'unica fonte di vita ai cavalli.

Sono due i cavalli morti dacché è scattato l'allarme rosso su questi cavalli prima dimenticati da tutti, forse volutamente. 

Per il primo, che si ipotizza fosse un cavallo da corsa reinselvatichito finito nel canale e incapacitato a uscirne da solo, le hanno tentate tutte i vigili del fuoco e i gli elicotteristi di Bologna ma non sono riusciti a salvare il cavallo, il quale è deceduto durante le operazioni di soccorso.  Dopo diverse ore di lavoro erano riusciti ad imbragare l’animale e a sollevarlo dal canale, ma il cavallo avrebbe improvvisamente iniziato a dimenarsi, rompendo l’imbragatura e cadendo bruscamente al suolo. Purtroppo la caduta gli è stata fatale.

Il secondo, anch'esso finito nel canale e incapacitato a uscirne, forse è stato tratto in salvo sulla terraferma e lasciato lì senza ulteriore assistenza. O forse ne è uscito da solo stremato dopo molto tempo. La sicurezza, visto l'esito, è che non si è ripreso ed è morto anzi in una clinica veterinaria, dopo essere stato soccorso dall'associazione Progetto Islander.

Molti altri sono accorsi successivamente a portare alimenti per cavalli e sono stati fatti scivoli per agevolare l'entrata e l'uscita dal canale perché i cavalli si abbeverino in sicurezza.

E' partita la macchina della solidarietà, almeno quella.

Ma non è sufficiente a sanare la situazione senza che la burocrazia attribuisca responsabilità ben precise e senza un piano a lungo termine di salvaguardia dei cavalli reinselvatichiti. Si rischia infatti che calato il tran tran mediatico, il solito circo di chi arriva ad aiutare, in cambio di un pò di visibilità sui media, i cavalli ricadano nell'oblio dove sono sempre stati.

Horse Angels ha sviluppato con animalisti locali un progetto sostenibile, a costo zero per le casse pubbliche, amichevole e no stress per i cavalli, per rivalorizzarli e dare loro dignità nel lungo periodo. Purtroppo, assistiamo in questo momento al solito scaricabadilismo, inerzia e immobilismo burocratico, per cui la soluzione c'è, ma vi è uno stallo o vuoto di potere esecutivo per attivarla.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Vuoi ricevere la carrellata settimanale delle nuove proposte di lettura via email?

Iscriviti!

Grazie per l'adesione|

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?